facciamo un bell'aggiornamento di stato, và.Tanto stamattina ho già fatto poco o niente, si vede che non è giornata, e tanto vale buttare 'sti dieci minuti per raccontare due cosette.Domenica scorsa ho conosciuto una persona davvero interessante, ed infatti sono tornato a casa facendomi tutti i miei film mentali, proseguiti pure durante la notte, per interromperli soltanto quando, al solito, è arrivata la prima piccola delusione: i miei messaggi tardano ad ottenere risposta.Remposto la mente sul "present mode" e cerco di ridimensionare quelle fantasie e tac, come per magia, arrivano le risposte.Questa volta non accendo il dvd della mia mente e rimango con i piedi per terra, tentando un invito per domenica prossima, ma di nuovo le risposte non arrivano.Oggi, finalmente, arrivano, ma, come temevo, l'invito non è stato accettato. Causa matrimonio, pare. La chiusura del messaggio con "a presto" mi lascia un pò di speranza di fondo, ma un campanellino nella mia testa mi ricorda che devo tener aperti gli occhi anche qui: non si sa mai.Ed infatti. Stamattina sono tornato in un posto, per l'ultima volta, dove c'era un'altra persona che aveva destato il mio interesse. A dir la verità l'avevo già subito accantonata, quell'idea (il film questa volta non era partito nemmeno lontanamente) ma oggi, quando mi sono reso conto che era l'ultima possibilità di contatto, drin drin, la suoneria del mio cercatore d'amore mi ha segnalato che dovevo pur dire/fare qualcosa, no?Si, dire / fare qualcosa. Più che quelle due parole non sono riuscito a spiccicare.Vabbè che la situazione non era molto favorevole, ma, con il senno di poi, avrei almeno potuto lasciarle il mio biglietto da visita..con il lavoro che faccio avrei potuto dirle "non si può mai sapere, no?". Invece no.E adesso mi ritrovo con un nome, cognome ed un indirizzo (non mi chiedere come li ho avuti, grazie) e un punto interrogativo: come li uso? Bella domanda.
Dunque...
facciamo un bell'aggiornamento di stato, và.Tanto stamattina ho già fatto poco o niente, si vede che non è giornata, e tanto vale buttare 'sti dieci minuti per raccontare due cosette.Domenica scorsa ho conosciuto una persona davvero interessante, ed infatti sono tornato a casa facendomi tutti i miei film mentali, proseguiti pure durante la notte, per interromperli soltanto quando, al solito, è arrivata la prima piccola delusione: i miei messaggi tardano ad ottenere risposta.Remposto la mente sul "present mode" e cerco di ridimensionare quelle fantasie e tac, come per magia, arrivano le risposte.Questa volta non accendo il dvd della mia mente e rimango con i piedi per terra, tentando un invito per domenica prossima, ma di nuovo le risposte non arrivano.Oggi, finalmente, arrivano, ma, come temevo, l'invito non è stato accettato. Causa matrimonio, pare. La chiusura del messaggio con "a presto" mi lascia un pò di speranza di fondo, ma un campanellino nella mia testa mi ricorda che devo tener aperti gli occhi anche qui: non si sa mai.Ed infatti. Stamattina sono tornato in un posto, per l'ultima volta, dove c'era un'altra persona che aveva destato il mio interesse. A dir la verità l'avevo già subito accantonata, quell'idea (il film questa volta non era partito nemmeno lontanamente) ma oggi, quando mi sono reso conto che era l'ultima possibilità di contatto, drin drin, la suoneria del mio cercatore d'amore mi ha segnalato che dovevo pur dire/fare qualcosa, no?Si, dire / fare qualcosa. Più che quelle due parole non sono riuscito a spiccicare.Vabbè che la situazione non era molto favorevole, ma, con il senno di poi, avrei almeno potuto lasciarle il mio biglietto da visita..con il lavoro che faccio avrei potuto dirle "non si può mai sapere, no?". Invece no.E adesso mi ritrovo con un nome, cognome ed un indirizzo (non mi chiedere come li ho avuti, grazie) e un punto interrogativo: come li uso? Bella domanda.