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Post N° 6


            Arriva la befana, ecco la sua storiaArriverà questa notte a cavallo di una scopa, come le streghe. Arriverà carica di doni e dolci per i bambini, come i re magi. Avrà l'aspetto di una vecchia brutta e con le scarpe rotte come l'anno che si chiude e che si vuole dimenticare. Carica di passato e promessa di futuro, la befana è il simbolo dell'anno vecchio che muore, ma dalle sue ceneri nasce l'anno nuovo. Arriva nella notte più magica dell'anno, la dodicesima notte dopo quella di Natale già celebrata da Shakespeare. Il 6 gennaio nei calendari pagani era il tempo del solstizio d'inverno, un giorno sacro, dopo il quale il sole riprende vigore. In molte zone d'Italia il fantoccio della vecchietta composto di legna, stracci e fascine viene ancora bruciato, "ardere la vecia" è ancora oggi un modo per esorcizzare tutto il male e propiziarsi l'abbondanza e fertilità dei campi. La sua apparizione, in greco epifania dalla cui storpiatura deriva il nome befana, affonda le sue origini anche nel mondo celtico e nella Grecia antica: era la dea Hera ad attraversare il cielo e a portare doni nelle dodici notti del solstizio, una dea notturna, seguita da cortei di donne che compivano sortilegi magici. Questa strega buona è ancora oggi molto amata dai bambini, soprattutto nel nostro paese, dove la figura di babbo natale è decisamente più recente e i doni un tempo era solo lei a portarli. Ancora oggi li infila nella calza vecchia e rotta come la sua bocca sdentata, appesa ai caminetti.