Creato da perpoche1 il 31/07/2011

MOMENTI COSI'

IO

 

 

CARPE DIEM

Post n°83 pubblicato il 09 Luglio 2013 da perpoche1

CARPE DIEM

Si tratta non solo di una delle più celebri orazioni della latinità; ma anche di una delle filosofie di vita più influenti della storia, nonché di una delle più fraintese,

"Cogli il giorno" "Vivi il presente"

Spesso male interpretata e identificata con un gretto opportunismo o con il più gaudente edonismo, la «filosofia» oraziana, di Orazio, del carpe diem si fonda sulla razionale considerazione che all'uomo non è dato di conoscere il futuro, né tantomeno di determinarlo. Solo sul presente l'uomo può intervenire e solo sul presente, quindi, deve concentrarsi il suo agire, che, in ogni sua manifestazione, deve sempre cercare di cogliere le occasioni, le opportunità, le gioie che si presentano oggi, senza alcun condizionamento derivante da ipotetiche speranze o ansiosi timori per il futuro.

Dal web

Ci sono moltissime persone e organizzazioni che si battono, perché noi ipotechiamo la nostra vita facendo affidamento ad un ipotetico futuro che loro ci mettono davanti facendocelo vedere roseo, luminoso e gaudente.

Gli assicuratori e le religioni sono i più assatanati sotto questo aspetto.

Vorrebbero che noi proiettassimo la nostra vita in un futuro che loro ipotizzano. Siccome vivono fuori dalla realtà o sono dei veri e propri imbroglioni, vorrebbero che noi aderendo alle loro idee, vivessimo per il futuro e mai per il presente, come se la vita fosse domani ed oggi fosse una non vita. Milioni o miliardi di persone hanno vissuto con la speranza del domani ed hanno archiviato costantemente l'oggi, il presente. In pratica non hanno mai vissuto.

Non hanno goduto la vita d'ogni giorno.

E' come se un contadino continuasse a seminare e non raccogliesse mai il frutto del suo duro lavoro, perché di fatto, costoro sono morti e gli anni che hanno vissuto, sono stati insignificanti, inutili e privi di gioia, felicità o momenti di sana follia...

Tuttavia, ci sono moltissime persone che vivono all'ombra del loro passato.

Continuano a macinare quei pensieri o ricordi, come se volessero che prendessero forma davanti a loro, permettendogli di goderne ancora. Si prostrano nel dolore e fanno scaturire acqua dai loro occhi, rimpiangendo le giornate o i mesi e gli anni passati...

Inutile dire che io stesso ho vissuto come avvolto di un passato che puntualmente lacerava le mie membra, infieriva su quelle cicatrici che non rimarginavano mai e mi conduceva come uno schiavo alla gogna.

Io ho subito la disfatta, quando il futuro non lo vedevo e il presente non lo vivevo. Quando il passato dettava legge e mi percuoteva con sferzante insolenza...

Questo m'impediva di vivere il presente: M'IMPEDIVA DI VIVERE.

Questo ho imparato:

ORA E' IL MOMENTO DI GIOIRE. ORA E' IL MOMENTO DI VIVERE.

MAI, MAI IPOTECARE IL PRESENTE PER UN ILLUSORIO FUTURO E,

MAI, MAI E POI MAI FOSSILIZZARE LA NOSTRA MENTE SUL PASSATO...

LA VITA, LA VERA VITA, E' ADESSO

ORA!!!

 

 
 
 

CI VEDIAMO BENE???

Post n°82 pubblicato il 08 Marzo 2013 da perpoche1

"In un vortice di polvere gli altri vedavan siccità. A me ricordava la gonna di Jenni in un ballo di tanti anni fa"

Ed è così che capita. Le persone con cui abbiamo a che fare tutti i giorni nel nostro vivere, pur osservando le stesse cose che noi notiamo, ci vedono altro. Vedono in quelle stesse immagini, negli stessi personaggi, nelle stesse cose che noi osserviamo cose differenti da quanto vediamo noi.

Penso che a pochi di noi non sia capitato di restare stupefatti nel notare come alcune persone valutino certe situazioni o personaggi, in modo completamente differente da come valutiamo noi le stesse cose o persone.

Ma "ogni testa è un piccolo mondo", come si suol dire e, va da se che, ognuno percepisce una realtà che, interpreta con dei suoi canoni molto personali.

La storiella dei 5 non vedenti che vengono chiamati per descrivere un elefante, rende bene l'idea di come sia limitata la nostra visuale dalla realtà di cui ci circondiamo.

Siccome uno dei ciechi tocca una zampa dell'elefante, pensa che questi sia come un albero massiccio e poderoso. Un altro toccando una zanna, interpreta la sua percezione come qualcosa di liscio e acuminato e per lui quell'animale si riassume in quella zanna. Gli altri, toccando altre parti del corpo come un orecchio o la pancia ecc. del pachiderma, danno altre spiegazioni, insistendo che l'animale si riassume come loro lo hanno percepito.

Ora noi sappiamo che il nostro occhio fa solo da trasmettitore di immagini che il cervello interpreta ed elabora. Quindi, in ultima analisi, vediamo con la mente e questa si è sviluppata a secondo di come siamo cresciuti, di quanto e come ci è stato e ci viene trasmesso, di come ci alimentiamo, di chi frequentiamo, di cosa leggiamo, di quale musica ci piace ascoltare ecc.

Si capisce perciò che quanto noi vediamo o quanto noi interpretiamo, da quello che ci appare agli occhi, diventa qualcosa di unico per noi. E' un universo tutto nostro e nessun altro potrà giungere alla medesima conclusione.

Le altre persone che pure guardano le stesse cose, le elaborano secondo il loro universo e restano colpite o indifferenti a seconda di come il loro cervello cresciuto secondo la loro personale esperienza traduce...

scusate se sembro così lapalissiano...

 

 

 
 
 

LA POLITICA E' ARTE???

Post n°81 pubblicato il 26 Febbraio 2013 da perpoche1

 

Secondo B. Russell "la politica è un'ignobile attività ed è praticata da persone ignobili"
Quello che segue è uno dei significati di "ignobile"
"Privo di nobiltà d'animo, di dignità Sinonimo: spregevole, abietto: un individuo ignobile"
Con queste premesse vi lascio solo immaginare con chi abbiamo a che fare a livello nazionale. Quello che più mi sconcerta di più ancora poi, è il fatto che molti dei nostri politici, aspirano a rimanere in politica il più a lungo possibile.
Ora io sono del parere che fare politica sia necessario per il coordinamento della macchina nazionale ed internazionale di un paese, ma dovrebbe essere un mandato con un termine massimo preciso, proprio a causa della peculiarità esposta sopra.
E' impossibile che un politico non si macchi di falsità, spergiuri, disonestà, vigliaccheria, assassinio, codardia, inganni, compromessi e chi più ne ha più ne metta e questo perchè viene richiesto di essere doppi. Per essere un bravo politico devi essere in grado di dire si con un sorriso, ma pensare in maniera diametralmente all'opposto: "la politica è un'ignobile attività" non dimentichiamolo.
Ma allora perchè i nostri politici tendono a rimanere in politica a vita natural durante? Questo dovrebbe insegnarci che i nostri politici, sono peggio della feccia del genere umano. Sono quanto di peggio possa capitare ad una nazione. I vari Bersani, Berlusconi, Casini, Fini, e tutti quegli altri che occupano quelle poltrone da tempo e intendono restarci per tanto tempo ancora, non sono solo delle persone squallide nella loro mostruosa e amorale personalità. Sono proprio l'infimo dell'etica e della morale umana. Non sanno più distinguere il virtuoso dal personale egoismo.
Quindi quando andate a votare, voi vi appoggiate a quella classe di persone. Può un uomo camminare nel fango e non macchiarsi le medesime vesti?
MEDITATE, MEDITATE...

 
 
 

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Post n°80 pubblicato il 14 Febbraio 2013 da perpoche1

 

Quante donne può avere un uomo?
Si, quante possono farlo gioire e rallegrare le sue serate o notti? Quante possono spingerlo a tornare indietro con la mente per rivivere dei momenti unici?
Si dimenticano molte cose e anche occasioni di sesso possono essere dimenticate o forse nemmeno desiderate.
Si pensa spesso, e si sbaglia, che per gli uomini sia sufficiente che respiri.
Io ho conosciuto persone del genere: devono solo trovare un buco: il resto conta poco.
Non tutti sono così, ve lo assicuro.
Possono si esserci mille donne e sicuramente belle, dolci, passionali, sensuali e capaci.
Tuttavia sono persuaso che poche, pochissime -per me una sola- resteranno come un indelebile ricordo.
Un tatuaggio impresso a fuoco. Un'impronta profonda. Una scarificazione.
Anche a livello sessuale, sebbene possono esserci delle eccezioni in quanto a sensualità e capacità nell'arte amatoria, si viene intaccati pericolosamente da ciò che esula dal contatto fisico fine a se stesso.
Sono convinto che se lei mi avesse trasmesso solo il 10% di quanto mi è stato donato da molte altre, mi avrebbe donato moltissimo rispetto a quanto effettivamente mi dava. Lei per me metteva a disposizione solo un corpo privo d'anima. Un involucro, si bello e ben fatto, ma vuoto, freddo, meccanico...
...io ero il cretino di passaggio...
Eppure, eppure quando lascio correre i miei pensieri a briglia sciolta, sono ancora le sue movenze che riecheggiano. Il suo sguardo fa ancora capolino nelle mie visioni. I suoi capelli dorati contornano ancora un viso luminoso e degli occhi che in paragone le stelle si oscurano.
Non sono pensieri diretti e su cui mi soffermo: vengono da soli e, disegnando una piccola nota di tristezza sul mio volto...

 
 
 

COME NASCE DIO...

Post n°79 pubblicato il 02 Febbraio 2013 da perpoche1

 

COME NASCE "DIO"

E' ormai da tempo che continuo a ripetere che "Dio" è stato creato dagli uomini. Tutte le forme di religione, hanno un comune denominatore: Il loro esordio è da imputare ad un esaltato che impose nel tempo la SUA idea di "Dio". Questo esaltato ed eccetrico personaggio, trasmetteva anche la sua idea di come fosse questo "Dio", quali leggi volesse che si rispettassero, e altre cose che potevano essere frenate solo dalla fantasia e dalla cultura del soggetto che faceva di se "il portavoce del creatore".

Il compito più difficoltoso era quello, appunto, di imporre in qualche modo le sue idee alla moltitudine. Doveva far credere che quanto lui trasmetteva, fosse volontà del "Dio" di cui era stato fatto "portavoce". In molti casi, non era l'ideatore della divintà a portare avanti l'idea del "Dio" che aveva creato, ma un successivo fanatico che aveva il potere di imporre quelle dottrine e quel mediatore tra "Dio" e l'uomo. Caso emblematico: se non fosse stato per San Paolo, il cristanesimo non avrebbe mai acquistato le dimensioni che aveva nel 2°/3° secolo e se non fosse stato per Costantino e i successivi imperatori, non sarebbe nemmeno arrivato alle dimensioni attuali. Nel corso dei secoli hanno cristianizzato intere nazioni col taglio della spada. Ma avrebbero avuto lo stesso successo nel "convertire" tutte quelle nazioni, se non avessero usato le armi e la violenza, la coercizione e la paura dell'inferno?

Così come nel caso dei musulmani. Da solo Maometto non avrebbe mai potuto imporre l'islam e dare vita ad una religione che è seconda solo al cristianesimo. Se non fosse stato anche un guerrafondaio ed eccentrico politico esaltato, non avrebbe mai esteso pacificamente la sua idea di "Dio" (c'è da dire, tra l'altro, che come il "Dio" dei cristiani, anche quello musulmano, viene definito un "Dio" pacifico, benigno, pronto a perdonare, longanime e che ama tutti gli uomini. Guarda caso, sia il "Dio" cristiano che quello musulmano, si sono macchiati dei più nefandi crimini della storia dell'umanità).

Infatti si narra:

"Infine Maometto conquistò il comando quando La Mecca si arrese a lui nel gennaio 630 d.C. ed egli vi instaurò il suo governo. Ora che deteneva le redini del potere secolare e religioso, fu in grado di eliminare le immagini idolatriche dalla Ka‛bah e fare di questa il punto focale dei pellegrinaggi alla Mecca, che continuano fino a questo giorno. Entro solo pochi decenni dalla morte di Maometto, avvenuta nel 632, l'Islām si era propagato in Afghanistan e anche fino in Tunisia nell'Africa settentrionale. All'inizio dell'VIII secolo la fede coranica era penetrata in Spagna ed era giunta alla frontiera francese. Come asserì il prof. Ninian Smart, "considerata da un punto di vista umano, l'impresa compiuta da un profeta arabo vissuto nei secoli VI e VII dopo Cristo è sbalorditiva. Umanamente parlando, fu lui a dare inizio a una nuova civiltà. Ma naturalmente per il musulmano l'opera fu divina e l'impresa di Allah". Se avesse usato metodi pacifici, senza armi, sarebbe riuscito a estendere quella religione a così tante nazioni?

Quello che in modo molto diretto ed esplicativo, dimostra come nasce una divintà appartiene alla storia recente e precisamente nel 19° secolo in Giappone.

Tutti noi abbiamo sentito parlare dei kamikaze. Uomini che durante la seconda guerra mondiale decidevano di suicidarsi a per amore del loro "Dio", l'imperatore giapponese, pur di affondare le portaerei degli americani.

Il loro "Dio" era l'imperatore, un essere umano questa volta. Come nacque questo "Dio"?

Semplice: Perchè qualcuno lo impose a livello nazionale.

Già prima del 1868 si riteneva che l'imperatore godesse di qualche forma di divinità, ma gli sconvolgimenti che ebbero luogo da quell'anno e nei pochissimi anni che seguirono, furono determinanti perchè alcuni potessero arrivare ad uccidersi per il loro "Dio" Infatti, "un ragazzino quindicenne di nome Mutsuhito, passò alla storia con il nome di imperatore Meiji: uno dei più importanti sovrani della storia giapponese."

Bastò che si imponesse agli insegnanti ed ai professori delle università, di insegnare obbligatoriamente che l'imperatore fosse "Dio". Il solo e unico e che il giappone fosse la prima nazione venuta all'esistenza. Chi non insegnava questa dottrina veniva radiato dall'albo degli insegnati e doveva ritirarsi.

Solo una generazione successiva e già l'imperatore veniva adorato e idolatrato.

Così nascono "Dio" e tutte le divinità che conosciamo. Basta che siano fatte accettare con la forza e trasmesse ai bambini a livello preadolescenziale, scolastico e sociale... il resto viene da se...

Ma sono solo delle mie riflessioni...

 

 
 
 

LEGGETE BENE

Post n°78 pubblicato il 26 Gennaio 2013 da perpoche1

Londra, inchiesta sulle proprietà del Vaticano

Le ha scoperte il Guardian: da un negozio di Bulgari a prestigiosi appartamenti. E tutti "coperti" da società offshore.

Non solo immense proprietà in Italia, la Chiesa ha accumulato proprietà immobiliari, e di altissimo pregio, anche in altre città europee. E non si tratta affatto di conventi o di immobili dedicati alle opere di carità.

Il Guardian ha scovato una serie di proprietà tipo il negozio di Bulgari su New Bond Street o un edificio nell'elegantissima zona di St. James's Square, all'angolo con Pall Mall.

Ma la cosa più significativa dell'articolo del Guardian è che per trovare a chi appartenessero quegli immobili i giornalisti hanno dovuto impegnarsi in approfondite ricerche: il Vaticano, infatti, si avvale di una struttura di società offshore e che anche i referenti individuati, alla richiesta del giornale di rendere nota la proprietà, si sono trincerati dietro la facoltà di mantenere quelle informazioni riservate.

Il Guardian va oltre Londra e accenna ad altre e altrettanto prestigiose proprietà immobiliari che fanno capo al Vaticano, a Parigi per esempio. E sottolinea come questo "impero" sia stato costruito negli anni utilizzando, in origine, il denaro ricevuto da Mussolini in cambio del riconoscimento del regime fascista da parte del Papa. Il quotidiano, infine, menziona di aver contattato al riguardo il nunzio apostolico a Londra, l'arcivescovo Antonio Mennini, che però non ha commentato.

 

 
 
 

QUANTE COSE NON CI DICONO

Post n°77 pubblicato il 25 Gennaio 2013 da perpoche1

SEGUITELO SINO ALLA FINE, Eì IMPORTANTE...

 
 
 

SOGNI...

Post n°76 pubblicato il 20 Gennaio 2013 da perpoche1

E dormendo sognavo… e nella testa sul mio cuscino prendevano forma delle immagini.

E nel sogno, con la testa sul mio cuscino, fui rapito. I miei occhi si riempirono di bagliore e un fermo immagine conquistò la mia attenzione.

Fui trasportato nel mio sogno. Stavo fermo nel mio letto e brividi percorrevano il mio corpo. Rivoli di freddo sudore creavano un sentiero sulla mia schiena sotto la maglietta e, percepivo silenziosa la voce di una creatura che delineava contorni lucenti nella mia mente, nei miei sogni. Un tremore sopraggiunse e rimasi attonito a quanto sentivo e vedevo.

Nel sogno mi piegai, e dai miei occhi delle lacrime colpirono il suolo. Non riuscivo a stare in piedi e inquietanti domande desideravano risposte. Cercando di specchiarmi negli occhi di chi mi stava di fronte cercavo da lui delle risposte… non riuscivo ad aprire bocca. La gola emetteva un suono sordo… le mie labbra erano sigillate e lo spavento si impossessò di me…

Una voce fendeva l’aria. Una voce percorreva la distanza che mi separava da chi mi stava di fronte e nel mio sogno attribuivo significato a quanto riuscivo a sentire e intendevo le parole che prendevano forma alle mie orecchie:

“Chi sei tu da porti domande che a nessuno è dato ricevere risposte? Non sai tu che l’uomo nato di donna, è di brevi giorni e sazio di inquietudine? Egli è come un fiore che spunta e avvizzisce, fugge come l’ombra e mai si ferma… Troppi metalli sono stati fusi nel crogiolo e la tua affannosa ricerca è un correre dietro al vento. Vivi nel giorno che sei in vita e non cercare oggi il domani, e non percuoterti oggi per il giorno di ieri.”

E nel mio tremore, e nel freddo sudore che avvolgeva le mie membra nel mio letto sul mio cuscino, trasportato nel mio sogno, riuscii a emettere dei suoni con la mia bocca. Le labbra si aprirono e dalla gola, formulai delle parole e a queste attribuivo un significato. Erano domande. Queste:

“E io? Chi sono io? Per quanto ancora la mia brama di capire e di sapere risiederà in me? Il mio cuore troverà ristoro? Rimarrà vuoto o si ricolmerà di sentimento?”

E nel mentre pronunciavo queste parole ero chinato con la faccia a terra e le mie spalle erano chine su di me e nel mio corpo non avvertivo nessuna potenza e le mie membra erano attraversate da tremori e il mio viso era pallido e freddo, la mia fronte imperlinata di sudore e quando riuscii a sollevare il capo, ero rimasto solo… colui che mi aveva parlato non c’era, colui dal quale erano state emesse quelle parole non lo vedevo… Vi era solo una grande distesa di sabbia e un piccolo corso d’acqua…

Ritornai nel mio letto e d’improvviso gli occhi mi si aprirono e lo sguardo stordito e dubbioso vide dentro di me, e una paura attraversò la mia mente e la notte si rivelò molto lunga…

 
 
 

LEGGETE E SEGUITE ATTENTAMENTE

Post n°75 pubblicato il 07 Gennaio 2013 da perpoche1

ECCO PERCHE' C'E' LA CRISI

 

 
 
 

CHI E' CAUSA DEL SUO MALE PIANGA SE STESSO...

Post n°74 pubblicato il 26 Dicembre 2012 da perpoche1

GENOVA - Il volantino che accusa le donne di 'provocare con abiti succinti' il femminicidio è ancora affissa nella bacheca della chiesa di San Terenzo, in provincia di La Spezia. Il parroco don Piero Corsi non risponde al telefono, non commenta, non lo rimuove. E Telefono Rosa si è scagliato contro l'iniziativa. "Chiediamo alle massime autorità civili e religiose che si attivino perché venga immediatamente rimosso il manifesto affisso dal parroco e che riteniamo una gravissima offesa alla dignità delle donne", ha detto la presidente dell'associazione Maria Gabriella Carnieri Moscatelli sulla reinterpretazione del parroco della lettera pastorale 'Mulieres dignitatem' che solleva dubbi sul 'femminicidio', accusando in sostanza le donne di essersi allontanate dalla virtù e dalla famiglia.


In una lettera affissa nella bacheca della Chiesa, don Piero Corsi sattacca le donne e le loro "responsabilità" nel caso di omicidi, stupri e violenze sessuali. La sua tesi è semplice: "Colpa della donna che provoca con abiti succinti". Il documento è un estratto dalla lettera apostolica 'Mulieris dignitatem' commentata dall'editorialista del sito Pontifex.it. Nel documento si legge, testualmente: "Femminicidio: le donne facciano autocritica, quante volte provocano?" o, ancora: "Possibile che in un sol colpo siano impazziti tutti?" "cadono nell'arroganza e si sentono indipendenti" o, ancora: "Donne e ragazze in abiti succinti provocano gli istinti, facciano un sano esame di coscienza: forse ce lo siamo andato a cercare".

Questo che leggete è solo l'ennesima dimostrazione che la religione cristiana, quella ebraica e quella musulmana non differiscono nella forma: tutte sono contro le donne e la loro naturale parità con il maschio del genere umano.

Discutevo su questo soggetto e la lettera in questione, affissa fuori dalla chiesa su menzionata con un amica. Lei asseriva che in fin dei conti l'uomo non è una bestia che non sappia controllare i suoi ormoni nel vedere una donna che veste liberamente come desidera. La mia risposta: NON E' VERO! L'UOMO E' UNA BESTIA! PERCHE' FINO A QUANDO ESISTONO RELIGIONI CHE DEMONIZZANO IL SESSO RENDENDOLO SPORCO E IMPURO, CI SARANNO UOMINI CHE ESSENDO REPRESSI DALL'INFANZIA, DIVENTERANNO BESTIE, VIOLENTANDO E STUPRANDO LE DONNE FINO AD UCCIDERLE.

LE RELIGIONI CHE FANNO CAPO ALLA BIBBIA O AL VANGELO E QUELLE ORIENTALI, COME IL BUDDISMO, LO SCINTOISMO E IL CONFUCIANESIMO SONO RELIGIONI REPRESSIVE, CREATE DA UOMINI SESSUALMENTE REPRESSI E MENTALMENTE MEGALOMANI. TUTTE LE DONNE CHE SI DICHIARANO A FAVORE DELLA EMANCIPAZIONE DELLE DONNE E SI DICHIARANO FEMMINISTE, SONO DELLE IPOCRITE ED INCOERENTI PERSONE CHE MERITANO DI VIVERE IN QUESTA SOCIETA' MASCHILISTA TENUTA IN PIEDI DA UOMINI REPRESSI...

ma è solo un mio parere...

 
 
 

ECCE HOMO

Post n°73 pubblicato il 17 Dicembre 2012 da perpoche1

"L'Eterno Iddio prese dunque l'uomo e lo pose nel giardino d'Eden perhè lo lavorasse e lo custodisse"

E' uno dei primi versi che si trovano nella genesi e presuppongono la motivazione per cui Dio mise l'uomo in un paradiso terrestre: doveva lavorarlo e custodirlo.

Qualche tempo fa pensavo che l'uomo, inteso come genere umano, fosse il coronamento della creazione di Dio e quindi fosse il gioiello di tutto ciò che poteva rappresentare l'opera di Dio nell'universo fisico.

Nel tempo ho dovuto ricredermi su molte cose circa "Iddio" e i suoi accoliti, le religioni...

Sono giunto alla conclusione che l'uomo è un tumore maligno per la terra e l'intera creazione.

Non esiste angolo della terra che non abbia subito le brutali prevaricazioni e angherie da parte dell'uomo.

Siamo diventati pericolosi non solo per la nostra stessa esistenza, in quanto tanto stupidi da farci guerra e ideare ideologie religiose, politiche e nazionalistiche atte ad autodistruggerci, ma siamo divenuto un fetido odore di morte per l'intero pianeta che ci ospita.

Possibile che non ci si renda conto che tutte le idelogie religiose, politiche, raziali, sociali, e d'altro genere servono solo a dividerci e creare danno all'intero sistema naturale che ci tiene in vita?

Possibile che non si è ancora abbastanza maturi per mettere all'indice chiunque alza la voce pensando di essere superiore ad un altro essere umano?

Ci riteniamo superiori alle bestie, ma avete mai visto dei cani organizzarsi per far guerra contro altri cani?

Avete mai visto delle iene creare degli eserciti con armamenti per combattere altre iene?

Loro non hanno religione, non hanno classismo politico o raziale.

Cosa dovrebbe farci capire questo?

Se loro vivono bene senza politica e senza religione, non avendo guerre o lotte intestine, forse siamo noi a sbagliare credendo di avere intelletto e creando tutta una serie di imbecillagini senza cui pensiamo di non poter vivere?

Ci siamo persi.

L'uomo che essendo "superiore" al regno animale e a quello vegetale si è dimostrato di gran lunga inferiore. Non solo più stupido, ma inguaribilemnte pericoloso per tutto ciò cui entra in contatto...

"ECCE OMO"

 

 
 
 

AL DI SOPRA DELLE PARTI

Post n°72 pubblicato il 16 Dicembre 2012 da perpoche1

Credo di non sbagliare di molto quando penso d'essere al di sopra delle parti, in senso ampio del termine...

Mi spiego:

Tutti noi abbiamo delle linee guida, dei nostri ideali o princìpi cui facciamo riferimento, un nostro credo e delle idee politiche che delineano il pensiero sociale cui ci ispiriamo.

Per esempio, se una persona nasce in un paese di estrazione cattolica, avrà delle idee cattoliche e qui apro una parentesi per rendere l'idea:

Lavoro con un tizio che si dichiara anticlericale e contro le religioni eppure, adesso che gli è nato il secondo figlio, lo farà battezzare secondo la dottrina cattolica.

Nella sua mente, è improponibile non battezzare suo figlio. Quindi adduce delle scuse per non peccare di contraddizione, dicendo: ma sai, sono i parenti che altrimenti fanno rogne e poi in fondo non cambia molto ecc.

In effetti, si attiene semplicemente ad uno schema mentale che dentro di lui è impresso profondamente...

Avviene come con le sinapsi:

connessioni di impulsi cerebrali che formano anche il modo di vivere di una persona...

Alcuni scienziati spiegano che nel cervello le informazioni, sotto forma di segnali elettrici o chimici codificati, viaggiano da un neurone all'altro, attraverso molte giunzioni chiamate sinapsi. In queste sinapsi si crea una qualche specie di memoria quando il segnale l'attraversa, lasciando dietro di sé la propria impronta caratteristica. Quando lo stesso segnale ripassa un'altra volta, la cellula nervosa lo riconosce e reagisce più rapidamente. Col tempo questo crea nella mente della persona un nuovo modello di pensiero. Man mano che assimila altre informazioni su quel soggetto, la persona si ritrova ad avere un modo di pensare che differisce da quello precedente...

Ora provate a pensare a cosa capita nella mente dei bambini, quando cioè, non vi sono impresse idee preposte... tutto è nuovo. Le sinapsi lavorano solo in'unica direzione ed è tutto impresso molto profondamente...

E' come se in una pianura cominciasse a scorrere un filo d'acqua, fino a formare un rigagnolo che scava il proprio alveo formando un fiume.

Così, queste sinapsi, ricevendo sempre gli stessi impulsi derivanti da insegnamenti

o idee impresse dai genitori o da nonni e baby sitter, formano nella mente del bambino un fiume che avrà il suo scorrere per tutta la vita.

Altre informazioni saranno impresse in quel cervello, ma quel fiume continurà a scorrere in modo latente e impercettibile.

A meno che!!

A meno che:

non vi sia un cataclisma, un terremoto di vasta entità. Qulacosa che stravolga la conformazione di quelle pianura che potrebbe essere la nostra mente.

Come i terremoti cambiano l'aspetto idro-geologico dei paesaggi, così, fortissime e intensissime emozioni, possono devastare modelli di pensiero, che prima sembravano inossidabili, dando spazio a una mente priva di idee precofezionate o immesse da altri...

Nel mio caso, penso di avere vissuto, a livello mentale ed emotivo, una forma di tsunami.

Questo, ha cambiato in maniera totale il paesaggio che prima si intravedeva, fatto di pensieri derivanti da idee altrui.

Adesso vedo le cose come se fossi al di sopra delle parti non avendo delle impronte lasciate da altri, ma considerando le cose in una luce diversa, cioè non essendone coinvolto emotivamente e quindi libero da legami di qualsiasi tipo...

Ma sono solo delle mie riflessioni

 
 
 

L'ONNPOTENTE DIO???

Post n°71 pubblicato il 10 Dicembre 2012 da perpoche1

CHI E' VERAMENTE

ONNOPOTENTE???

"I grandi spiriti,  hanno sempre trovato la violenta opposizione dei mediocri, i quali non sanno capire l'uomo che non accetta stupidamente i pregiudizi ereditari, ma con onestà e coraggio usa la propria intelligenza."

A. Einstein

Si parte dal presupposto che "l'onnipotente", cioè colui che detiene ogni potere, sia Dio.

Ci si rifà a Lui come a colui che "tutto può".

Qualcuno è andato oltre, dicendo addirittura, "che è in ogni luogo" o che "non cade foglia che Dio non voglia".

Ma abbiamo mai riflettuto su chi veramente è da definirsi più di Dio?

Già nei vangeli esiste una frase dove fanno dire a Gesù:

"quello che legherete sulla terra verrà legato in cielo e quello che scioglierete in terra sarà sciolto in cielo", come a dire che Dio si sarebbe piegato al volere paranoico di dementi personaggi come sono stati i papi nel corso della storia.

Ma ragionandoci un pochino si capisce che Dio ha cambiato totalmente molte cose che per secoli erano dogmi irreversibili.

Nel corso dei secoli molti liberi pensatori si sono opposti, per esempio, alla dottrina del fuoco dell'inferno, definendola contraria al palese "amore del creatore" e, le chiese che nei secoli avevano gettato milioni di persone nelle fiamme dell'inferno, condannandole a bruciare per l'eternità, hanno fatto cambiare idea a Dio.

Sono state spente quelle fiamme e adesso non si dice più che esiste un luogo letterale dove i cattivi soffrono indicibili tormenti per l'eternità.

Dio si è pentito e l'ha tolto di mezzo o almeno non arrostisce più nessuno letteralemnte come avevano sempre insegnato...

Sapete che fino all'inizio del secolo scorso, delle sette del cattolicesimo e del protestantesimo inseganvano ancora che la terra fosse piatta?

Si narra che a Durban un ministro religioso, sostenitore di quella dottrina, sfidò il mondo a pubblico dibattito.

La sfida fu raccolta da un capitano della marina che, con i suoi viaggi intorno al mondo poteva dimostrare la sfericità del globo... Ebbene, lo sfidante, il ministro religioso, ottenne i due terzi dei consensi alla sua arringa... vinse lui. Cioè, la terra è piatta a suo avviso.

Così anche che il sole giri intorno alla terra o che essa sia il centro dell'universo o che le donne non abbiano anima, o che chi ha segni di epilessia sia posseduto dal diavolo e molte altre ancora, sono state fatte capire a Dio dalla chiesa e Dio ha dovuto sottomettersi a questi cambiamenti dottrinali che hanno significato la morte al rogo per centinaia di persone giustiziate dalla stessa chiesa...

Ma chi è veramente

ONNIPOTENTE?

DIO CHE CONTINUA A SOTTOMETTERSI AI CAMBIAMENTI DI QUESTI PAGLIACCI CHE DICONO DI ESSERE SUOI SERVITORI O LA CHIESA CHE FA E DISFA E SOTTEMETTE DIO AI PROPRI CAPRICCI IMBECILLAGINI VARIE????

 
 
 

GIORNATA MONDIALE CONTRO L'ABUSO ALLE DONNE???

Post n°70 pubblicato il 25 Novembre 2012 da perpoche1

Per tutte le violenze consumate su di lei;
per tutte le umiliazioni che ha subito,
per il suo corpo che avete sfruttato,

per la sua intelligenza che avete calpestato,

per l'ignoranza in cui l'avete lasciata,

per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le sue ali che avete tarpato,
per tutto questo: in piedi signori davanti ad una Donna.


Shakespeare

Ricordate che se nel corso dei secoli e millenni la donna è stata schiacciata e privata della sua identità e individualità è stato causato dalle religioni che sono la pura espressione dello sciovinismo maschile. Qualsiasi DONNA che pensa d'ssere tale e si ritiene religiosa, vive una contraddizione in termini e tacitamente accetta e sostiene l'abuso che nel tempo e, a tutt'oggi, si fa delle donne...

La religione ebraica che ha partorito quella cristiana e quella islamica e le grandi religioni orientali, sono contro le donne ed hanno, nel corso dei secoli, schiacciato, umiliata, bandita e resa succube del maschio tutte le donne.
Quelle donne che adesso pensano d'essersi emancipate perchè lottano per i loro giusti diritti e che corrono a messa o a sentire il papa, il cardinale o il vescovo e il prete del paese, non fanno altro che perpetuare lo stato di cose, secondo cui l'uomo deve essere il capo della donna. Questo è il dogma portato avanti dalle chiese cristiane e dai musulmani. Io oriente le religioni scintoiste, quella del "saggio" confucio per intenderci, e quelle buddiste, per millenni hanno ucciso le donne perchè ritenute inutili e oggetti da usare e poi disfarsene quando il bisogno fosse cessato.
DONNE, se volete emanciparvi, lottate per l'eliminazione delle religioni dalla faccia della terra. Solo così potrete dire che vi state emancipando e lottate per i vostri diritti...

 
 
 

VOTARE E' UN DIRITTO-DOVERE???

Post n°69 pubblicato il 24 Novembre 2012 da perpoche1

Ostia, antica latrina pubblica

Si è sempre portato avanti l'idea che andare a votare per i vari partiti che si spingono per governare la nostra Italia fosse un diritto e dovere che ogni libero cittadino deve sentirsi in dovere di fare.

Qualche tempo fa per invogliare le persone a correre ai seggi elettorali, si intimava loro la perdita di tutti i diritti civili, la negazione di partecipare a concorsi pubblici per posti di lavoro e addirittura il non essere riconosciuto dal proprio comune, per cui non si rinnovava la carta d'identità o altre necessità simili.

Per decenni la chiesa cattolica ha tenuto banco negli ospizzi, negli ospedali e, fino a quando sono esistiti, i manicomi. Tutti quelli che non erano in grado di gestirsi con il seggio elettorale, ma venivano aiutati dalle suore o da preti e/o i loro accoliti, votavano per la DC, la Domocrazia Cristiana. Ecco spiegato perchè quei cialtroni hanno governato così a lungo, intessendo benefici e esenzioni da tasse per la chiesa cattolica e facendo alleanze con mafia, camorra e ndrangheta per decenni.

Ora sembra che le persone si siano un po' emancipate e si chiedono più spesso per chi votare. Molti si astengono del tutto, perchè schifati da una clase politica che è marcia fino al midollo ed ha portato gradualmente l'Italia alle condizioni attuali.

Io personalmente, sono 20'anni che non accedo più ai seggi elettorali per esprimere la mia preferenza nei confronti di uno schieramento o un altro.

Quello che mi chiedo adesso è: 

Ipotizziamo anche che mettendo qualche gruppo nuovo al potere, votando cioè per i nuovi schieramenti cambi qualcosa.

Cambierebbero veramente in modo radicale in modo, cioè, da rendere più vivibile la nostra società?

NON CREDO.

Non esistono i presupposti. Mancano alla base le premesse.

Si devono cambiare le leggi prima di tutto.

Chi va al potere, secondo me, deve aver paura del popolo e non vice versa.

Di ogni centesimo di tassa che mi impongono deve essere dichiarato in modo chiaro l'utilizzo che ne viene fatto (ci sono persone che si sono suicidate perchè non riuscivano a pagare le tasse e altre che hanno chiuso fabbriche o si sono ridotti in povertà).

Chi sbaglia deve pagare.

Se un governo che  va al potere non mantiene le promesse fatte in campagna elettorale, finito il suo mandato, deve essere spogliato di tutti i suoi beni e messo in condizione di un lavoratore salariato normale. Mai più dovrà accedere a posti di comando.

Per quelli che rubano o fanno delle alleanze nascoste con organizzazioni malavitose o elargendo benefici,  a discapito dei contribuenti, a religioni od organizzazioni che ingrassano sulla pelle dei lavoratori, si deve applicare una regola che andava per la maggiore nei tempi biblici nei paesi della persia:

"gli siano confiscati tutti i beni e la sua casa divenga una latrina pubblica".

Solo con queste premesse mi inoltrerò a dare il mio sostegno a qualche partito che si propone di governare l'Italia.

ma... sono solo mie esternazioni

 
 
 

INNO ALLA VITA...

Post n°68 pubblicato il 17 Novembre 2012 da perpoche1

INNO ALLA VITA...?

 Nel nostro mondo occidentale e “civilizzato”, “cristianizzato”, ci hanno trasmesso che siamo superiori ad altri popoli, forse non a parole o con la scolarità, ma sicuramente nei fatti. Se si chiedesse a qualsiasi credente nel cristianesimo, come considera le altre religioni, risponderebbe sicuramente che sono lontane dalla verità e sono intrise di riti tribali o mistici e quindi sicuramente devono emanciparsi.

Molti additano la grandiosità della chiesa cattolica nel mondo con i suoi edifici di culto, alla grandezza del papa e del papato, come se questi agli occhi di un presumibile Dio avesse qualche valenza di ordine di fedeltà più pura o elevata (in effetti c’è da dire che in moltissime religioni si fa riferimento alla sontuosità di templi o allo sfarzo dei rappresentanti). Ma ci siamo mai chiesto a cosa mira in effetti il cristianesimo?

Provate a pensare a come vestono i preti o molte suore: sono sempre in nero!!!

Le chiese o altri edifici di culto del cristianesimo della vecchia europa, sono sempre poco illuminati e quello che si sente all’interno di questi edifici come forma di inno religioso è prettamente un inno ALLA MORTE!!!

TUTTO IL CRISTIANESIMO COSI’ COME CI E’ STATO RAPPRESENTATO, E’ IN EFFETTI UN DESIDERIO MORBOSO DI MORIRE QUANTO PRIMA, PER POTER VIVERE SENZA PECCARE. PER I CATTOLICI COME PER MOLTE CONFESSIONI PROTESTANTI, IL CORPO FISICO E’ SINONIMO DI PECCATO!!!

E NOI CI VANTIAMO DI APPARTENERE O FAR PARTE IN QUALCHE MISURA, DI UNA SIMILE ORGANIZZAZIONE, CHE DICHIARA IL SUO DISPREZZO PER LA VITA???

Nel mondo occidentale, con l’avvento del cristianesimo, c’è stata una radicale inversione del concetto che si aveva nel mondo pagano della vita e dei suoi valori autentici. Madame de Stael ebbe a dire, con una felice espressione: “Il paganesimo ha divinizzato la vita, il cristianesimo ha divinizzato la morte.”

La filosofia greca, per molti versi, era tutta un’esaltazione della vita, una guida morale a vivere bene in questo mondo secondo giustizia e integerrima condotta. La vita era gioia, dono divino. Molti riti pagani erano in effetti un inno alla vita con le sue gioiose vicissitudini. Per il cristiano essa (la vita), è invece un rischio continuo, con le sue tentazioni; è un passaggio, breve e pericoloso, per una valle di lacrime.

Ecco la dichiarazione di un padre della chiesa, Tertulliano, (uno dei primissimi padri della chiesa) che pone l’accento sul concetto della vita dei cristiani: “Nulla in questa vita ci sta tanto a cuore, quanto il lasciarla il più presto possibile.”

E molti cristiani hanno vissuto in aspettazione della loro morte come della liberazione di un male brutto.

QUALE ABERRANTE FORMA DI RELIGIONE E’ QUESTO CRISTIANESIMO...?

 
 
 

.

Post n°67 pubblicato il 12 Novembre 2012 da perpoche1

...e credevo di morire.

Credevo di morire quando sparivi all'improvviso.

Quando non rispondevi agli sms.

credevo di morire quando hai avuto fretta di di mandarmi via dopo un'occasione di sesso (per me era amore), solo perchè ho capito dopo che dovevi fare sesso con un altro...

Credevo di morire quando la vecchia signora con la falce tentava di sedurmi e con discorsi melliflui inibiva il mio desiderio di vivere.

Credevo di morire perchè, per me sarebbe stato meglio non esistere piuttosto che incontrare una come te: squallida nel suo meretricio e fredda nelle occasioni che mi coinvolgevano...

Credevo di morire e ancora mi chiedo come sia possibile per un uomo abbassarsi a simili nefandezze e... io. Io pure vi sono caduto e ho reso lerce e maleodoranti le mie membra per seguire il richiamo del cuore che cieco rincorreva una bieca follia...

Credevo di morire per essermi chinato nel raccogliere un qualcosa che luccicava e pensavo potesse essere preziosa, ma era un inganno ricoperto della sua stessa feccia...

Ho creduto di morire e il mio essere ha incontrato i frequentatori dell'ade:

gli'infimi dell'umanità. Quelli deturpati dalla vita che scelgono di vivere...

Sciacalli e avvoltoi, miseri come avvolti dai mestrui delle donne di cui si compiaciono.

...e tu eri la loro regina...

eppure adesso, che sei in ospedale...

ancora mi preoccupo di te...

 

 
 
 

FAR BENE E SPESSO ALL'AMORE, FA BENE...

Post n°66 pubblicato il 11 Novembre 2012 da perpoche1

FARE L'AMORE FA BENE ALLA SALUTE.....FARLO SPESSO ALLUNGA LA

VITA

E' vero che dopo ci si sente un po' esausti e forse fanno male le giunture dei vari arti e/o congiunture ossee,

ma sono solo delle conseguenze benefiche e che generalmente passano con una bella, sana e ristoratrice dormita, ma...

ma gli effetti benefici che derivano dal fare all'amore, da una occasione intensa di passione e amore sono innumerevoli.

Pensiamo solo alle tossine che si eliminano con le delicate, dolci e sincere coccole che si ricevono.

Immaginiamo a come si sente tutto l'organismo quando si esplode in un piacere che fa tremare tutto l'organismo.

Cerchiamo di fare mente locale al calore dei due corpi che avvinghiati, cercano l'uno il piacere dell'altra senza lesinare dolci baci e carezze che dalle dita dei piedi si moltiplicano fino alla sommità della fronte, passando dalla schiena fino ai glutei per tornare all'inguine, assaporando il miele dolce e fragrante che se ne può lambire... o per gongolare con il possesso delle scettro che troneggia nella cavità orale...

Parliamo dei delicati e forti, improvvisi e ben assestati movimenti pelvici che accompagnano il conseguente protrarsi della dolce e sinuosa tenzone, quando con sbalordita sorpresa ci si accorge d'essere finiti con il letto sotto la finestra dalle spinte effettuate...:))

...e nel provare nuove e travolgenti posizioni si ideano complessi aggrovigliamenti pur di realizzare il desiderio che ci accomuna per l'occasione: essere appagati in toto dalla passione che deve farla da padrona, con abbondanza di cocccole baci e carinerie varie che contornano il tutto come in bouquet profumato e delicatamente variopinto, ben confezionato e delicatamente donato...

Fa bene fare all'amore...

facciamolo spesso...

io sono pronto: tu?

 

 
 
 

IO...

Post n°65 pubblicato il 10 Novembre 2012 da perpoche1

"Se riesci a controllare l'amore ...non illuderti, non è amore...è qualcos'altro."

E' una frase presa da fb, nel profilo di una mia amica e a cui ho messo mi piace.

Io ero proprio così.

Cioè: che l'amore doveva essere razionale per forza. Non ci si poteva, secondo me, innamorare perdendo il raziocinio e, chi diceva diversamente, parlava una lingua che io non comprendevo.

Ragionavo tra me e me che mi era già capitato d'innamorarmi. Sapevo cosa volesse dire, avevo sperimentato sulla mia pelle il sentimento forte che fa battere il cuore e quindi, ero perfettamente in grado di esprimere un parere obiettivo, con un grado di giudizio elevato: mi ritenevo un esperto.

A me era capitato di mercanteggiare con l'amore. Mi sentivo capace di gestirlo, guidarlo. Lo tenevo sotto controllo, ma...

Ma non sapevo nemmeno un decimo di quello che effettivamente si prova quando si è innamorati.

Nessuno!

Nessuno che si sia veramente innamorato arriverebbe a dire che si sente in grado di gestire questo sentimento.

Un sentimento che quando arriva spacca, sradica, squarcia, esonda ed espolde con una furia tale che è impossibile domare.

Chi si riteneva un tranquillo uomo o donna razionale ed equilibrato/a, perde qualsiasi moderazione mentale.

Ciò che prima appariva familiare, sfugge di mano e non lo si riconosce.

Si sa di uomini che hano perso il lume della ragione cambiando totalmente le loro abitudini. Di donne che hanno smesso di vivere pur continuando a respirare...e lo stesso è dovuto capitare a me.

Quasi fosse un beffardo gioco del destino...

E' accaduto di innamorarmi veramente.

Perdere completamente il senno.

Lavoravo e pensavo a lei. Studiavo e pensavo a lei.

Parlavo con altri, ma pensavo a lei.

Mi alzavo al mattino e lei era già nei miei pensieri.

Quando andavo a letto, il pensiero di lei mi teneva compagnia per molte ore.

Sbrigavo le faccende quotidiane, ma lei era dentro di me.

Mi sentivo ingolfato, assueffato...

ero saturo di lei, ma...

la vera beffa era che lei di me non si interessava minimamente.

Io per lei ero come quando incontri uno per strada e lo scorcio di un istante, è bastante a farlo sparire dalla tua vista.

Mentre io mi trafiggevo l'anima e mi si arrovellavano le cervella nel continuare ad averla ossessivamente davanti a me, io per lei ero meno di niente...

Solo dopo questa esperienza, posso dire cosa significa essere innamorati...

...ed ora sono più che convinto che, se si è innamorati, non si riesce ad essere razionali...

 
 
 

GIOCA IL GIUSTO...

Post n°64 pubblicato il 10 Novembre 2012 da perpoche1

Ci sono molte cose legalizzate dal governo, solo

perchè c'è un giro d'affari cui lo stato non può non

impossessarsene.

Tra queste c'è il monopolio del governo sul tabacco e

sul gioco del lotto, del superenalotto, dei vari gratta

e vinci e la macchinette mangiasoldi che si trovano in

molti bar o locali pubblici.

C'è da dire che entrambe queste cose su menzionate,

sono dannose e creano dipendenza, malattie e

sfasciano letteralemnte delle famiglie, mandandole

sul lastrico.

Ora quello che io mi chiedo:


se il governo accetta di monopolizzare questi traffici

e giochi d'azzardo, rendendoli legali, è sufficiente

che scriva sui pacchetti di sigarette "il fumo uccide"

o quando pubblicizza i super enalotto "gioca il

giusto"?

Non dovrebbe assumersi la responsabilità dei cancro

al polmone che ha causato e causa tutt'ora il fumo?


Non dovrebbe sentirsi in piena colpa e risarcire i

danni che il gioco d'azzardo legalizzato crea?


Perchè nessuno fa causa al goveno obbligandolo a

risarcire i danni che queste cose da loro

monopolizzate provocano.

Si possono prendere a schiaffi questi assassini in

veste di governanti?

E' una mi esternazione...

 
 
 

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