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BISOGNA SVENTRARE NAPOLI

Post n°20 pubblicato il 04 Ottobre 2007 da Unione_Sud
 

…Dunque bisogna sventrare Napoli, esclamò il primo ministro Depretis:

Efficace la frase, Voi non la conoscete, onorevole Depretis, il Ventre di Napoli. Avevate torto, perché voi siete il governo e il governo deve sapere tutto. Non fatte pel governo, certamente, le descrizioni colorite di cronisti con intenzioni letterarie che parlano della via Caracciolo, del mare glauco, del cielo di cobalto, delle signore incantevoli e dei vapori violetti del tramonto: tutta questa retorichetta a base di golfo e di colline fiorite… Serve per quella parte di pubblico che non vuole essere seccata per racconti di miserie. Ma il governo deve sapere l’altra parte: il governo a cui arrivano i rapporti dei prefetti, dei questori, degli ispettori,dei delegati; il governo a cui arrivano i rapporti dei direttori delle carceri; il governo che sa tutto: quanta carne si consuma in un giorno e quanto vino si beve in un Paese; quante femmine disgraziate, diciamo così, esistano, e quanti ammoniti vi siano tra i loro amanti di cuore, quanti mendicanti non possano entrare nelle opere pie, quanti vagabondi dormano in istrada, la notte; quanti nullatenenti e quanti commercianti vi sieno, quanto rende il dazio consumo, quando la fondiaria, per quanto s'impegni al Monte di Pietà e quanto renda il lotto. Quest’altra parte, questo ventre di Napoli, se non lo conosce il governo, chi lo deve conoscere? E se non servono a dirvi tutto, a che sono buoni tutti questi impiegati alti e bassi, a che questo immenso ingranaggio burocratico che ci costa tanto? E, se voi non siete la intelligenza suprema del paese che tutto conosce e tutto provvede, perché siete ministro?

La provocatoria lettera scritta più di un secolo fa da Matilde Serao,

indirizzata a Depretis, Presidente del Consiglio.

Questa realtà ci riguarda da quando siamo italiani,

dall'unità del Paese, e cioè dal 1860.

Quell’unità che a noi meridionali è costata sangue

...allora come adesso quelle parole sono sempre vive!

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EPILOGO CON LINA SASTRI

 

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STATISTICHE

Prima dell'annessione, le monete degli stati italiani erano complessivamente di 668,4 milioni di lire; 443,2 erano solo del Regno delle Due Sicilie, il quale avevo due volte le monete di tutti gli altri stati italiani messi insieme. Dal testo "scienze delle finanze" di Francesco Saverio Nitti, Pierro 1903

 

PULIZIA ETNICA

5212 condanne a morte, 6564 arresti, 54 paesi distrutti. 1 milione di persone mancarono in soli 10 anni - per i meridionali è stata una pulizia etnica

 

LA RAPINA DEL SECOLO

L'Unità italiana fu una esigenza economica da parte del Piemonte, capaggiato dagli inglesi e servo della massoneria... questa rapina, fu chiamata: "Risorgimento".

 

I PRIMATI DAL 1734 AL 1860

 

SUA MAESTÀ FRANCESCO II

" La restituzione del mio non mi adesca; Quando si perde un trono, poco importa il patrimonio. Se l'abbia l'usurpatore o il restituisca, né quello mi strappa un lamento, né questo un sorriso. Povero sono, come oggi tanti altri migliori di me; stimo più la dignità che la ricchezza." 

 

AI DIFENSORI

 

I NOSTRI EROI

Dinnanzi al plotone di esecuzione italo-piemontese, i militari duosiciliani ballavano la tarantella, in segno di sfida!

 

DOCUMENTARIO 1

 

" Per liquidare i popoli si comincia con il privarli della memoria. Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun altro scrive loro altri libri, li fornisce di un'altra cultura, inventa per loro un'altra storia. Dopo di che il popolo incomincia lentamente a dimenticare quello che è stato. E il mondo attorno a lui lo dimentica ancora più in fretta".                                      - Milan Kundera -