Vega scrive:Jaba, rimembro ancor quel tempo della mia vita virtuale, quando il pc scriveva un carme ch'io credea superlativo mentre ,gaia e briosa il limitar della ragion smarrivo! Suonavan i lieti tasti a ogni ora del giorno con perpetuo furore allor che all'opre di poesia intenta sedevo, assai contento della proposta che lanciata avevi….. Era il giugno focoso ed io solevo così sprecare il giorno. Che versetti soavi, che pensate, che rime, o jaba mio! Quando sovviemmi di cotanti sforzi, idrofobia mi preme furiosa e sconsolata, e torno a ripensare al tempo perso! O natura o natura perché non rendi a me quel che a un pubblicitario non dinieghi? E pria che il sol seccasse le petunie, da avversa Musa combattute e vinte, perian le rime tenerelle.E non vedevo senso qualunque dentro i versi miei; non mi allegrava il core la dolce lode or dei pensier profondi, or delle consonanze raffinate; Né meco i miei compagni forumisti rallegravansi estatici. Così perìa veloce la speranza di gloria : agli anni miei anche negaro i fati una rima decente. Alla fine del post io misera crollai: e con la mano quei versi orrendi e la tastiera ignuda lanciavo via lontano!_________________ICP: investigatori contro il crimine pollicionesco Sezione Marche
Leopardiana per Jawaback
Vega scrive:Jaba, rimembro ancor quel tempo della mia vita virtuale, quando il pc scriveva un carme ch'io credea superlativo mentre ,gaia e briosa il limitar della ragion smarrivo! Suonavan i lieti tasti a ogni ora del giorno con perpetuo furore allor che all'opre di poesia intenta sedevo, assai contento della proposta che lanciata avevi….. Era il giugno focoso ed io solevo così sprecare il giorno. Che versetti soavi, che pensate, che rime, o jaba mio! Quando sovviemmi di cotanti sforzi, idrofobia mi preme furiosa e sconsolata, e torno a ripensare al tempo perso! O natura o natura perché non rendi a me quel che a un pubblicitario non dinieghi? E pria che il sol seccasse le petunie, da avversa Musa combattute e vinte, perian le rime tenerelle.E non vedevo senso qualunque dentro i versi miei; non mi allegrava il core la dolce lode or dei pensier profondi, or delle consonanze raffinate; Né meco i miei compagni forumisti rallegravansi estatici. Così perìa veloce la speranza di gloria : agli anni miei anche negaro i fati una rima decente. Alla fine del post io misera crollai: e con la mano quei versi orrendi e la tastiera ignuda lanciavo via lontano!_________________ICP: investigatori contro il crimine pollicionesco Sezione Marche