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Ferdinando II di Borbone Re d’Italia

Post n°10 pubblicato il 11 Maggio 2007 da Unione_Sud
 

immagineFerdinando II, un sovrano passato alla storia come un Re freddo al richiamo del principio di unità italiana. Però le vicende non sono proprio così. Infatti, il Re duosiciliano, già in precedenza era stato  sollecitato ad accettare la presidenza di una Lega degli Stati Italiani e nel 1831 “i liberali italiani, riunitisi in congresso a Bologna, offrirono la Corona d’Italia al Re delle Due Sicilie riconoscendolo come il sovrano italiano più aperto ai loro ideali. L’anno successivo, nel 1832, FerdinandoII propose un accordo al re di Sardegna allo scopo di abolire ogni influenza straniera sul territorio italiano; il governo piemontese rifiutò e per Vienna questa proposta fu interpretata come anti-austriaca, anche perché i Savoia aveva stipulato con l’Austria un trattato difensivo verso possibili minacce francesi.     Ferdinando II ci riprovò l’anno seguente, tramite il proprio ambasciato­re a Roma, dove invitava il Papa Gregorio XVI a farsi promotore di una Lega fra i vari governi italiani, ma ancora una volta ebbe un rifiuto; Attilio Bandiera, scrisse una lettera a Ferdinando II esprimendo la sua fede repubblicana ma che era disposto a seguirlo nel caso ambisse a diventare il primo sovrano costituzionale di tutta l’Italia, ma il desiderio di Re Ferdinando era quello di formare uno stato federale e non muovere un esercito per una guerra fratricida. Cosa che ripeterà anche in punto di morte. Fu una vera e propria incitazione ad un impegno politico-militare per la conquista degli altri stati in nome dell’unità italiana. Ferdinando non accettò, non aveva alcuna ambizione conquistatrice e praticava la pace tra i regni italiani senza offenderne la felicità e i diritti, soprattutto per lo Stato Pontificio, a cui era profondamente legato.   

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EPILOGO CON LINA SASTRI

 

DIFENDI IL TUO POPOLO, DIFENDI LA TUA TERRA, COMPRA PRODOTTI DEL SUD!

 

STATISTICHE

Prima dell'annessione, le monete degli stati italiani erano complessivamente di 668,4 milioni di lire; 443,2 erano solo del Regno delle Due Sicilie, il quale avevo due volte le monete di tutti gli altri stati italiani messi insieme. Dal testo "scienze delle finanze" di Francesco Saverio Nitti, Pierro 1903

 

PULIZIA ETNICA

5212 condanne a morte, 6564 arresti, 54 paesi distrutti. 1 milione di persone mancarono in soli 10 anni - per i meridionali è stata una pulizia etnica

 

LA RAPINA DEL SECOLO

L'Unità italiana fu una esigenza economica da parte del Piemonte, capaggiato dagli inglesi e servo della massoneria... questa rapina, fu chiamata: "Risorgimento".

 

I PRIMATI DAL 1734 AL 1860

 

SUA MAESTÀ FRANCESCO II

" La restituzione del mio non mi adesca; Quando si perde un trono, poco importa il patrimonio. Se l'abbia l'usurpatore o il restituisca, né quello mi strappa un lamento, né questo un sorriso. Povero sono, come oggi tanti altri migliori di me; stimo più la dignità che la ricchezza." 

 

AI DIFENSORI

 

I NOSTRI EROI

Dinnanzi al plotone di esecuzione italo-piemontese, i militari duosiciliani ballavano la tarantella, in segno di sfida!

 

DOCUMENTARIO 1

 

" Per liquidare i popoli si comincia con il privarli della memoria. Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun altro scrive loro altri libri, li fornisce di un'altra cultura, inventa per loro un'altra storia. Dopo di che il popolo incomincia lentamente a dimenticare quello che è stato. E il mondo attorno a lui lo dimentica ancora più in fretta".                                      - Milan Kundera -