In un periodo dove vanno molto di moda pregiudizi contro il diverso e lo straniero ho deciso di pubblicare il testo di una famosa canzone dei Punkreas " Zingari " per dire NO AL RAZZISMO. Chiudete le finestre sbarrate le persianepericolo in città di nuovo queste carovanenomadi gitani con abiti sfarzosisi nota a prima vista che son pericolosicara io vado dai vicini tu chiudi con la chiavee porta su i bambinise fanno i capricciosi e non vogliono dormireracconta che gli zingari li vengono a rapirecultura millenaria usanze tradizionie non soltanto giostre furti o baracconila grande maggioranza non sa che stiam parlandodi gente che ha deciso di vivere viaggiandoma noi adoratori di proprietà e lavorovediam la vita da dietro un paraocchipur di evitare di comprendere la loroconseguenza fu la deportazionela violenza la gran persecuzionele bottiglie lanciate nella nottemolti roghi ma nessuno se ne fottegirovagando per il mondoaprendo buchi in una reteche trascina a fondo chi pensa chegirovagare per il mondo restare in movimentonon puo' che fare rabbia a chi si sente in gabbiama vince la paura di averli qua vicinoche saltino le mura entrando nel giardinola classica trovata per questo malcontentoè fare come John Wayne bruciar l'accampamentoperò a differenza degli indiani con i cow-boyqui non c'è hollywood con la sua cinepresanè la speranza di vederli come eroi
NO AL RAZZISMO!!!!
In un periodo dove vanno molto di moda pregiudizi contro il diverso e lo straniero ho deciso di pubblicare il testo di una famosa canzone dei Punkreas " Zingari " per dire NO AL RAZZISMO. Chiudete le finestre sbarrate le persianepericolo in città di nuovo queste carovanenomadi gitani con abiti sfarzosisi nota a prima vista che son pericolosicara io vado dai vicini tu chiudi con la chiavee porta su i bambinise fanno i capricciosi e non vogliono dormireracconta che gli zingari li vengono a rapirecultura millenaria usanze tradizionie non soltanto giostre furti o baracconila grande maggioranza non sa che stiam parlandodi gente che ha deciso di vivere viaggiandoma noi adoratori di proprietà e lavorovediam la vita da dietro un paraocchipur di evitare di comprendere la loroconseguenza fu la deportazionela violenza la gran persecuzionele bottiglie lanciate nella nottemolti roghi ma nessuno se ne fottegirovagando per il mondoaprendo buchi in una reteche trascina a fondo chi pensa chegirovagare per il mondo restare in movimentonon puo' che fare rabbia a chi si sente in gabbiama vince la paura di averli qua vicinoche saltino le mura entrando nel giardinola classica trovata per questo malcontentoè fare come John Wayne bruciar l'accampamentoperò a differenza degli indiani con i cow-boyqui non c'è hollywood con la sua cinepresanè la speranza di vederli come eroi