" CARONTE" Nel fondale dove giacciono in passibile indifferenza,i miei pensieri stanno. Incatenati uno per uno,annodati con lembi sdrucitiche il passato ed il ricordo in lentaagonia...Consumano.Stanno semplicemente lì,in apnea,Nessuno ne rammenta l'esistenza,nessuno varca mai la soglia,nessuno affronta la tempesta quando il vento grida."La sua impietosa canzone è indomabile e di grandeSfinimento per chi ne osa l'onda..." Eppure,in un musicare lieto, incatenati sul fondo,i miei pensieri stanno... Ed io solo,ultimo Carontee mio estremo strumento, traghetto da Me stesso,in Me stesso:qualsiasi pensiero che mi rende fragileche mi rende debole.E semplicemente ivi li abbandonoUno vicino all'altroPerché non siano soli.. Ogni giornofaccio più ricco il barcaiolo,il traghettatore di anime.E a sera,quando la notte si fa cupaE più non si scorge un solo sguardo,e quando tutto tace,(nella mia insonnia)Sento le loro grida che mi laceranoSino a farmi frantumare.. -INFERY- 09/10/2010