L’uovo di Pasqua Si sta avvicinando il giorno della Santa Pasqua e tutti i bambini, ma anche gli adulti più nostalgici, non vedono l’ora di poter scartare l’uovo di cioccolato, spaccarlo in due e trovare una sorpresa da costruire. Oggi si sono persi molti significati delle piccole azioni quotidiane: in realtà quello che avviene in quel momento di gioia altro non è che la continua ripetizione di un atto sacro, il ricordo della creazione.L’uovo, uno degli alimenti più diffusi, porta con sé antiche tradizioni e antiche storie: donato a ridosso della primavera fa ri-cordare il senso della rinascita della vita. È il simbolo della fecondità, contiene, nel tuorlo color ambrato, il germe della vita e, spaccato in due, rappresenta la dualità e il perfetto equilibrio, da cui deriva il giorno dell’equi-nozio. È il principio della creazione secondo tutte le tradizioni, è il liberarsi della luce (il germe) racchiusa nelle tenebre di un piccolo guscio, microcosmo di perfezione divina.I misteri Orfici, ad esempio, raccontano che l’uovo, generato dall’unione di Tempo e Aria, fece nascere la Luce, la quale insieme alla notte diede origine alla Terra e il Cielo, le due “metà” del Cosmo. Il suo simbolismo si coniuga anche a quello del serpente nel suo aspetto benefico, quello del Verbo, il vivificatore.Infatti, l’uovo, fu anche generato dagli amori della bella Leda per il marito Tindaro e per il seducente Zeus in forma di cigno, dal collo sinuoso richiamante, appunto, l’aspetto celeste del serpente, da cui vennero fuori i Dioscuri, Castore e Polluce, Elena e Clitemnestra, donne che scatenarono i più grandi misfatti e diedero il via alla storia epica. Dall’Uovo l’Amore e la Discordia, e dall’Amore e la Discordia l’Uovo.Ecco, allora, dispiegarsi il suo simbolismo nello scorrere del ciclo della vita: femmina e maschio, notte e giorno; il serpente vivificatore dà l’impressione di sdoppiarsi “accompagnando” la fase discendente e quella ascendente del sole che, il copricapo dei Dioscuri, parte essenziale del loro simbolismo, esplica richiamando alla memoria la sinuosità dello “yin-ang”; così come Elena e Clitennestra richiamano la parte oscura, tenebrosa, della vita..Con questo oggetto simbolico, connesso all’immagine del serpente (in questo periodo si festeggia il Capodanno Cinese in cui il simbolo per eccellenza è il grande serpentone/drago rosso), ogni popolo di ogni tempo vuol indicare pur sempre un inizio, l’arrivo di una nuova stagione della vita, la resurrezione dell’uomo e della natura.Si racconta che l’usanza di regalare l’uovo di Pasqua sia nata nel 1176, quando il capo dell’Abbazia di St. Germain-des-Près donò per la Pasqua a re Luigi VII, rientrato dalla seconda Crociata, un’ingente quantità di cibi provenienti dalle sue terre, tra cui molte uova. Dal Medioevo, poi, si diffuse l’abitudine di colorare e decorare delle uova per l’occasione; e cos’è questa usanza , di cui si è persa l’origine, se non il rappresentare, sulla superficie dell’uovo, i “colori” della vita che sono contenuti all’interno nel suo germe? . Per questo regalare un uovo di Pasqua è un gesto di un valore prezioso, da conservare e ri-cordare con il cuore, insieme a tutte le sue storie, a tutti i bambini.Silvia Amaolo per il Contafavole Che ne dite di ascoltare questa breve favoletta dei bambini sull’Uovo di Pasqua?
l'uovo di pasqua
L’uovo di Pasqua Si sta avvicinando il giorno della Santa Pasqua e tutti i bambini, ma anche gli adulti più nostalgici, non vedono l’ora di poter scartare l’uovo di cioccolato, spaccarlo in due e trovare una sorpresa da costruire. Oggi si sono persi molti significati delle piccole azioni quotidiane: in realtà quello che avviene in quel momento di gioia altro non è che la continua ripetizione di un atto sacro, il ricordo della creazione.L’uovo, uno degli alimenti più diffusi, porta con sé antiche tradizioni e antiche storie: donato a ridosso della primavera fa ri-cordare il senso della rinascita della vita. È il simbolo della fecondità, contiene, nel tuorlo color ambrato, il germe della vita e, spaccato in due, rappresenta la dualità e il perfetto equilibrio, da cui deriva il giorno dell’equi-nozio. È il principio della creazione secondo tutte le tradizioni, è il liberarsi della luce (il germe) racchiusa nelle tenebre di un piccolo guscio, microcosmo di perfezione divina.I misteri Orfici, ad esempio, raccontano che l’uovo, generato dall’unione di Tempo e Aria, fece nascere la Luce, la quale insieme alla notte diede origine alla Terra e il Cielo, le due “metà” del Cosmo. Il suo simbolismo si coniuga anche a quello del serpente nel suo aspetto benefico, quello del Verbo, il vivificatore.Infatti, l’uovo, fu anche generato dagli amori della bella Leda per il marito Tindaro e per il seducente Zeus in forma di cigno, dal collo sinuoso richiamante, appunto, l’aspetto celeste del serpente, da cui vennero fuori i Dioscuri, Castore e Polluce, Elena e Clitemnestra, donne che scatenarono i più grandi misfatti e diedero il via alla storia epica. Dall’Uovo l’Amore e la Discordia, e dall’Amore e la Discordia l’Uovo.Ecco, allora, dispiegarsi il suo simbolismo nello scorrere del ciclo della vita: femmina e maschio, notte e giorno; il serpente vivificatore dà l’impressione di sdoppiarsi “accompagnando” la fase discendente e quella ascendente del sole che, il copricapo dei Dioscuri, parte essenziale del loro simbolismo, esplica richiamando alla memoria la sinuosità dello “yin-ang”; così come Elena e Clitennestra richiamano la parte oscura, tenebrosa, della vita..Con questo oggetto simbolico, connesso all’immagine del serpente (in questo periodo si festeggia il Capodanno Cinese in cui il simbolo per eccellenza è il grande serpentone/drago rosso), ogni popolo di ogni tempo vuol indicare pur sempre un inizio, l’arrivo di una nuova stagione della vita, la resurrezione dell’uomo e della natura.Si racconta che l’usanza di regalare l’uovo di Pasqua sia nata nel 1176, quando il capo dell’Abbazia di St. Germain-des-Près donò per la Pasqua a re Luigi VII, rientrato dalla seconda Crociata, un’ingente quantità di cibi provenienti dalle sue terre, tra cui molte uova. Dal Medioevo, poi, si diffuse l’abitudine di colorare e decorare delle uova per l’occasione; e cos’è questa usanza , di cui si è persa l’origine, se non il rappresentare, sulla superficie dell’uovo, i “colori” della vita che sono contenuti all’interno nel suo germe? . Per questo regalare un uovo di Pasqua è un gesto di un valore prezioso, da conservare e ri-cordare con il cuore, insieme a tutte le sue storie, a tutti i bambini.Silvia Amaolo per il Contafavole Che ne dite di ascoltare questa breve favoletta dei bambini sull’Uovo di Pasqua?