Creato da PACHACHAKA il 19/04/2012

INFINITAMENTE AMORE

nella Valle dell'Essere Anima

 

1929

Post n°1929 pubblicato il 03 Maggio 2018 da PACHACHAKA

 

[ La volgarità della vita è, in parte, un riflesso della volgarità delle nostre anime. ] È la nostra pigra intelligenza, il nostro affanno di sicurezza e il nostro orrore dell’estraneo, è il nostro gaudente accoglimento di ogni luogo comune, di ogni comoda interpretazione, di ogni trivialità routinaria, ciò che volgarizza lo stravagante e misterioso universo che ci circonda. Nicolás Gómez Dávila, da Notas

 

 

In me c’è un silenzio sempre più profondo. Lo lambiscono tante parole, che stancano perché non riescono a esprimere nulla. Bisogna sempre più risparmiare le parole inutili per poter trovare quelle poche che ci sono necessarie. E questa nuova forma d’espressione deve maturare nel silenzio. Etty Hillesum

 

Non siamo realmente noi se non quando, mettendoci di fronte a noi stessi, non coincidiamo con niente, nemmeno con la nostra singolarità. Cioran, La caduta nel tempo

 

 

[ L'amore è uno degli esempi più evidenti di quel duplice istinto che ci induce a scavare e ad affondare in noi stessi, e, contemporaneamente, a uscire da noi e a realizzarci nell'altro: morte e ricreazione, solitudine e comunione. ] Per realizzarsi l'amore deve infrangere la legge del mondo. Nel nostro tempo l'amore è scandalo e disordine, trasgressione: quella di due astri che rompono la fatalità delle loro orbite e si incontrano a metà dello spazio. Octavio Paz, da Il labirinto della solitudine, “La dialettica della solitudine

 

 

http://www.psychiatryonline.it/node/7318

 

La violenza del tempo lacera l'anima; attraverso quella lacerazione entra l'eternità. Simone Weil, L'ombra e la grazia

 

Anaïs, io semplicemente ritenevo di amarti, prima, ma era nulla a paragone della certezza che adesso c’è in me. Che tutto questo sia stato così meraviglioso solo perché era breve e rubato? Stavamo recitando l’uno per l’altra? L’uno all’altro? Ero io meno me stesso o più di me stesso, e tu meno o più di te stessa? È follia credere che questo possa continuare? Quando e come cominceranno i momenti grigi? Ti studio attentamente per scoprire le possibili crepe, i punti deboli, le zone di pericolo. Ma non ne trovo – neppure una. E ciò significa che sono innamorato, ciecamente, ciecamente. Essere cieco per sempre! Henry Miller, lettera ad Anaïs Nin

 

 

Io amo la tenerezza. Amo darla e riceverla. Ma, in generale, noi manchiamo tutti di tenerezza, senza dubbio, perché non osiamo offrirla e non osiamo prenderla. La tenerezza svanisce poco a poco, e il dramma è che non viene rimpiazzata da niente. L'amore è un'espressione della passione. La tenerezza è un'altra cosa. La passione sparisce da un giorno all'altro, mentre la tenerezza è immutabile. E' un dato di fatto. Io ho l'impressione di essere nato tenero. Jacques Brel


Palazzo di Cristallo, Madrid https://www.youtube.com/watch?v=R2MdsLVciTE

 

Lei aveva incontrato me, io l'ho guardata ed era successo qualcosa.... Le donne, le donne forti e istintive come lei, percepiscono esattamente tutto ciò che è importante e decisivo, molto meglio di noi uomini, che tendiamo sempre a interpretare male i segnali e a non accorgerci degli incontri fondamentali della nostra vita. Sándor Márai, da La donna giusta

 

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Tutto nasce sempre da un eccesso: la grande arte è nata da grandi terrori, grandi solitudini, grandi inibizioni, instabilità, e ogni volta le ha sapute equilibrare. Anaïs Nin, Diario 

 

Grande è la difficoltà d'intendere la donna, infinita la distanza che ci separa da lei. Non ci si fa caso comunemente, abituati come siamo a tradurre le sue parole nel nostro linguaggio, a interpretarle secondo il nostro modo di sentire, con impazienza spesso, con superficiale leggerezza. Mentre la donna ci sta rivelando, senza saperlo, il suo essere più profondo, noi alziamo le spalle. E possiamo vivere accanto a lei tutta la vita senza capirla. Vincenzo Cardarelli, da Parole all'orecchio

 

 

http://restaurars.altervista.org/le-muse-inquietanti-de-chirico-limmediata-impressione-un-silenzio-stupefatto-lacerante/

 

 

φύσις κρύπτεσθαι φιλεῖ Eraclito (l'Origine ama nascondersi)

 

http://www.psychiatryonline.it/node/7245

 

 

" Coloro che sono nati sotto una stessa stella hanno una tale disposizione che l'immagine del più bello tra essi, entrando per gli occhi nell'anima dell'altro, si conforma completamente a una certa immagine [preesistente], impressa all'origine della generazione nel velo celeste dell'anima, come pure nell'anima stessa " - Marsilio Ficino -

 

http://www.matrika.co/yanantin-la-sacra-dualita-del-maschile-e-del-femminile-intervista-a-martina-mamani/

 

Io non ho fatto altro che sognare.
E’ stato questo, e solo questo, il senso della mia vita.
Non ho mai avuto altra vera preoccupazione se non la mia vita interiore.
I più grandi dolori della mia vita si attenuano quando, aprendo la finestra che dà dentro di me, posso dimenticare me stesso alla vista del suo movimento. 
Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine

 

https://www.youtube.com/watch?v=7Q38b-q9Yq4&feature=share  (film: così vicino, così lontano)

 

"Ed ecco che all'improvviso ci sei tu, non creata da me, ma suggerita in me fin dalla nascita di ogni brivido - in modo esagerato, cioè in tutta la statura del corpo. Che tu sei terribilmente mia e non sei stata creata da me - ecco il nome del mio sentimento" Boris Pasternak a Marina Cvetaeva 

 

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"Poteva essere la mia Gradiva (colei che avanza), la mia vittoria, la mia donna. Ma perché questo fosse possibile, bisognava che mi guarisse. E lei mi guarì, grazie alla potenza indomabile e insondabile del suo amore: la profondità di pensiero e la destrezza pratica di questo amore surclassarono i più ambiziosi metodi psicanalitici.” Salvator Dalì e Gala

 

https://www.youtube.com/watch?v=pXtj4TkTvS4&feature=youtu.be  (Tears for fears, Mad world)

 

La vita è così curiosa e sorprendente e infinitamente piena di sfumature, a ogni curva del suo cammino si apre una vista del tutto diversa. La maggior parte delle persone ha nella propria testa delle idee stereotipate su questa vita, dobbiamo nel nostro intimo liberarci di tutto, di ogni idea esistente, parola d’ordine, sicurezza; dobbiamo avere il coraggio di abbandonare tutto, ogni norma e appiglio convenzionale, dobbiamo osare il gran salto nel cosmo, e allora, allora sì che la vita diventa infinitamente ricca e abbondante, anche nei suoi più profondi dolori. Etty Hillesum, Diari

 

 

Io sono il corpo che ti abita, e sono qui, nell’oscurità,
e ti dolgo, e ti vivo, e ti muoio.
Ma non sono il tuo corpo.
Io sono la notte.  *Jaime Saenz

 

“Sono fatta di poesie.
Quando i giorni sbattono
come panni al vento
sgorgano poesie dalle mie orbite,
poesie dalle mie scapole,...
versi dalle viscere,dai pori,dal mio sangue.
Delle poesie ne faccio pillole
da mandare giù con un sorso d’acqua
quando troppo indigesta
diventa la vita." Jo Marra

 

https://www.fabiomarzocca.com/blog/2017/03/23/le-ambigue-promesse-della-robotica-antropomorfa/

 

 

"Amare significa essere contenti di ciò che si è e di ciò che sono gli altri. L'amore cresce nella misura in cui la critica diminuisce." Alejandro Jodorowsky - La danza della realtà

 

https://www.fabiomarzocca.com/blog/2017/01/14/le-antiche-basi-per-uninnovazione-creativa/

 

"Il tuo amore mi ha insegnato a essere triste,
ed io, da secoli, cercavo una donna che mi rendesse triste
una donna tra le cui braccia ho potuto piangere come un passero
una donna che avrebbe raccolto i miei pezzi, i miei frammenti di cristallo." (La scuola dell’amore, Nizar Qabbani)

 

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"L’essere in quanto esistenza non si manifesta che attraverso la relazione, attraverso l’interscambio tra i due complementi dell’essere, tra i principi maschili e femminili. Quindi la relazione è il simbolo dell’essere” (Estratto da Il Tempio dell’Uomo di R. Schwaller de Lubicz)


“Tu ed io non siamo due
Per l’identita’ della forma,
per l’origine e la fine siamo Uno.
Io sono responsabile del tuo male
e del tuo bene, della tua verità e del tuo errore.
Non posso fare nulla per
modificarti, immediatamente,
ma posso migliorarti migliorandomi” (Il Tempio dell’Uomo. R.A. Schwaller de Lubicz) 

 

http://gmzavattaro.blogspot.it/2018/02/genius-loci-natura-vivente.html

 
 
 

1928

Post n°1928 pubblicato il 19 Marzo 2018 da PACHACHAKA

 

Stiamo come suoni, pesci
riverberati. L’uomo corre dentro l’uomo,
si creano
occhi che vedono nell'oscurità.
Lanciamo fiori dalla parte di dentro. Herbetro Helder da O, la poesia continua

 

«Nella società dei consumatori nessuno può diventare soggetto senza prima trasformarsi in merce» (Z. Bauman)

 

I legami tra le anime esistono perchè creati dal pensiero.
Fili invisibili che legano ricamando sull’anima
tutto ciò che gli occhi non possono vedere,
e lo trasformano in emozione, (...)
Catherine Morena Ramos

 

“Il dono più grande che una persona può farti è il concederti la libertà di essere spudoratamente te stesso senza inibizioni senza limiti senza filtri senza finzioni senza giudizi” Ilaria Daolio 

 

[ Molti uomini hanno un demone segreto, un male che nutrono, un drago che li rode, una disperazione che abita la loro notte.]  Un certo uomo assomiglia in tutto agli altri, va e viene, e non sa ch'egli ha in sé uno spaventoso dolore parassita, dai mille denti, il quale vive in quel miserabile che ne muore; e non sa che quell'uomo è un baratro stagnante, ma profondo. Di quando in quando affiora alla superficie un'inquietudine della quale nulla si sa; è una strana ruga che si appiana e riappare; non è che una bolla d'aria che sale e scoppia. È poco ed è orribile; è la respirazione della bestia che sta dentro l'uomo.  Victor Hugo, da I miserabili

 

[ Non bisogna costringersi a un'opera ] bisogna solo dire qualcosa che si possa bisbigliare all'orecchio di un ubriaco o di un morente. Emil Cioran, da L'inconveniente di essere nati

 

 

[ Chi diventa grande si sente sempre solo.]  Sándor Márai, da La donna giusta

 

"Le storie che raccontiamo alla fine si prendono cura di noi. Se ti arrivano delle storie, abbine cura. E impara a regalarle dove ce n'è bisogno. A volte una persona per sopravvivere ha bisogno di una storia più ancora che di cibo." (Barry Lopez citato da Hillman)

 

[ Dunque anime salve sono i solitari ] i diversi, quelli che stanno ai margini, perché ce li ha cacciati il sistema o perché l'hanno scelto loro. Salvi, perché soli, perché liberi, perché lontani da questa civiltà da basso impero dove i bambini vengono stuprati e gli adulti si arrabbiano solo quando gli rubi l'argenteria di casa. I perdenti sono le persone che più mi affascinano. Per me dietro ogni barbone si nasconde un eroe. Solo queste persone dimenticate riescono, come dice il poeta Alvaro Mutis, “a consegnare alla morte una goccia di splendore”. È la fuga del branco che ci porta a maturare spiritualmente. Così la solitudine diventa una possibilità di riscatto. E forse la vita, più che una corsa verso la morte, è una fuga dalla nascita. Si tratta comunque di eroi vincenti, capaci di attraversare e vincere qualsiasi disagio, qualunque difficoltà nel solo intendo di rassomigliare a se stessi. Il disagio deriva dell'emarginazione, e l'emarginazione nasce dal comportamento diverso di questi individui, di queste piccole etnie, rispetto al comportamento omogeneo e omologato delle maggioranze. Ma così facendo, e senza dare fastidio a nessuno, queste minoranze rendono un servizio a tutta l'umanità: sono infatti i comportamenti diversi dalla norma che hanno consentito all'uomo di percorrere la strada dell'evoluzione, a differenza delle altre specie animali. Fabrizio de André, da Una goccia di splendore

 

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«Dell’amore si può parlare con belle parole; ma della vita? La vita sta al di sopra dell’amore. Ma l’amore è la madre insostituibile della vita. La vita non dovrà mai essere costretta nell’amore; invece l’amore dovrà essere costretto a entrare nella vita. L’amore potrà anche essere soggetto a sofferenza, non così la vita.Finchè l’amore è pregno di vita, dev’essere tenuto in gran conto; ma una volta che abbia dato origine alla vita, diventa un guscio vuoto e preda della caducità. […] Non parlo più in nome dell’amore, ma della vita. […]Un essere umano ha bisogno della madre finché la sua vita non si sia sviluppata. Poi si separerà da lei. E la vita ha bisogno dell’amore finché non si sia sviluppata, poi se ne separerà. Dura è la separazione del bambino dalla madre, ma ancora più duro è separare la vita dall’amore. […]Il principio di tutte le cose è l’amore, ma l’essenza delle cose è la vita. Questa distinzione è crudele. Perché, o spirito del profondo più tenebroso, mi costringi a dire: chi ama non vive, e chi vive non ama? Ho sempre sostenuto il contrario!» (C.G.Jung – Libro Rosso, p.327)

 

"Scegli una persona che ti guardi come se fosse una magia." Frida Kahlo

 

http://aprilamente.info/il-lato-oscuro-delle-persone-empatiche/

 

«Un favorito della sorte si mise alla ricerca della misteriosa dimora di Iside. Giunse sulla soglia… Entrò e vide la sua amata. Sollevò il velo della dea di Saïs. E vide - miracolo dei miracoli - se stesso».  Novalis, I discepoli di Saïs (1789)

 

" Tutta la vita dell'anima umana è un movimento nella penombra. Viviamo in un'incertezza della coscienza, ma sicur di ciò che siamo o di ciò che crediamo di essere " . IL LIBRO DELL'INQUIETUDINE DI A. PESSOA

 

 

Penso a te quando ammiro la bellezza
delle cose più minute: le ali
di un uccello che vola o il silenzio
di una pietra isolata dal mondo.

Penso a te quasi sempre. Penso a te
senza saperlo. Osservo le cose,
ognuna porta qualcosa di tuo
e insieme formano ciò che hai portato:
movimento e riposo, la certezza
di quello che possiedo.

Quando guardo le cose più minute
del mondo, guardo te: è te che guardo
quando guardo la bellezza del mondo.
 José Carlos Rosales, Le ali di un uccello

 

https://www.youtube.com/watch?v=H_G2gYfwanM Marionette Giganti

 

“Il piacere che ci viene dagli oggetti del mondo non è che una parte infinitesimale della beatitudine che si trova nel più profondo di noi stessi.” (Amma Amritanandamayi).

 

[....a mano a mano che va avanti, tentoni, nella vita ]commettendo un errore dopo l’altro, comprende che non amiamo tanto ciò che è bello, buono e virtuoso, ma piuttosto tutto ciò che è represso, imperfetto, irrequieto, e che protesta digrignando i denti – tutto ciò che non è virtù e accondiscendenza, ma è invece imperfezione e ribellione. Sàndor Màrai, da Epilogo e morale

 

[ Un uomo è fatto di tutti gli uomini, li vale tutti e tutti valgono lui.]Tutto avveniva come sempre nel sogno, quando si scavalcano lo spazio e il tempo, e le leggi della natura e dell'intelletto, e ci si ferma solo sui punti attorno ai quali fantastica il cuore. Fëdor Michajlovič Dostoevskij, da Il sosia

 

https://www.youtube.com/watch?v=Ql09GSIyZRM

 

[ Perché l’amore è l’arte più difficile. ] E scrivere, danzare, comporre, dipingere, sono la stessa cosa che amare. Funambolismi. La cosa più difficile è avanzare senza cadere. Maxence Fermine, da Neve

 

 

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Ma io appartengo a queste case,
a queste vie,
A questo amore grondante melanconia. Eugenio de Andrade

 

...ciò che fosse successo fra di loro sarebbe stato irrimediabile. Perché quando l’aveva abbracciata, l’aveva sentita vivere improvvisamente fra le sue braccia come acqua che scorre. E vedendola così viva, aveva capito folgorato e segretamente contento che se lei lo avesse voluto lui non avrebbe potuto farci niente… Nel momento in cui finalmente l’aveva baciata, si era sentito se stesso, libero all’improvviso, perdonato al di là di quanto sapeva di se stesso, perdonato in quello che c’era sotto tutto ciò che lui era… Clarice Lispector, da Vicino al cuore selvaggio

 

https://artsws.com/dali-and-gala-the-love-story/

 

Lottando contro il destino ci si avvolge solo più profondamente nelle sue spire. 
Come un animale preso in una rete, più uno lotta più si lega strettamente.  Questo significa che siamo condannati?  Siamo condannati solo se lottiamo contro noi stessi. La spinta principale data dalla terapia è l'aiuto a smettere di lottare contro se stessi. Alexander Lowen, Paura di vivere, 1980

 

[ La vita va bevuta a grandi sorsi ]

Va presa per la vita e portata a spasso in un tango vertiginoso. Va inseguita a perdifiato come un amore impossibile. Per essa, si deve anche contemplare il salto nel vuoto, lo schianto contro le leggi della fisica, l'abbandono di tutte le certezze. Si tratta di guardare l'assurdo negli occhi - e ridere.
Prendere il dolore per le corna - e sviscerarlo.
Conoscere a memoria la propria inadeguatezza - e ridicolizzarla. Se sappiamo di non essere niente, che c'importa di tuffarci nella solitudine più eclatante, più pura, più salutare: quella dei falliti?
La solitudine che è il punto di partenza e richiamo al nostro destino. 
Christoph Baker

 

Si appare a sé solo apparendo gli uni agli altri. [...] si appare a sé solo nella misura in cui si è già un altro per sé. Jean-Luc Nancy

 

https://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2007/03/20/tradotti-dal-silenzio-1-–-joe-bousquet/

 

Il destino ignora le cause, non le conseguenze;
non ha intenzioni, ma persegue finalità.
Non esclude, anche se non spiega, senso e coerenza nell'esito finale. Claudio Widmann

 

[ Provo per te un affetto senza fine, un affetto impensabile.]È un'angoscia avere in sé un affetto così immenso. da Persona di Ingmar Bergman

 

E' una malattia di questi ultimi tempi. Credo che le cause siano d'origine morale. Alla gran maggioranza di noi si richiede un'ipocrisia costante, eretta a sistema. Ma non si può, senza conseguenze, mostrarsi ogni giorno diversi da quello che ci si sente: sacrificarsi per ciò che non si ama, rallegarsi di ciò che ci rende infelici. Il sistema nervoso non è un vuoto suono o un'invenzione. La nostra anima occupa un posto nello spazio e sta dentro di noi come i denti nella bocca. Non si può impunemente violentarla all'infinito. Boris Pasternak - Il dottor Zivago

 


"Metti la vita nelle azioni e nelle circostanze immaginarie fino a che soddisfi completamente il tuo senso di verità e fino a che risvegli un senso di fiducia nella realtà delle tue sensazioni. Ama l’arte in te stesso, non te stesso nell’arte.”
K. Stanislavskij

Fiaba
del tempo d’amore –
profondo sorso – vita
compiuta –
gioia ferma nel cuore
come un coltello nel pane.  
Antonia Pozzi 

 

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Attraversa l’anima
come una lama
e ne sonda i paesaggi
ora mesti, ora bui
dove corvi neri come pece
gracchiano così forte
da grattarti le pareti del cuore.

Percorre deliziosi giardini
decorati da candide margherite
e scaldati da un tiepido sole primaverile.
Ma quando la sua linfa
Giunta all’apice scoppia
il foglio si macchia.
Unico tampone per tale ferita. Bukowsky

 

Ognuno protegge l'altro dal resto della terra, ognuno rappresenta per l'altro il resto della terra. ~  Philip Roth

 

"Il sistema in cui viviamo ha delle regole e una modalità di inculcarcele, queste regole hanno un unico scopo: "il Controllo". Siamo diventati schiavi che difendono i loro padroni, pronti a batterci per un sistema, per ideali che non solo non sono nostri, ma non ci appartengono naturalmente, che sono artificiali; ci battiamo e difendiamo il mondo che conosciamo perché essere sotto controllo ci da il vantaggio di non essere mai responsabili di quello che facciamo. L'uomo è principalmente schiavo di sè stesso, delle sue paure, delle sue abitudini, dell'invidia, dei complessi, del bisogno di considerazione, teme fortemente il giudizio altrui, ed è privo di un autentica individualità... perché? Perché così è come è stato educato, così è come l'intera umanità è stata educata. Vanità e Orgoglio, Orgoglio e Vanità... siamo tutti solo alla ricerca di uno svago che ci faccia dimenticare le nostre pene. La cosa più triste è che siamo noi stessi a renderci amara la vita, perchè non capiamo che è il risveglio della "coscienza" la nostra vera liberazione; accettiamo che il sistema ci renda schiavi di cose superflue, che ci dica come vestire, cosa comprare, cosa mangiare, cosa fumare, dove andare, cosa pensare... in poche parole: "Condotta Gregaria". Il punto è che se non cerchiamo una via di scampo, che non sia l'effimera evasione del Sabato sera, siamo già morti, e così, siamo già morti." (Rocco Bruno - Matrix, Una Parabola Moderna)

 

 

[ È vero, il sogno non resiste (quasi) mai alla prova di realtà, ] ma trasforma profondamente chi ha il coraggio di incarnarlo e di pagarne i relativi prezzi. Per gli altri é pura follia. Carla Stroppa, da Il satiro e la luna blu

 

Flusso, riflusso, scosse, vortici, esitazioni del flusso di fronte allo scoglio, grandine e pioggia, nuvole con squarci abbaglianti, brandelli miserandi di un'inutile schiuma, folli impennate seguite da crolli repentini, sforzi immensi e vani, il naufragio che fa capolino da tutte le parti, ombra e dispersione, tutto ciò che si trova nell'abisso, si trova anche nell'uomo. Victor Hugo, da L'uomo che ride

 

 

 

Il mondo visibile non è più una realtà e il mondo invisibile non è più un sogno. W. B. Yeats

 

 

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Senza parlare sei arrivata come una vera regina, di nascosto hai posato i piedi dentro l'anima. Rabindranath Tagore

 

[ Siamo tutti così ] la notte ci mette al mondo, ma non vi trasporta che la nostra immagine e i nostri occhi, dove tutte le luci vengono a fecondarla. La notte che portiamo in noi è il focolare di ciò che avremmo preferito di noi stessi. Joë Bousquet, da Tradotti dal silenzio

 

[ Aveva la tenerezza goffa di chi non è mai stato amato e deve improvvisare.]  Isabel Allende, da La casa degli spiriti

 

https://axismundi.blog/2018/02/18/oniricon-h-p-lovecraft-il-sogno-e-laltrove/

 

Il bastone, le monete, il portachiavi, la docile serratura, i tardivi appunti che non leggeranno i pochi giorni che mi restano, le carte da gioco e la scacchiera, un libro e fra le sue pagine l’avvizzita violetta, monumento di una sera di certo indimenticabile e già dimenticata, il rosso specchio occidentale dove arde un’illusoria aurora. Quante cose, lime, soglie, atlanti, bicchieri, chiodi, ci servono come taciti schiavi, cieche e stranamente silenziose! Dureranno di là del nostro oblio; non sapranno mai che ce ne siamo andati. Jorge Luis Borges

 

" Se ti sei innamorato una volta, sai ormai distinguere la vita da ciò che è supporto biologico e sentimentalismo, sai ormai distinguere la vita dalla sopravvivenza. Sai che la sopravvivenza significa vita senza senso e sensibilità, una morte strisciante: mangi il pane e non ti tieni in piedi, bevi acqua e non ti disseti, tocchi le cose e non le senti al tatto, annusi il fiore e il suo profumo non arriva alla tua anima. Se però l'amato è accanto a te, tutto, improvvisamente, risorge, e la vita ti inonda con tale forza che ritieni il vaso d'argilla della tua esistenza incapace a sostenerla. Tale piena della vita è l'eros. Non parlo di sentimentalismi e di slanci mistici, ma della vita, che solo allora diventa reale e tangibile, come se fossero cadute squame dai tuoi occhi e tutto, attorno a te, si manifestasse per la prima volta, ogni suono venisse udito per la prima volta, e il tatto fremesse di gioia alla prima percezione delle cose. Tale eros non è privilegio né dei virtuosi né dei saggi, è offerto a tutti, con pari possibilità. Ed è la sola pregustazione del Regno, il solo reale superamento della morte. Perché solo se esci dal tuo Io, sia pure per gli occhi belli di una zingara, sai cosa domandi a Dio e perché corri dietro di Lui. " Christos Yannaras

 

[ Ciascuno di noi è completamente isolato in se stesso ] anche se tra noi il legame è strettissimo. La vita intera non è altro che un tentativo ininterrotto di ritrovarci. Thomas Bernhard, da Perturbamento

 

 

 
 
 

1927

Post n°1927 pubblicato il 20 Febbraio 2018 da PACHACHAKA

 

" Le nostre vite sono determinate meno dalla nostra infanzia che dal modo traumatico che abbiamo imparato a ricordarla". James Hillman

 

" Le nostre vite sono determinate meno dalla nostra infanzia che dal modo traumatico che abbiamo imparato a ricordarla". James Hillman

 

http://www.jungitalia.it/2013/09/30/tu-sei-cio-che-ami-non-cio-che-ama-te-dal-film-il-ladro-di-orchidee/

 

" Il mondo è la valle del fare Anima" Jon Keats

 

Le donne sono sempre state guaritrici. Sono state i primi medici e anatomisti della storia occidentale. Sapevano procurare gli aborti, fungere da infermiere e consigliere. Le donne sono state le prime farmaciste, che coltivavano le erbe medicinali e si scambiavano i segreti del loro uso. Erano esse le levatrici che andavano di casa in casa, di villaggio in villaggio. Per secoli le donne sono state medici senza laurea, escluse dai libri e dalla scienza ufficiale: apprendevano le loro conoscenze reciprocamente, trasmettendosi le loro esperienze da vicina a vicina, da madre a figlia. La gente del popolo le chiamava «le sagge», le autorità streghe o ciarlatane. La medicina è parte della nostra eredità di donne, della nostra storia, è nostro patrimonio.•Barbara Ehrenreich: Le streghe siamo noi

 

Si dimentica una cosa essenziale: non si raggiunge lo scopo sociale, se non a scapito dell'intera personalità. Molta, troppa vita che avrebbe anche potuto essere vissuta é restata forse nel ripostiglio dei ricordi polverosi; spesso sono i carboni ardenti sotto la cenere grigia.
C., G., Jung

 

L’uomo è un animale viaggiante; mi pare che codesta peculiarità sia più bizzarramente significativa, più specifica di molte altre, raramente nobili, qualità che l’animale uomo è in grado di sfoggiare. […]
[…]nessun animale viaggia: taluni migrano; altri vagabondano in cerca di preda; […]; solo il cane, se proprio non viaggia, almeno va a spasso: ma non è la stessa cosa. Altri, come il gatto, ha fatto della immobilità la propria meta, l’ideale di una vita bene spesa. Il gatto è l’inventore del parcheggio cosmico, nel quale indugiano le anime, tra una incarnazione e l’altra. Giorgio Manganelli da Cina e altri orienti

 

https://www.atopon.it/ebooks/luomo-nella-notte/

 

 

Se quei disegni misteriosi chiamati destino desideravano che io vivessi, per farlo prima dovevo nascere. … mi ero reso conto che il bambino non muore mai: ogni essere umano, se non ha portato a termine un certo lavoro spirituale, è un bambino travestito da adulto. E’ meraviglioso essere bambini quando si è bambini ed è terribile che in tenera età qualcuno ci obblighi a comportarci da adulti. E’ terribile anche essere bambini quando si è adulti. Maturare significa mettere il bambino al suo posto, lasciarlo vivere dentro di noi non come un comandante ma come un seguace. Lui ci apporta lo stupore quotidiano, la purezza nelle intenzioni, il gioco rigeneratore, ma non deve mai convertirsi in tiranno. Innanzitutto, dovresti avere il diritto di venire generato da un padre e una madre che si amino, durante un atto sessuale coronato dal reciproco orgasmo, affinché la tua anima e la tua carne abbiano come radice il piacere. Dovresti avere il diritto di non essere considerato un incidente né un peso, bensì un individuo atteso e desiderato con tutta la forza dell’amore, come un frutto che deve dare un senso alla coppia, trasformandola in famiglia. Dovresti avere il diritto di nascere con il sesso che la natura ti ha dato (È sbagliato dire: ‘Aspettavamo un maschietto e invece è nata una femmina’ o viceversa.) Dovresti avere il diritto di essere preso in considerazione fin dal primo mese della tua gestazione. Sempre, in ogni momento, la donna gravida dovrebbe accettare di essere due organismi in via di separazione e non uno solo che si espande. Nessuno può considerarti responsabile degli incidenti che potrebbero intervenire durante il parto. Quello che avviene all’interno dell’utero non è mai colpa tua: per rancore nei confronti della vita, la madre non vuole partorire, e mediante il subconscio ti arrotola il cordone ombelicale attorno al collo e ti espelle non ancora formato, prima del tempo. Non volendoti consegnare al mondo, in quanto sei divenuto un tentacolo pieno di potere, vieni trattenuto più a lungo dei nove mesi, e il liquido amniotico si sarà seccato bruciandoti la pelle; ti si fa ruotare fino a che saranno i piedi e non la testa a scivolare verso la vulva, i morti entrano nel loculo così, con i piedi in avanti; ti si fa ingrassare più del dovuto così non potrai passare dalla vagina e il parto gioioso verrà sostituito da un freddo cesareo che non è parto ma estirpazione di un tumore.

Rifiutandosi di accettare la creazione, la madre non collabora con i tuoi sforzi e chiede l’aiuto di un medico che ti schiaccia il cervello con il forcipe; poiché soffre della nevrosi da fallimento, ti fa nascere semiasfissiato, azzurrino, costringendoti a rappresentare la morte emozionale di chi ti ha generato…
Dovresti avere diritto a una profonda collaborazione: la madre deve voler partorire tanto quanto il bambino o la bambina vogliono nascere.
Lo sforzo sarà reciproco e ben equilibrato.
Dal momento in cui tale universo ti produce, è tuo diritto avere un padre protettivo che sia sempre presente durante la tua crescita.
Così come a una pianta assetata si dà l’acqua, quando manifesti un interesse hai il diritto che ti venga data la possibilità di realizzarlo, affinché tu ti possa sviluppare sulla strada che hai scelto.
Non sei venuto qui per realizzare il progetto personale degli adulti che ti impongono mete che non sono le tue, la principale felicità che ti offre la vita è consentirti di arrivare a te stesso.
Dovresti avere il diritto di possedere uno spazio dove isolarti per costruire il tuo mondo immaginario, per vedere quello che vuoi senza che i tuoi occhi vengano limitati da una moralità effimera, per ascoltare le idee che desideri, anche se sono contrarie a quelle della tua famiglia.
Sei venuto qui soltanto per realizzare te stesso, non sei venuto a occupare il posto di un morto, meriti di avere un nome che non sia quello di un parente scomparso prima della tua nascita: quando porti il nome di un defunto, è perché hanno innestato su di te un destino che non è il tuo, rubandoti la tua essenza.
Hai il pieno diritto di non venire paragonato a nessuno, nessun fratello nessuna sorella vale più o meno di te, l’amore esiste quando si riconoscono le differenze fondamentali.
Dovresti avere il diritto di venire escluso da ogni litigio famigliare, di non venire preso come testimone nelle discussioni, di non essere il ricettacolo dei problemi economici degli adulti, di crescere in un ambiente pervaso di fiducia e sicurezza.
Dovresti avere il diritto di venire educato da un padre e una madre che la pensano allo stesso modo, avendo appianato le loro divergenze nell’intimità.
Se divorziassero, dovresti avere il diritto di non essere costretto a guardare gli uomini con gli occhi risentiti di una madre né le donne con gli occhi risentiti di un padre.
Dovresti avere il diritto di non venire sradicato dal luogo in cui hai i tuoi amici, la tua scuola, i tuoi professori prediletti.
Dovresti avere il diritto di non venire criticato se scegli una strada che non rientra nei piani di chi ti ha generato; il diritto di amare chi desideri senza avere bisogno di un’approvazione; e quando ti sentirai capace di farlo, dovresti avere il diritto di lasciare il nido e andare a vivere la tua vita; di superare i tuoi genitori, di andare più avanti di loro, di realizzare quello che loro non hanno potuto fare, di vivere più a lungo di loro.
Infine, dovresti avere il diritto di scegliere il momento della tua morte senza che nessuno ti mantenga in vita contro la tua volontà.Alejandro Jodorowsky, da La danza della realtà

 

 

 

Ci vuole l'anima per percepire l'anima.
Thomas Moore

 

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«I perdenti, come gli autodidatti, hanno sempre conoscenze più vaste dei vincenti, se vuoi vincere devi sapere una cosa sola e non perdere tempo a saperle tutte, il piacere dell'erudizione è riservato ai perdenti. Più cose uno sa, più le cose non gli sono andate per il verso giusto.» Umberto Eco, Numero zero, 2015.

 

Esistono soltanto due farmaci divini che possono aiutarci a sopportare il veleno della realtà senza che ne moriamo anzitempo: la ragione e l’indifferenza. Sándor Márai, da La recita di Bolzano

 

http://www.antoniapozzi.it

 

Il mare aperto, in un continuo ondeggiare, biancheggia di spuma. Mi sembra un mostro imprigionato che tenti di spezzare le sue catene, e dinanzi alle sue fauci spalancate abbiamo costruito sulla spiaggia, le nostre case, osservando le sferzate della sua coda. Che forza immensa, che onde, turgide come i muscoli di un gigante!
C’è stata, fin dagli inizi della creazione, questa lotta tra terra e acqua: la terra asciutta che lenta e silenziosa stende il suo dominio, allargando ungrembo sempre più ampio per i suoi figli; e l’oceano che si ritira passo passo, agitandosi e singhiozzando, battendosi disperatamente il petto.
Pensa, il mare una volta era il solo re, assolutamente libero. La terra sorse dalle sue profondità, usurpò il suo trono, e da quella volta il povero vecchio impazzito, dal capo bianco di spuma, si lamenta e geme senza fine, come re Lear esposto alla furia degli elementi. 
Rabindranath Tagore, da Fogli strappati

 

Rapita
nello specchio dei tuoi occhi
respiro 
il tuo respiro.
E vivo.
Saffo

 

http://www.psychiatryonline.it/node/7207

 

 

Come le persone appartenenti allo stesso gruppo sanguigno sono le uniche che possano donare il loro sangue a chi è vittima di un incidente, così anche un'anima può soccorrerne un'altra solo se non è diversa da questa, se la sua concezione del mondo è la stessa, se tra loro esiste una parentela spirituale.  Sándor Márai

 

"E' la mancanza di pietà che trasforma la nostra vita in un lungo cammino di morte"  De Andrè


Ci si innamora così, cercando nella persona amata il punto a nessuno rilevato, che è dato in dono solo a chi scruta, ascolta con amore. Ci si innamora da vicino, ma non troppo, ci si innamora da un angolo acuto un poco in disparte in una stanza, presso una tavolata, seduto su un gradino mentre gli altri ballano.
Erri De Luca, da: Tu, mio

 

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«Tutte le cose sono nell’Universo, e l’Universo è in tutte le cose; noi in quello, quello in noi: e cosí tutto concorre in una perfetta unità...» ~ Giordano Bruno

 

https://www.youtube.com/watch?v=U66BEZIln8Q

 

" quando il sesso è solo un impulso inconscio e meccanico dentro di te, sarà sbagliato. Ricorda che il sesso non è sbagliato, è questo carattere meccanico che è sbagliato. Se potete portare la luce di un'intelligenza nella vostra sessualità, questa luce si la sessualità. Non sarà più la sessualità, sarà qualcosa di completamente diverso, così diverso che hai anche una parola per questo. In Oriente abbiamo una parola, "Tantra". in occidente non c'è parola.

Quando il sesso si unisce, quando si con l'intelligenza, un'energia completamente nuova è creata, e questa energia è chiamata " Tantra ". la parola " Tantra " significa la capacità di espansione, ciò che continua ad espandersi. Il sesso riduce te, il tantra si espande. E ' la stessa energia, ma fa una rivolta. Non e 'piu' egoista, auto. Inizia a diffondersi per tutta l'esistenza. Nel sesso, per un momento si può raggiungere l'orgasmo e il costo è alto.
Nel Tantra potete vivere in orgasmo durante tutto il giorno, perché la vostra energia diventa orgasmica. E il tuo appuntamento non e ' piu ' un individuo specifico, il tuo appuntamento e ' con l'universo stesso. Vedete un albero, un fiore, una stella, e c'è qualcosa di simile all'orgasmo in corso. La persona che è diventata completamente intelligente, sveglia, sveglia, vive in modo orgasmica. Tutti i suoi movimenti sono pieni di picchi orgasmáticos, picchi dietro le cime. E quando il tantra e ' successo, il sesso scompare. Il sesso è un seme, il tantra è l'albero." 
(Osho)

 

http://www.succedeoggi.it/2016/07/borges-e-beatrice/#.WoiQqGecvms.facebook

 

 

.. l'arte, quella vera, quella che viene dall'anima, è così importante nella nostra vita. L'arte ci consola, ci solleva, l'arte ci orienta. L'arte ci cura. Noi non siamo solo quel che mangiamo e l'aria che respiriamo. Siamo anche le storie che abbiamo sentito, le favole con cui ci hanno addormentati da bambini, i libri che abbiamo letto, la musica che abbiamo ascoltato e le emozioni che un quadro, una statua, una poesia ci ha dato.  Tiziano Terzani "un altro giro di giostra

 

"L’ombra non è infatti tenebra: ma o traccia di tenebra nella luce, o traccia di luce nella tenebra, o composto di luce e tenebra. Ovvero né luce né tenebra, e da entrambe distinta" Giordano Bruno

 

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Ora risplende il fiore inverso
per le rocce tagliate e per le colline.
Quale fiore? Neve, gelo e brina,
che brucia, stringe e taglia,
in cui vedo morti trilli, grida mormorii, fischi
per le foglie, per i rami e per le verghe;
ma mi tiene verde e felice la gioia
ora che vedo secchi i dolenti malvagi.

Raimbaut d'Aurenga

***

Er resplan la flors enversa
pels trencans rancx e pels tertres.
Quals flors?, Neus, gels e conglapis,
que cotz e destrenh e trenca,
don vey morz quils, critz, brays, siscles
pels fuels, pels rams e pels giscles;
mas mi te vert e jauzen joys, 
er quan vey secx los dolens croys.

 

 

[...]
qui la scrupolosa tipografia e l'azzurro dei mari,
qui la memoria del tempo e i labirinti del tempo,
qui l'errore e la verità,
qui l'immensa miscellanea cha sa più di qualsiasi uomo,
qui la somma della lunga veglia.
Qui anche gli occhi che non servono, le mani che non trovano,
[...]
la dubbiosa penombra della cecità, i muri che si allontanano.
[...]
il misterioso amore delle cose
che ci ignorano e si ignorano. 
J. L. Borges, Acquistando una enciclopedia

 

https://www.youtube.com/watch?v=hUo2lcpeFrQ 

 

[ Gli orari della vita dovrebbero prevedere un momento, un momento preciso della giornata, in cui ci si potrebbe impietosire sulla propria sorte. Un momento specifico. ]  Un momento che non sia occupato né dal lavoro, né dal mangiare, né dalla digestione, un momento perfettamente libero, una spiaggia deserta in cui si potrebbe starsene tranquilli a misurare l'ampiezza del disastro. Daniel Pennac, da Il paradiso degli orchi

 

«Tutte le cose sono nell’Universo, e l’Universo è in tutte le cose; noi in quello, quello in noi: e cosí tutto concorre in una perfetta unità...» ~ Giordano Bruno

 

Tutto dunque può essere mito? Sì, a mio avviso, perché l’universo è infinitamente suggestivo. Ogni oggetto del mondo può passare da un’esistenza chiusa, muta, a uno stato orale, aperto all’approvazione della società, perché non c’è alcuna legge, naturale o no, a impedire che si parli delle cose.
Roland Barthes, da: Miti d'oggi

 

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“Al giorno d’oggi molti uomini, specialmente se vivono in grandi città, sono affetti da un terribile senso di vuoto e di noia, come se fossero in attesa di qualche cosa che non arriva mai. Possono distrarli, momentaneamente, cinema e televisione, la partita allo stadio o le controversie politiche, ma sempre, stanchi e disingannati, essi finiscono per ritornare alla terra desolata della loro vita. 
La sola avventura che valga la pena di essere vissuta dall’uomo moderno è l’esplorazione del regno interiore della psiche inconscia.” 
M. L. Von Franz

 

http://www.lintellettualedissidente.it/letteratura-2/drieu-la-rochelle-una-donna-alla-finestra/

 

 

La mia follia felina all'inizio della mia lunga ricerca per raggiungere la coscienza, mi ha spinto a lasciare tutto per vagare come un mendicante illuminato, convinto che la cosa più importante nella vita fosse ottenere la libertà, svuotare la mente, non possedere alcunché, svanire in qualche modo. 
Ma ho scoperto nel corso degli anni di possedere un immenso tesoro: me stesso. Mi sono liberato dell'auto-distruzione, ho riconosciuto la saggezza profonda che mi è stata lasciata in eredità da innumerevoli antenati, ho smesso di vivere imprigionato nel mio egoismo, ho avuto pietà per la sofferenza dei simili, così schiavi della propria animalità, e mi sono messo al servizio non solo della razza felina, ma anche di tutti gli esseri viventi che popolano la Terra, vegetali compresi. 
Oggi, eccomi diffondere la coscienza davanti a te. Osservati e renditi conto che stai vivendo in un corpo che crescerà, invecchierà e poi sparirà affinché la tua anima possa visitare altri mondi meravigliosi. È tanto ciò che possiedi, nutrilo bene, lecca tutti i giorni gli artigli, le zampe e finanche i tuoi baffi delicati, fai esercizio fisico, danza, lotta e supera le difficoltà, nella ferma intenzione di diventare un eroe in grado di compiere miracoli per i propri simili... Tu dominerai i tuoi sentimenti, purificherai il tuo cuore dalla cupidigia, dalla rabbia, dall'invidia, dall'istinto di affondare i denti in esseri indifesi, e al contrario ti riempirai di amore, aiutando ragazzi e maestri a comprendere bene e a condividere il cibo con chi non ne ha più. 
Tu svilupperai la tua mentre al massimo, imparerai a parlare come gli esseri umani, sarai in grado di insegnare molte cose a loro che, prigionieri delle città, le hanno dimenticate: sopravvivere in una foresta vergine, per esempio, o conversare con i fantasmi di saggi molto antichi... Svilupperai la tua energia sessuale, e non la utilizzerai solo per dare vita a una famiglia felice insieme alla gatta che ami, ma anche per creare sublimi opere d'arte... Quando gli esseri umani e i gatti pieni di ammirazione verranno a vederti, potrai dire loro: "Non c'è niente in me che non sia in tutti voi. Come potrei dire 'No' in un universo che dice 'Si'? Ballate con me! godetevi la suprema felicità della vita, che è la felicità! È una festa grandiosa! Il Dio Gatto ha creato il mondo perché lo amassimo quanto Lui ama noi!" Alessandro Jodorowsky - I Tarocchi dei gatti

 

"Guarda dentro di te, Sagredo ascolta la tua voce interiore e ricorda che l'unico vero Maestro è l'Essere che sussurra al tuo interno. Ascoltala: è la verità che è dentro di te. Sei divino, non lo dimenticare mai." [Giordano Bruno]

 

Faccio roteare una matitina come se fosse una falce, ma non riesco a falciare le molte escrescenze del mio spirito.
Ci sono persone che mi porto dentro come boccioli e che lascio sbocciare. Ce ne sono altre che mi porto dentro come ulcere, finché si aprono e suppurano. Etty Hillesum, Diari 

 

[ Divina luna, potrà la tua voce cullare il mio cuore che si dispera?] Marie de Hérédia, Luna sul mare

 

 

E’ nel vortice del caos che dimorano gli eterni miracoli. Il tuo mondo inizia a diventare magico. L’essere umano non appartiene solo a un mondo ordinato, ma anche al mondo magico della sua anima.
In tutto il caos c'è un cosmo, in tutto il disordine un ordine segreto. Carl Gustav Jung, da Libro Rosso (Liber Novus)

 

http://restaurars.altervista.org/salvador-dali-e-gala-un-amore-surreale/

 

[ Je vous souhaite d'être follement aimée ] André Breton

 

[ Io non devo scordare che il cielo fu in me.] Antonia Pozzi

 

"Sei così anticamente mia,
da tanto tempo ti conosco,
che nel tuo amore chiudo gli occhi
e procedo senza errare." Pedro Salinas

 
 
 

1926

Post n°1926 pubblicato il 11 Febbraio 2018 da PACHACHAKA

Eterno, Caccamo

 

 

 

Perché quella del femminile è a tutt'oggi una " condizione" dibattuta e controversa? Perché le donne ...hanno dovuto lottare per i loro diritti di esseri umani? Perché il femminile ha avuto un destino completamente diverso - e senza dubbio più sofferto - rispetto a quello dell'uomo in questa nostra società? E, soprattutto, perché la donna si è sempre trovata in una condizione subalterna rispetto all'uomo? Essendo noi gli eredi della società di tipo patriarcale a cui poc'anzi ho fatto riferimento, potremmo rispondere adducendo una serie pressoché infinita di motivazioni e interpretazioni di quello che, in fondo, potrebbe essere considerato soltanto come uno dei numerosi fenomeni socioculturali, che hanno accompagnato l'uomo lungo il suo cammino evolutivo. La figura patriarcale, la sua egemonia si è imposta nella storia dell'umanità sin dai suoi albori, ha fatto si che la figura del patriarca si trasformasse nel fulcro della vita sociale, nel vertice di una struttura piramidale di cui le donne occupavano il livello più basso. Queste considerazioni ne introducono un'altra ancora più importante: l'enorme difficoltà con cui le donne dovettero confrontarsi per giungere a un buon livello di autostima e riuscire a costruire un loro senso di identità. La cultura patriarcale ha infatti determinato la formazione di una florida stirpe di pregiudizi e stereotipi. Il più forte di essi, che si è dimostrato capace di imprimere tracce indelebili nella nostra storia, è quello che ha relegato la figura della donna in una posizione subalterna rispetto a quella dell'uomo, nel ruolo di un essere non autonomo né indipendente, incapace di gestirsi con le proprie forze e risorse psicologiche. Tutto ciò ha contribuito in modo determinante alla nascita della maggior parte dei problemi che da sempre affliggono la relazionalità tra maschile e femminile, provocando dissapori e sofferenze a entrambi. Non dovremmo quindi meravigliarci, come osserva Whitmont, "che le energie represse si radunassero, assumendo le forme di odio depressivo verso se stesse, di astio nei confronti del mondo degli uomini, e di imitazione competitiva del comportamento maschile. (Whitmont, 1982, 261)."

 

Se tutto questo dolore
non allarga i nostri orizzonti
e non ci rende più umani
liberandoci dalle piccolezze
e dalle cose superflue di questa vita ...
è stato inutile.
Etty Hillesum

 

 

Simili moti dell'anima, però, non avrebbero potuto provocare altro che grandissime sofferenze e difficoltà a tutte quelle donne impegnate nell'estenuante tentativo di affermare se stesse, di autodefinirsi come individui distinti dagli uomini, come persone autonome e non sottomesse. Il bisogno di acquisire una coscienza femminile è stato avvertito dalle donne sempre con grande intensità e ancora oggi molti si domandano se in effetti vi siano riuscite. Avremo modo di riflettere su questi aspetti e di esaminarli in maniera esaustiva, ma ciò che per il momento mi preme sottolineare è che questo genere di dissapori, di rancori e il grande impeto di rabbia che ne è derivato, hanno contribuito per secoli a distanziare maschile e femminile, rendendo così sempre più complessa l'impresa della costruzione di un rapporto degno di questo nome. Potremmo così definire la storia dell'evoluzione culturale femminile come un tentativo, ancora non del tutto portato a termine, compiuto dalla donna per cercare di recuperare lo svantaggio che da sempre la distanzia dal maschile. Qualcuno potrebbe a questo punto esclamare che oggi le cose sono cambiate, perché la donna ha vinto le sue battaglie e ha conquistato la tanto sospirata "parità". Eppure, permettetemi di manifestare qualche dubbio e di osservare che la situazione è purtroppo ben diversa perché caratterizzata, come abbiamo già evidenziato, da un'accentuata difficoltà di rapporto. Sin dal momento in cui nasciamo ci troviamo immersi in un magma di miti, leggende e storie che pongono la donna un gradino al di sotto rispetto all'uomo, mentre la dimensione del rapporto tra maschile e femminile non tollera asimmetrie di alcun genere. Fin tanto che al femminile verrà assegnato per "diritto di nascita" un destino diverso da quello che spetta al maschile, non sarà possibile affrontare con serietà il tema del rapporto tra uomo e donna e comprendere le ragioni che lo minano alla base. A.Carotenuto, L'anima delle donne, pp.10/11, Tascabili bombiani

 

http://aprilamente.info/quando-lamore-e-karmico/

 

Facciamo un gioco.
Facciamo quel tipo di gioco in cui tu parli e io ti ascolto, tu sorridi e io ti guardo, tu ridi ed io ti fisso le labbra, tu respiri e io ti accarezzo lentamente la fronte.
Facciamo che tu vivi e io m'innamoro. M. Atwood.

 

http://gmzavattaro.blogspot.it/2018/02/luomo-che-piantava-gli-alberi-jean.html

 

Benedetti siano gli istanti, i millimetri,
e le ombre delle piccole cose,
ancora più umili delle cose stesse!
Gli istanti, i millimetri: quale impressione di meraviglia
e di coraggio mi provoca la loro esistenza,
gli uni accanto agli altri così ravvicinati in un metro. 
F. Pessoa, da: Il libro dell'inquietudine

 

 

(...) c’è una lentezza senza depressione e una leggerezza senza inflazione. Se andiamo a vedere a chi o cosa una persona dedica il suo tempo, scopriamo molto a proposito del suo sentimento. Il tempo che uno spende può esprimere il sentimento messo in gioco.
J.Hillman, da: Trame perdute.

 

Io sono in te
come il caro odore del corpo
come l'umore dell'occhio
e la dolce saliva.
Io sono dentro di te
nel misterioso modo
che la vita è disciolta nel sangue
e mescolata al respiro. 
Romano

 

Professo, che non esiste altra donna 
che sia riuscita a innalzare l'amore 
a livello della preghiera,al di fuori di te
al di fuori di te,al di fuori di te. Nizar Qabbani

 

Lei era divenuta pian piano parola,
fili di anima nel vento,
delfino negli artigli delle mie ciglia,
pietra che disegna anelli nell’acqua,
stella dentro il mio ginocchio,
cielo dentro la mia spalla,
io dentro il mio io. 
Nichita Stănescu

 

 


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Abbandonato sulle montagne del cuore. Guarda, 
quanto piccola è I'ultima comunità delle parole, e più in alto, 
quanto piccolo anch'esso, il cascinale 
ultimo del sentimento. Lo riconosci? 
Abbandonato sulle montagne del cuore. Fondo 
di sassi fra le mani. Qui, forse, qualcosa 
fiorisce; da un silenzioso dirupo 
svetta cantando un'erba ignara. 
Colui che sa, invece? Ah, s'introdusse al sapere 
ma ora tace, abbandonato sulle montagne del cuore. 
Forse lì coscienze intatte si aggirano, animali di montagna 
al sicuro passano e dimorano. E il grande uccello, al sicuro, 
gira intorno alla cima che si nega inaccessibile. - Ma 
senza certezza alcuna, qui sulle montagne del cuore...  
Rainer Maria Rilke da poesie postume

 

 

" Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita. " Alda Merini, da La pazza della porta accanto

 

http://www.nonsprecare.it/negozi-aperti-giorni-festa

 

Io non ho intuito, né tu indovinato
che i nostri cuori splendono nel buio.  Wisława Szymborska, da Notorietà

 

Ogni generazione, senza dubbio, 
si crede destinata a rifare il mondo. 
La mia sa che non lo rifarà. 
Il suo compito è forse più grande: 
consiste nell’impedire che il mondo 
si distrugga. 
- Albert Camus -

 

Nulla di finito, nemmeno l'intero 
mondo, può soddisfare l'animo 
umano che sente il bisogno dell'eterno. - Søren Kierkegaard -

 

 

Fa' della tua anima una metafisica,
un'etica e un'estetica.
Sostituisciti a Dio indecorosamente. - Fernando Pessoa -

 

 

 

http://quantisticamente.it/la-materia-pensiero-giordano-bruno-anticipo-la-scienza/

 

È il giorno in cui ci si ricorda che viviamo in un piccolo angolo di luce circondati dall'oscurità di ciò che non conosciamo. Un piccolo giro al di fuori della percezione abituata a vedere solo un certo percorso, una piccola occhiata verso quell'oscurità. Stephen King

 

 

"Dopo un forte scroscio di pioggia, avvistò uno splendido arcobaleno che rimase nitido in cielo per diversi minuti; ogni volta che però Rol vi distoglieva lo sguardo, nella sua mente rimaneva impresso soltanto il verde, la cui vibrazione secondo lui corrispondeva al sol, la quinta nota della scala musicale.
In quel momento si sentì pervadere da una sensazione di calore che stava irradiando alla base del cranio, e al... contempo gli parve di sentirsi trasfigurato, come se il suo "Io" avesse ceduto il passo a un "Io" diverso, più completo, capace di vibrare sull'onda creativa del cosmo.
Presto Rol stabilì con ragionevole certezza che esisteva un rapporto essenziale che legava i colori e i suoni, atto a favorire quella particolare sensazione psichica offerta dalle vibrazioni provocate proprio dagli uni e dagli altri. Tale sensazione poteva tradursi in una forma di calore indispensabile per scoprire molte cose invisibili agli altri individui. Ormai il neo-sensitivo aveva perfezionato l'eccezionale sensibilità che gli permetteva di sentire e di distinguere, tramite il palmo delle mani, le vibrazioni dei colori stessi.
"Le mani", spiegava, "sono prodigiose antenne donate da Dio agli uomini: un giorno, non c'è dubbio, essi impareranno a giovarsene compiutamente."
Rol aveva così individuato un'armonica legge della natura che lui solo poteva dominare, e che dalle carte poteva trasferirsi ad altri oggetti o manifestarsi in maniera diversa, consentendogli di leggere nei libri chiusi e nel pensiero delle persone: si trattava di quella che definì COSCIENZA SUBLIME". tratto da Gustavo Rol, la vita, l'uomo, il mistero

 

 

Un giorno troverò una parola
che penetri il tuo corpo e ti fecondi,
che si posi sul tuo seno
come una mano aperta e chiusa al tempo stesso.

Incontrerò una parola
che trattenga il tuo corpo e lo faccia girare,
che contenga il tuo corpo
e apra i tuoi occhi come un dio senza nubi
e usi la tua saliva
e ti pieghi le gambe.

Tu forse non la sentirai
o forse non la capirai.
Non è necessario.

Vagherà dentro di te come una ruota
fino a percorrerti da un estremo all’altro,
donna mia e non mia
e non si fermerà neanche quando tu morirai. *Roberto Juarroz*

 

 

 

Io vorrei stare sopra le tue labbra
per spegnermi alla neve dei tuoi denti.
Io vorrei stare dentro il tuo petto
per sciogliermi al tuo sangue.
Fra i tuoi capelli d’oro
vorrei eternamente sognare. 
Federico Garcia Lorca

 

 

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“L’idealismo della giovinezza, che stimola tanto a fondo, è in definitiva suscettibile di infondere una eccessiva fiducia nelle nostre forze: l’ego dell’uomo può effettivamente esaltarsi fino a sperimentare attributi divini, ma solo al prezzo di spezzare le proprie naturali barriere e di condannarsi alla fine.” J. L. Henderson

 

Interiorizzando l'inconscio e tutta la vita psichica, il linguaggio stesso della psicanalisi dice che il dramma dell'individuo si svolge in lui: ciò è implicito nelle parole "complesso, tendenze", ecc. Ma una vita è una relazione col mondo; l'individuo si conquista scegliendosi attraverso il mondo.  S. De Beauvoir, Il secondo sesso

 

Il vero amore è al di là dell’utile, in lui parla la radice più autentica dell’uomo.  L’amore è risanamento e ferita, ritorno a casa e nostalgia.  Amore significa togliersi di dosso reciprocamente l’ultima solitudine.  L’amore è vita potenziata, è sentire come propri i desideri, le nostalgie e le afflizioni dell’altro, e tuttavia conservare il proprio Io nella sua unicità.  * Zenta Maurina Raudive *

 

 

«...Accadde a uno di sollevare il velo della dea di Sais. Ebbene, che cosa vide? Meraviglia delle meraviglie, vide sé stesso....» ~ Novalis, "I discepoli di Sais"

 

«Voglio essere libera. Più della libertà esteriore, la libertà di viaggiare, di lasciare questa casa, voglio essere libera interiormente, scegliere la mia strada, seguirla, senza accodarmi allo sciame. Odio questo spirito di gruppo con cui ci riempiono le orecchie. Tedeschi, francesi, gollisti concordano tutti su una cosa sola: bisogna vivere, pensare, amare insieme agli altri, in funzione di uno stato, di un paese, di un partito. Dio mio! Io non voglio questo! Sono una povera donna senza importanza; non so niente ma voglio essere libera.» Irène Némirovsky, Suite francese

 

 

 

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Cadrà una grande stella nel mio grembo... 
Vogliamo vegliare la notte
Ho scelto te
Tra tutte le stelle. 
Else Lasker-Schüler, da Poesie

 

 

"I piaceri sensuali passano e svaniscono in un batter d'occhio, ma l'amicizia tra noi, la reciproca confidenza, le delizie del cuore, l'incantesimo dell'anima, queste cose non periscono, non possono essere distrutte. Ti amerò fino alla morte". Voltaire (21 novembre 1694 - 1778)

 

"Il principio della conoscenza di sè è conoscere chi parla in voi e di chi vi potete fidare." 
P. D. Ouspesnsky.

 

 

http://aprilamente.info/sanscrito-cose-e-perche-e-una-lingua-di-guarigione/

 

 

[ Volevo solo abbandonare un mondo dove non c’è più posto per i poeti.] l’ultimo messaggio che Gherasim Luca scrisse alla sua compagna prima di lasciarsi sommergere dalla Senna nel 1994, all’età di 81 anni.

 

Devo fabbricarmi un sorriso, munirmene, mettermi sotto la sua protezione, frapporre qualcosa tra il mondo e me, camuffare le mie ferite, imparare, insomma, a usare la maschera. Emil Cioran, da Quaderni 1957-1972

 

 

Di tanto in tanto ci gettiamo vicendevolmente dei frammenti su noi stessi, ma non credo che ci capiamo. Etty Hillesum, Diari

 

http://restaurars.altervista.org/non-cessare-scolpire-la-tua-propria-anima-interiore-meraviglioso-passo-del-filosofo-greco-plotino/

 

[ La fatale identità dell'innamorato non è altro che: ] io sono quello che aspetta. Roland Barthes, da Frammenti di un discorso amoroso

 

 

 

Io sono più passionale di Voi nella mia vita epistolare: persona di sentimenti, nell’assenza mi trasformo in creatura di passioni, giacché la mia anima è passionale, e l’Assenza è il paese dell’Anima. Marina Cvetaeva, da una lettera ad Aleksandr Bachrac

 

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/03/31/iris-murdoch-quando-amore-va-oltre.html?refresh_ce

 

 

"C’è un tipo di energia che procede dal pensiero e che è in grado di spezzare o di risanare il cuore, che non fa avvertire il freddo o il caldo consentendo di attraversare le stagioni sempre con il medesimo saio monastico. C’è un tipo di energia che si può definire spirituale" Mancuso

 

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Durante la notte si svegliò
e la strinse forte come se lei
fosse tutta la vita e gliela
volessero portar via.
La strinse sentendo che lei era
tutta la vita che poteva esserci
per lui, ed era vero.
Ernest Hemingway


https://www.youtube.com/watch?v=Gi54OtdURAo (Jim Morrison e i Doors, Guzzi)

 

[ Tutta la nostra vita non è che un avvicinarsi ai limiti estremi della vita stessa.] Thomas Bernhard, da Perturbamento

 

libro: L'umano come donna. Lou Andreas Salomè

libro: Riflessioni sull'amore, Lou Andreas Salomè

 

libro: sguardo sulla mia vita, Lou Andreas Salomè

 

La donna non muore d'amore, ma si spegne per mancanza d'amore. da Libro domestico di Stibbe, Lou von Salomé, anche nota come Lou Andreas-Salomé

 

 

[ Il senso, se esiste, lo troveremo solo alla fine.] L'anima, l'abbiamo detto, ha i suoi cicloni, vortici spaventosi in cui tutto si confonde, il cielo, il mare, il giorno, la notte, la vita, la morte, in una sorta di orrore inintelligibile. Il reale diventa irrespirabile. Si è schiacciati da cose a cui non si crede. Il nulla si è fatto uragano. Il firmamento s'è illividito. L'infinito è vuoto. Sì è nell'assenza. Ci si sente morire. Si desidera un astro. Victor Hugo, da L'uomo che ride

 

 

Disse che per me era una tristezza continua, quando lo accompagnavo, e che per questo motivo il più delle volte lui esitava a portarmi con sé nelle sue visite agli ammalati, perché sempre e infallibilmente risultava che tutto quello che lui doveva visitare, toccare e curare era malato e triste; di qualunque cosa si trattasse, lui si muoveva continuamente in un mondo malato, fra persone e individui malati; anche se questo mondo pretendeva o fingeva di essere sano, era pur sempre un mondo malato e gli uomini, gli individui, anche quelli cosiddetti sani, erano malati. Lui ci era abituato, ma io forse potevo esserne turbato e indotto a riflessioni per me dannose. [...] Era un errore, tuttavia, osservò, chiudere gli occhi di fronte al fatto che tutto è malato e triste [...] e per questo motivo, a intervalli più o meno lunghi, era sempre di nuovo tentato di portare me o mia sorella con sé nelle sue visite ai malati.Thomas Bernhard, da Perturbamento


Quello che c'è di essenziale in una persona viene alla luce soltanto quando dobbiamo considerarla perduta per noi, disse mio padre, nel momento in cui, ormai, questa persona può soltanto dirci addio. Ad un tratto, in tutto ciò che in essa è ormai soltanto preparazione alla morte definitiva, questa persona può essere riconosciuta nella sua verità.Thomas Bernhard, da Perturbamento

 
 
 

1925

Post n°1925 pubblicato il 03 Febbraio 2018 da PACHACHAKA

 

Scene tratte da reparti di Neonatologia (Terapia intensiva neonatale): dove il Miracolo avviene ogni giorno in questi piccini ma grandi eroi

 

 

"Quel che proviamo quando siamo innamorati è forse la nostra condizione normale. L'amore mostra quale dovrebbe essere l'uomo". Anton Čechov

 

 

 

" Il compito è tenere distinti spirito e anima (come chiede lo spirito) mentre li si tiene uniti (come chiede l'anima) ". James Hillman

 

 

[ Non mi sono mai intossicata di droghe, ma d’amore, di un amore sconsiderato e folle, più simile a un danno che a una cura, a un crepacuore che a un cuore sano.] L’amore è vivido. Non ho mai voluto la versione sbiadita. L’amore è forza alla massima potenza. Non ho mai voluto la versione diluita. Non mi sono mai sottratta all’enormità dell’amore. Jeanette Winterson, da Perché essere felice quando puoi essere normale?

 

 

Soffochiamo così tanto di noi per guarire più in fretta che a 30 anni siamo prosciugati, e ogni volta che ricominciamo con qualcuno diamo sempre meno, ma renderti insensibile così da non provare nulla è un gran peccato. I cuori che abbiamo nel corpo ci vengono dati una volta sola. André Aciman, da Chiamami col tuo nome

 

Credo malgrado tutto che ogni persona sia sola, tutto il tempo. 
Si vive soli. Gli altri ci stanno intorno, ma si vive soli. Ognuno è come imprigionato nella sua testa, e tuttavia noi siamo quello che siamo solo grazie agli altri. Gli altri ci “abitano”. Per “altri” si deve intendere la cultura, la famiglia, gli amici. A volte possiamo cogliere il mistero dell’altro, penetrarlo, ma è talmente raro! È soprattutto l’amore a permettere un incontro di questo genere. Paul Auster, da un’intervista a Paris Review

 

[ Scrivere non è un atto di libera scelta per me, è una questione di sopravvivenza ] Paul Auster

 

[ E la porta dell'anima che a palmo a palmo spietatamente si chiude! ] Ed ogni giorno il varco si stringe ed ogni giorno l'assalto è più duro. Antonia Pozzi, da La porta che si chiude

 

Viaggiare è operazione o solitaria o di sparuta e congeniale compagnia; ed è lasciarsi cadere nel fondo di quella magica fessura che ci porta da un luogo all’altro.Giorgio Manganelli, La favola pitagorica 

 

Tagliatemi la lingua 
Strappatemi i capelli 
Mozzatemi gli arti 
Ma lasciatemi l’amore 
Preferirei aver perduto le gambe 
Che mi avessero strappato via i denti 
Cavato gli occhi 
Piuttosto che aver perduto l’amore 
Sarah Kane, da 4.48 Psychosis

 

Su Paul Auster...  https://ilmestierediscrivere.wordpress.com/2015/07/31/paul-auster-dentro-la-scrittura-2/

 

Un istante di chiarezza prima della notte eterna. Non lasciarmi dimenticare Sarah Kane, da 4.48 Psychosis

 

[ Non ho voglia di morire. Nessun suicida ne ha mai avuta ] Nella vita non ho mai avuto problemi a dare agli altri ciò che volevano. Ma nessuno è mai stato capace di fare lo stesso per me. da 4.48 Psychosis

 

A frequentare il gatto si rischia soltanto di arricchirsi. Sidonie-Gabrielle Colette

 

Forgerò nei tuoi reni
meduse di fuoco
fino a sentirti crudele
e portatrice di luminosità
scenderò nei tuoi capelli
singhiozzi di fatica
fino a sentire nelle tue labbra
suoni di flauto e miele
e
mi libererò
per riviverti
angelo o prostituta
danzando nuda nella grande notte
repentinamente illuminata
e priva di maschere. Lorca

 

http://www.balordaggine.com/2010/10/traduzione-di-psicosi-delle-448-sarah.html

4.48 Psychosis (a volte tradotta in italiano come Psicosi delle 4 e 48) è l'ultima opera teatrale della drammaturga britannica Sarah Kane e risale al 1999. Dopo aver completato questo testo Sarah Kane tentò il suicidio ma fu immediatamente scoperta e ricoverata in ospedale. A causa di mancanza di personale fu lasciata sola tre ore durante le quali si impiccò con i lacci delle sue stesse scarpe. Morì il 20 febbraio 1999. 4.48 Psychosis fu rappresentato per la prima volta circa dopo un anno e mezzo: il 23 giugno 2000 al Royal Court Theatre.

 

Forgerò nei tuoi reni...
meduse di fuoco
fino a sentirti crudele
e portatrice di luminosità
scenderò nei tuoi capelli
singhiozzi di fatica
fino a sentire nelle tue labbra
suoni di flauto e miele
e
mi libererò
per riviverti
angelo o prostituta
danzando nuda nella grande notte
repentinamente illuminata
e priva di maschere. Federico García Lorca

 


 

eww

 

Per migliaia di anni ti hanno detto che il viaggio verso
il divino è molto lungo. Il viaggio non è lungo… il divino
è presente nel tuo respiro, nel battito del tuo cuore, è 
nel tuo sangue, nelle tue ossa ... ti basta un passo, chiudi gli occhi e vai dentro di te.
(Osho)

 

https://www.youtube.com/watch?v=1YaSwFRh7ig

 

Se ne vanno verso l’orizzonte come se navigassero in mare. Ma il mare è lontano da qui. Tutto è così lontano. Credo che presto sarò guarito. Qualcosa si romperà in me o in qualche parte dello spazio. Partirò verso altezze sconosciute. Sulla terra non c’è che la mietitura, l’attesa insopportabile e l’inesprimibile silenzio. Agota Kristoff, da Ieri

 

[ So guardare il Dolore ] - pozze intere di esso -
ci sono abituata.
Ma il minimo urto di Gioia...
mi imbroglia i piedi
e ruzzolo - ubriaca.
Emily Dickinson

 

 

[ Lui fissava lo sguardo nel vuoto, non irritato né annoiato, né evasivo, ma soltanto distaccato, libero, apparentemente, da ogni connessione tra gli eventi.] Nessun senso dell’ironia insita nell’esistenza umana, del fatto che siamo la forma più elevata di vita sulla terra, eppure ineffabilmente tristi, perchè sappiamo ciò che nessun altro animale sa, ovvero che dobbiamo morire. Don DeLillo, da Rumore bianco

 

 

La poetica del pane è dispersa come chicchi nello spazio e nel tempo.(...)
Che cosa può fare la letteratura perché ci sia più pane, per tutti e per ciascuno? Può solo esprimere preoccupazione o inquietudine.
P. Matvejevic, da: Pane nostro pp. 207- 228



Il male consiste nel desiderare con uguale intensità ciò che è indispensabile e ciò che è desiderabile, soffrendo per non essere perfetti come se si soffrisse per la mancanza del pane. 
F. Pessoa, da: Il libro dell'Inquietudine, framm.- 50



Come può un singolo individuo riuscire a salvarsi, quando tutta una cultura è malata?
J. Hillman da: Fuochi blu

 

“Come vi è olio nel seme di sesamo e una scintilla nella pietra focaia così il tuo Amato è nel tuo corpo.
Sveglialo se puoi. Come la pupilla è nell’occhio cos...ì il creatore è nel corpo. Lo stolto non conosce questo segreto e corre fuori cercandolo invano. Ciò che cerchi è nei quattro angoli della terra. È Dentro, tu non lo vedi, perché vive dietro i veli dell’illusione”.
Kabir Das.

 

 

 

Non è stato il martello a rendere le rocce perfette, ma l'acqua: con la sua dolcezza, la sua danza e il suo suono. Dove la forza può solo distruggere, la gentilezza può scolpire.
Coelho

 

 

Alla musica...

Oh arte sublime, in quante ore grigie,
Quando mi soffocano le tristi vicende della vita,
Mi hai acceso il cuore di un caldo amore,
Mi hai rapito in un mondo migliore!
Sovente un sospiro, sgorgato dalla tua arpa,
Un tuo dolce, divino accordo,
Mi ha dischiuso il cielo a tempi migliori;
Oh arte sublime, grazie per questo! Franz Von Schober

 

 

 

(...) l'anima non si lascia rinchiudere in nessun sistema.   A. Guggenbuhl Craig, da: Il bene del male, Paradossi del senso comune

 

 

 


wqf

 

 

“Se aiuti gli altri, verrai aiutato. Forse domani, forse tra un centinaio d’anni, ma verrai aiutato. La natura deve pagare il debito. È una legge matematica e tutta la vita è matematica." (Georges Ivanovič Gurdjieff)

 

 

https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__antico-segreto-fiore-vita-prima-parte-melchizedek.php?pn=5637  libro: l'antico segreto del fiore della vita

 

«Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente, ...
la lunga notte che divento niente».
Edoardo Sanguineti

 

[ Il mistero risplende con la luce del sole.] Il misterioso si confonde con l’oscurità. Georges Braque, Quaderni

 

«...La Natura deve essere lo Spirito visibile, lo Spirito la Natura invisibile...»~ Friedrich Schelling

 

Il viandante: Solo adesso mi accorgo quanto sono scortese nei tuoi confronti, mia cara ombra: non ho ancor neppure fatto parola su quanto mi rallegra di ascoltarti, e non solo di vederti. Lo sai, io amo l’ombra come amo la luce. Perché esistano la bellezza del volto, la chiarezza del discorso, la bontà e fermezza del carattere, l’ombra è necessaria quanto la luce. Esse non sono avversarie: anzi si tengono amorevolmente per mano, e quando la luce scompare, l’ombra le scivola dietro. Friedrich Nietzsche, Il viandante e la sua ombra

 

“Un’epifania che può durare secoli, mesi, o una manciata di secondi.
In ciascun caso é la rivelazione di una morte avvenuta decine di miliardi di anni fa.
Lo scienziato, pertanto, non fa altro che dialogare con ciò che non esiste più”.(dal film “La corrispondenza”).

 

 


https://www.atopon.it/ypnos/

 

[ Non mi sono mai intossicata di droghe, ma d’amore, di un amore sconsiderato e folle, più simile a un danno che a una cura, a un crepacuore che a un cuore sano.] L’amore è vivido. Non ho mai voluto la versione sbiadita. L’amore è forza alla massima potenza. Non ho mai voluto la versione diluita. Non mi sono mai sottratta all’enormità dell’amore. Jeanette Winterson, da Perché essere felice quando puoi essere normale?

 

Il guerriero tocca il mondo intorno a se con parsimonia e con tenerezza, senza distinguere se il mondo sia fatto di oggetti, piante, animali, persone o potere. Egli sa che deve essere in buoni rapporti con tutte le cose viventi. Prende solo quanto basta per le sue necessità. Non è affamato e disperato da mangiare tutto il cibo che può. Non danneggia le piante per un nonnulla. Non usa le persone fino a ridurle a niente, in particolare le persone che ama. Egli vive in armonia con il suo mondo. Non lo spreme fino all'ultima goccia, ma lo spilla piano piano, si ferma quanto occorre e poi si allontana velocemente, lasciando appena un segno.
Carlos Castaneda – Viaggio a Ixtlan

 


dwd

 

Amo una cosa sola e cosa sia non so;
E per questo l'ho scelta, perché non la so. Angelus Silesius, Il Pellegrino Cherubico

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=n3adPL8GotU&feature=youtu.be

 

Ma il puro intelletto non ha mai prodotto nulla d'intelligente e la pura ragione mai nulla di ragionevole. Friedrich Hölderlin, Iperione

 

E' inconcepibile quello che tu vuoi. Tutto ciò che pensi travalica i limiti del possibile e del lecito, tutto ciò che dici infrange ogni cosa raggiungibile, tu non vuoi, non puoi vivere bene. Per te il benessere è troppo piccolo, la pace della limitatezza troppo banale. Per te tutto è e diventa abisso, infinità. Tu e il mondo siete come un mare. Robert Walser, da Vita di un poeta

 

Mi avvinghiavo.
Mi sono aggrappata a tutti coloro che ho amato,
mi sono aggrappata ai momenti felici della vita, ...
le mie mani si sono chiuse su ogni ora perfetta.
Le mie braccia si sono strette desiderando l’abbraccio.
Volevo abbracciare e possedere la luce,
il vento, il sole, la notte, il mondo intero.
Volevo accarezzare, guarire, vibrare,
cullare, circondare, rinchiudere.
E stringevo e trattenevo tanto da rompere tutto.
Ogni cosa mi è sfuggita a quel punto.
Fui condannata a non tenere più niente.
Anaïs Nin, da La casa dell'incesto

 

[ E’ giunto il momento di accendere le stelle.] Guillaume Musso, da Un Appartamento a Parigi

 

Resta lì, ripreso dalle fitte del dolore che cerca di nascondere, pallido, sfinito dalla debolezza, riarso, a guardare il vuoto ormai pieno del soffio della luce, che non è più quella miracolosa dell’aurora, ma quella, disgustosa, di un giorno come un altro. Pier Paolo Pasolini, da Teorema

 

Ma ben sola e nuda
senza miraggio
porto l'anima mia. Giuseppe Ungaretti

 

Pensa a questo: quando ti regalano un orologio, ti regalano un piccolo inferno fiorito, una catena di rose, una cella d’aria. Non ti danno soltanto l’orologio, tanti, tanti auguri e speriamo che duri perché è di buona marca, svizzero con àncora di rubini; non ti regalano soltanto questo minuscolo scalpellino che ti legherai al polso e che andrà a spasso con te. Ti regalano - non lo sanno, il terribile è che non lo sanno -, ti regalano un altro frammento fragile e precario di te stesso, qualcosa che è tuo ma che non è il tuo corpo, che devi legare al tuo corpo con il suo cinghino simile a un braccetto disperatamente aggrappato al tuo polso. Ti regalano la necessità di continuare a caricarlo tutti i giorni, l’obbligo di caricarlo se vuoi che continui ad essere un orologio; ti regalano l'ossessione di controllare l’ora esatta nelle vetrine dei gioiellieri, alla radio, al telefono. Ti regalano la paura di perderlo, che te lo rubino, che ti cada per terra e che si rompa. Ti regalano la sua marca, e la certezza che è una marca migliore delle altre, ti regalano la tendenza a fare il confronto fra il tuo orologio e gli altri orologi. Non ti regalano un orologio, sei tu che sei regalato, sei il regalo per il compleanno dell’orologio. Julio Cortazar, Storie di Cronopios e di Famas

 

 

[ Siamo nati per aiutarci.] Siamo fili d'oro capaci di riparare la vita rotta degli altri. Amabile Giusti, da E’ un giorno bellissimo

 

 

Un albero ascolta comete, pianeti, ammassi e sciami. Sente le tempeste sul sole e le cicale addosso con la stessa premura di vegliare. Un albero è alleanza tra il vicino e il perfetto lontano
(Erri De Luca)

 

 

uff

 

Provate a fermare il vostro discorrere sub-vocale. Provate a raggiungere anche solo dieci secondi di silenzio interiore. Incontrerete un organismo antagonista che vi costringe a parlare. William Burroughs, da Biglietto che è esploso

 

[ Che triste non saper fiorire!] Fernando Pessoa, da Un'affollata solitudine

 

Dobbiamo trovare parole semplici per dire le grandi verità. Abbiamo lasciato troppo spazio all’intelletto e l’intelletto produce tenebre. La coscienza discrimina, giudica, analizza, sottolinea le contraddizioni. Un lavoro necessario fino a un certo punto, poi l’analisi uccide. Dobbiamo trovare il modo di ristabilire il nesso che ci lega a tutte le cose, opporci al vizio dell’intelletto e vedere finalmente che capire non basta. Carl Gustav Jung, da Il libro rosso. Liber novus

 

[ L'amore non è un sentimento, ma piuttosto uno stato cosciente.] Richard David Precht, da Amore. Un sentimento disordinato

 

[ Le cose sono lì, non dicono niente, non si ricordano di nulla, non sperano nulla. ] Tutta la loro forza è la loro presenza... Il mondo è quello che è: senza fine estraneo a sé stesso. Nel mondo tutto è fuori di tutto, tutto è straniero a tutto, tutto è indifferente a tutto. Simone Weil, da L'ombra e la grazia

 

https://www.fabiomarzocca.com/blog/2018/02/04/robot-sara-luomo-a-farsi-da-parte/

 

Un cristiano direbbe che credendo di trovare il piacere, si scoprono invece le proprie tare. [...] Solo cercando avidamente il piacere si capisce che cos'è il dolore. Cesare Pavese

 

libro: il libro dei simboli (Taschen editori)

 

https://psicologiaalchemica.wordpress.com/articoli/carnevale-lo-spazio-legittimo-dellombra-e-del-caos/

 

Anch’io ho attraversato l’inferno.
[…]
Ci sono giorni nei quali il cielo e l’inferno sperano
e disperano. Vecchi bottegai
guardano a se stessi con terrore.
[…]

Guarda tu l’albero: uno strato di fiori - un grido,
un altro strato di fiori - un altro grido.
Sotto il fluido elettrico, il cortile
sta insonne. Perfino l’oscurità si rizza. Ci sono dialoghi
formidabili nell’oscurità.
In questa primavera ci sono due primavere - profumo,
ferocia. Turbine azzurro senza nome.
Il sogno irrompe come spine di cactus, pelago
disordinato.
-Io sono l’albero e il cielo,
faccio parte del terrore, vivo e muoio. Herberto Helder da (Humus) in “O la poesia continua”

 
 
 
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Was it a vision or waking dream?
Do I wake or sleep?

 


 

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