Non c’è nulla da fare: la natura di certi “uomini” non cambia, non evolve nel giusto senso di civiltà per vivere in pace con gli altri.Eterni bambini maleducati, ai quali nulla è stato insegnato da genitori indifferenti prima e da istituzioni inefficienti dopo. All’inizio cartacce e giochi dappertutto e dopo rifiuti occultati. Ignari dell’esistenza di luoghi attrezzati, trasformano così in discariche puzzolenti, luoghi verdi da sogno: crocevia, sentieri per amene passeggiate, o fossati che intasati provocheranno esondazioni e disastri.Visti come luoghi gratuiti per rifiuti, materassi, mobili, televisori, frigoriferi, ma soprattutto speciali, quali amianto, motori di automobili, gomme ecc. E in questi posti “sporcati” ecco che spunta l’esempio della inefficienza istituzionale: cartelli innalzati, tanto inutili quanto ignorati: DIVIETO DI DISCARICA. Cartelli che spesso inducono a contravvenire il divieto, che anzi vengono visti spesso come un segnale per lo scarico.Io mi domando: visto che la inciviltà spesso è davvero solo ignoranza di norme e regolamenti comunali, perché non spendere qualche parola in più e specificare nei medesimi cartelli, a chiare lettere, COSA, QUANDO E DOVE (indirizzo e n. telefonico per informazioni) possono essere depositati i rifiuti, senza nessun pagamento o solo in minima parte? Ma è risaputo, l’ingegnarsi non fa parte delle qualità richieste per svolgere lavori negli enti pubblici, nemmeno quando nei contratti di lavoro, esiste una differenza di retribuzione per dirigenti e altri funzionari per l’autonomia di cui dispongono, e che dovrebbe essere usata in creatività per evitare inefficienze e garantire un buon servizio pubblico. 2/9/2012