Tasse, ancora, sempre di più!Eppure la generosità degli italiani dovrebbe avere insegnato qualcosa a tutti. Le cifre enormi che gli italiani tutti, inviano a chi è nell’emergenza, terremoti, alluvioni e quant’altro, dovrebbe illuminare quella famosa ed occultata lampadina del buonsenso.Ma i nostri grandi esperti della politica, e una buona fetta di cittadini –che sono i primi a cercare scappatoie e privilegi alla faccia di chi paga sempre- non riescono a fare quelle semplici equazioni, legate a quanto detto qui sopra:MENO TASSE = MENO EVASIONIPIU’ CONTROLLI = MENO EVASIONIPIU’ VALORI = MENO EVASIONIAllora se davvero per proseguire occorre un atto di coraggio, si faccia davvero, mandando a casa chi nelle istituzioni non lavora, e chi è in numero consistente e inutile: ovvio che mi riferisco a tutti quei politici, che hanno fatto delle discriminazioni e privilegi la meta della loro vita (auto blu, pensioni d’oro, ecc.ecc.) e che sono riusciti a trasformare gli italiani, in ottusi tifosi da stadio, ultras della politica, Sx contro Dx, salvo accordarsi per inventarsi privilegi!E si assuma al loro posto, operatori capaci di insegnare istituzionalmente, ETICA, DOVERI, VALORI,nelle sedi appropriate, vale a dire quell’insieme di qualità che fa di una popolazione la differenza tra meri istinti di sopravvivenza -tipici degli animali- e l’appartenenza a una società che pretende di dominare la natura degli abitanti della terra.E finalmente, si riducano le tasse ad un importo accettabile: qualsiasi imprenditore grande o piccolo, tende a conservare il guadagno dovuto alla propria capacità,creatività e rischio, quando deve regalare, il 60 o 70% dell’incassato ad uno stato di burocrati inefficienti.E non mi si venga aparlare di EQUA DISTRIBUZIONE DELLE TASSE….perché OGGI AVVIENE PROPRIO IL CONTRARIO. L’Italia è diventata un grande condominio, dove le quote di chi non paga -a causa di cifre troppo alte-, vengono ridistribuite a chi dovrebbe pagare una quota inferiore, annullando di fatto l’equa distribuzione…Dobbiamo svegliarci,tutti quanti, e chiedere a gran voce, che finalmente ci sia un cambio di rotta.Gli italiani se non obbligati a cifre impossibili, comprendono benissimo le necessità di chi è indifficoltà: allora forza, GOVERNO, l’atto di coraggio ha un SEGNO MENO…6/6/2012