Il Contafavole

La lucciola e il lammpione


UNA FAVOLA DELLA MAESTRAALEXA7. La lucciola e il lampioneEra un pomeriggio afoso di giugno. La lucciola Kristina si stava riposando nel prato accanto al ruscello. “Oh, che stanchezza. Questa sera io e i miei colleghi dovremo lavorare tanto. Il capo ci ha ordinato di volare sopra il lungomare per illuminare la strada ai villeggianti. Uff, non vedo l’ora che arrivi l’autunno per andare in vacanza”.“Ciao amica, stasera ci troviamo tutti al porto alle 20.00. Mi raccomando, sii puntuale” le disse la lucciola Piero che, affamato, stava svolazzando da un fiore all’altro in cerca di polline.La sera stessa al porto si erano riunite ben cinquanta graziose lucciole, una più luminosa dell’altra.“Forza ragazzi, il lavoro ci aspetta! Siete pronti?” chiese Bea. “Andiamo! Tutti per uno, uno per tutti … !” annunciò Kristina. E si sparpagliarono nel cielo volando a coppie. Purtroppo la piccola Kristina era capitata in coppia con Ugo, un grande scansafatiche che per tutta la sera tenne spenta la sua lucina e così la nostra povera lucciola dovette faticare il doppio.Lavorarono per ore e ore e tornarono a casa molto tardi. Quando si salutarono, Kristina disse a Ugo che non avrebbe mai più voluto volare in coppia con un pigrone come lui. Poi, rimasta sola, pensò di sedersi su una panchina per riposarsi e farsi accarezzare dall’aria fresca. E così fece.All’improvviso, nel silenzio della notte, udì un vocione provenire dall’alto: “Ehi tu, chi ti credi di essere?”“Io???” chiese la lucciola. “Sì, tu. Non lo vedi che qui ci sono io a fare luce? Non c’è bisogno della tua presenza! Vai da un’altra parte!”. Era il lampione Gigi che litigava con tutte le lucciole che gli capitavano a tiro. Non sopportava che qualcuno gli rubasse il mestiere.“Guarda che io mi sono sdraiata qui per riposarmi, non sto illuminando la strada” disse Kristina offesa. “Ma cosa vuoi illuminare tu, che sei piccola come un moscerino?! Ma fammi il piacere, non farmi ridere!” la prese in giro Gigi.“Io sì che faccio luce; non vedi? Illumino tante strade e stando fermo qui” disse il lampione con arroganza.E mentre parlava …. la sua lampadina si fulminò. Kristina cominciò a ridere di gusto. “Ah ah ah! Io sarò piccolina e farò poca luce ma non mi scarico mai però! Si può sempre contare su di me”.Gigi cominciò a piangere e ad urlare disperato, allora la nostra piccola amica gli disse:”Caro Gigi, ricorda che chi si loda, si imbroda” e ridacchiando soddisfatta corse a chiedere aiuto per lui.Avete capito bambini? Mai darsi troppe arie per voler mostrare a tutti i costi le proprie capacità.Maggiori informazioni http://www.maestraalexa.it/billy-il-bullo-e-altri-racconti/a7-la-lucciola-e-il-lampione/