Che cos’è la paura?La paura è un sentimento istintivo che scaturisce in situazioni di pericolo o di minaccia che può paralizzare o far fuggire; comunque, la sua caratteristica principale è l’offuscamento della capacità di ragionare. È più intensa del timore, poiché questo nasce dalla percezione di una possibile perdita o di un possibile stato di dolore. Crea attimi di incertezza e di ansia: l’angoscia (da angor, soffocamento, affanno, pena) e può giungere fino al panico, determinato dalla fobia e dominato dalla pura irrazionalità.Da un altro punto di vista però, la paura può generare nuove strategie, può trasformarsi in quella spinta motrice che innesca l’avvio alla ricerca di una via d’uscita e porta a nuove scoperte, ma è anche il freno inibitore che ci arresta di fronte al rischio e l’ostacolo da superare con coraggio. Allora sarebbe giusto affermare che provare paura sia un atteggiamento da deboli? È piuttosto coraggioso colui che convive con le sue paure, consapevole di averle e di conoscerle, che le affronta e cerca di metterle continuamente alla prova, poiché non tutte si possono superare.La paura infatti colpisce il senso della vista, annebbia l’orizzonte, fa perdere l’orientamento e costringe a riflettere in condizioni di difficoltà. Toglie la luce: è la paura del buio dei più piccoli, quella di non sapere cosa ci aspetta davanti, di essere soli senza punti di riferimento. Cresce assieme a noi e si dilata, come un’ombra, diviene timore dell’ignoto, del futuro, di un imminente cambiamento, pensiero della morte e di cosa ci sarà dopo. Il senso di paura è infatti legato al senso di perdita: perdita di qualcosa a cui tengo, di qualcuno che amo, perdita di me stesso, della mia vita. Un sottile egoismo, il padre di tutti i difetti e vizi, striscia sotto la paura e pervade corpo e mente.Il suo invito, però, è quello di guardarsi dentro, di armarsi del lume della conoscenza ed avanzare nella nebbia, capire, comprendere: la paura, come scriveva Aristotele, è purificazione. Silvia Amaolo per il ContafavoleCOME VIVONO I BAMBINI LA PAURAsentiamolo dalle loro voci
Cos'è la PAURA
Che cos’è la paura?La paura è un sentimento istintivo che scaturisce in situazioni di pericolo o di minaccia che può paralizzare o far fuggire; comunque, la sua caratteristica principale è l’offuscamento della capacità di ragionare. È più intensa del timore, poiché questo nasce dalla percezione di una possibile perdita o di un possibile stato di dolore. Crea attimi di incertezza e di ansia: l’angoscia (da angor, soffocamento, affanno, pena) e può giungere fino al panico, determinato dalla fobia e dominato dalla pura irrazionalità.Da un altro punto di vista però, la paura può generare nuove strategie, può trasformarsi in quella spinta motrice che innesca l’avvio alla ricerca di una via d’uscita e porta a nuove scoperte, ma è anche il freno inibitore che ci arresta di fronte al rischio e l’ostacolo da superare con coraggio. Allora sarebbe giusto affermare che provare paura sia un atteggiamento da deboli? È piuttosto coraggioso colui che convive con le sue paure, consapevole di averle e di conoscerle, che le affronta e cerca di metterle continuamente alla prova, poiché non tutte si possono superare.La paura infatti colpisce il senso della vista, annebbia l’orizzonte, fa perdere l’orientamento e costringe a riflettere in condizioni di difficoltà. Toglie la luce: è la paura del buio dei più piccoli, quella di non sapere cosa ci aspetta davanti, di essere soli senza punti di riferimento. Cresce assieme a noi e si dilata, come un’ombra, diviene timore dell’ignoto, del futuro, di un imminente cambiamento, pensiero della morte e di cosa ci sarà dopo. Il senso di paura è infatti legato al senso di perdita: perdita di qualcosa a cui tengo, di qualcuno che amo, perdita di me stesso, della mia vita. Un sottile egoismo, il padre di tutti i difetti e vizi, striscia sotto la paura e pervade corpo e mente.Il suo invito, però, è quello di guardarsi dentro, di armarsi del lume della conoscenza ed avanzare nella nebbia, capire, comprendere: la paura, come scriveva Aristotele, è purificazione. Silvia Amaolo per il ContafavoleCOME VIVONO I BAMBINI LA PAURAsentiamolo dalle loro voci