Storia del west : Cavallo Pazzo (Crazy horse) Non si sa molto di lui. Sappiamo che era un "Oglala", i capelli abbastanza chiari per un indiano ed assunse il nome del padre "Cavallo Pazzo" (in realtà "Grande Cane Pazzo", in quanto gli indiani sconoscevano i cavalli, portati in america dagli spagnoli). Non sappiamo l'età di nascita (intorno al 1840 o 1845), ma sappiamo la data della sua morte, il 1877. Era schivo, serio, severo, amava la solitudine delle praterie, abilissimo a tirare con l'arco e nel cavalcare i cavalli. Molto coraggioso, fu lui il vero vincitore del "Little big Horn", durante la battaglia che segnò, nonstante la vittoria, il declino del popolo indiano delle pianure. Dopo la vittoria su Custer, i Sioux (Lakota) si rifugiarono in Canada, poi ripresero il cammino per gli Stati Uniti. Nel 1877, si consegnò ai "soldati blu" che egli aveva sempre odiato. La fine era vicina, e quando fu deciso di trasferirlo in altra prigione si ribellò violentemente e fu trafitto da una baionetta. Non sapremo mai chi fu, forse un soldato, forse un suo amico guerriero passato con i bianchi (Piccolo grande Uomo). Si compiva la leggenda del grande Capo, di colui che si credeva immortale. Un monumento scolpito nella montagna del Montana lor ricorda. Muta e silente roccia, come silente e coraggioso quell'indiano che non amava pitturarsi e ornarsi da indiano.
Storia del west : Crazy Horse
Storia del west : Cavallo Pazzo (Crazy horse) Non si sa molto di lui. Sappiamo che era un "Oglala", i capelli abbastanza chiari per un indiano ed assunse il nome del padre "Cavallo Pazzo" (in realtà "Grande Cane Pazzo", in quanto gli indiani sconoscevano i cavalli, portati in america dagli spagnoli). Non sappiamo l'età di nascita (intorno al 1840 o 1845), ma sappiamo la data della sua morte, il 1877. Era schivo, serio, severo, amava la solitudine delle praterie, abilissimo a tirare con l'arco e nel cavalcare i cavalli. Molto coraggioso, fu lui il vero vincitore del "Little big Horn", durante la battaglia che segnò, nonstante la vittoria, il declino del popolo indiano delle pianure. Dopo la vittoria su Custer, i Sioux (Lakota) si rifugiarono in Canada, poi ripresero il cammino per gli Stati Uniti. Nel 1877, si consegnò ai "soldati blu" che egli aveva sempre odiato. La fine era vicina, e quando fu deciso di trasferirlo in altra prigione si ribellò violentemente e fu trafitto da una baionetta. Non sapremo mai chi fu, forse un soldato, forse un suo amico guerriero passato con i bianchi (Piccolo grande Uomo). Si compiva la leggenda del grande Capo, di colui che si credeva immortale. Un monumento scolpito nella montagna del Montana lor ricorda. Muta e silente roccia, come silente e coraggioso quell'indiano che non amava pitturarsi e ornarsi da indiano.