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Cesare vs. Vercingetorige


Frammenti di storia : C.G. Cesare vs Vercingetorige (Parte Prima)Abbiamo scritto ieri dell'incontro-scontro tra Cesare e il capo Germanico Ariovisto. Oggi, scriviamo dell'incontro-scontro tra Cesare e Vergingetorige.Premessa.Cesare descrive gli usi e i costumi dei barbari (Galli,Elvezi,Belgi,Germani etc.) nel suo De Bello Gallico, descrivendoli spesso minuziosamente. Non ha grande ammirazione per i guerrieri galli, che combattono seminudi, portano lunghe barbe e lunghi capelli e manovrano grosse spade, archi e asce.La loro religione poi è molto crudele. I Druidi (sacerdoti) offrivano sacrifici umani (prigionieri). Tali prigionieri venivano infilati all'interno di covoni e poi dati alle fiamme.Per lunghi anni Cesare si trovò a combattere quelle genti e spesso fu sull'orlo di soccombere; ma la sua abilità di stratega militare oltre che di architetto e geniere gli consentì di vincere battaglie in equilibrio col nemico. Cesare, a tratti spietato, a tratti generoso con i vinti.CESARE vs VERCINGETORIXCome detto Cesare ebbe numerosi nemici (tutti vinti), ma il suo acerrimo nemico fu Vercingetorige.Chi era e chi fu Vergingetorige?Come detto sia Galli che i Germani non usavano la scrittura e quindi non lasciarono tracce sul loro passato. Secondo alcuno storici del periodo Vercingetorix = Ver (uomo) Cingeto (cinto) Rix (Re, da Rex latino). Quindi capo supremo, Re-guerriero forte.Un soprannome quindi, non un nome.nato intorno agli anni 80 a.C., aveva circa 30 anni quando incontrò e si scontrò con Cesare.La battaglia durò circa 1 anno, e i due comandanti si scontrarono più volte, fino alla resa finale di ALESIA.Vercingetorige probabilmente era un uomo molto vigoroso, dai lunghi capelli gialli e barba fluente o baffi fluenti.Fu essenzialmente un capo carismatico (*) la cui intenzione fu quella di riunire le varie Tribù dei Galli per scacciare l'invasore Romano. Per poco non ci riuscì. E se non riuscì, non fu per sua colpa ma lo strapotere militare dei Romani del Tempo e l'abilità politico- militare di Cesare, vero esperto di guerra e politica.GERGOVIA-AVARICO-ALESIALe battaglie si svolsero sia in campo aperto, sia in città assediate e accampamenti assediati. Spesso anche i forti di Cesare furono assediati dai Galli e i legionari Romani dovettero respingere gli assalti dei Galli più volte.Cesare disponeva di grandi mezzi ma anche di grande ingegno militare. Progettava ponti, palizzate, forti, trappole, torri di assedio ed organizzava il tutto con maestria e precisione; tanto da incutere spesso terrore al nemico che vedeva in quelle fortificazioni, in quelle torri, in quei ponti, la potenza degli Dei.