Un giovane gallo è arrivato nel pollaio, per sostituire quello vecchio “Domattina” - dice il galletto - “dormi pure tranquillo, alle galline ci penso io!” “Senti” - risponde il vecchio gallo – “Sii gentile e lasciami almeno quelle più anziane, sai siamo cresciuti insieme...” “Neanche per sogno!” - afferma il giovane – “Ormai sono io il gallo ufficiale del pollaio, lasciami lavorare e stattene tranquillo!” Il vecchio gallo, che non è disposto ad abbandonare così presto perché si sente in grado di dare ancora del suo, fa una proposta al galletto: “Senti, facciamo una gara: tre giri di cortile… mi dai dieci metri di vantaggio e se vinco io mi lasci le galline vecchie, se vinci tu ti prendi tutto il pollaio” Sicuro di vincere, il giovane gallo accetta. Viene data la partenza e, dopo un giro, sta già per raggiungere il vecchio gallo, quando un colpo di fucile stende secco il galletto. Si sente la voce del contadino: “Porcocane… è già il terzo gallo frocio che mi vendono!!!”ADESSO CAPISCO PERCHE' SI DICE "NON FARE IL GALLETTO..."
BARZELLETTA
Un giovane gallo è arrivato nel pollaio, per sostituire quello vecchio “Domattina” - dice il galletto - “dormi pure tranquillo, alle galline ci penso io!” “Senti” - risponde il vecchio gallo – “Sii gentile e lasciami almeno quelle più anziane, sai siamo cresciuti insieme...” “Neanche per sogno!” - afferma il giovane – “Ormai sono io il gallo ufficiale del pollaio, lasciami lavorare e stattene tranquillo!” Il vecchio gallo, che non è disposto ad abbandonare così presto perché si sente in grado di dare ancora del suo, fa una proposta al galletto: “Senti, facciamo una gara: tre giri di cortile… mi dai dieci metri di vantaggio e se vinco io mi lasci le galline vecchie, se vinci tu ti prendi tutto il pollaio” Sicuro di vincere, il giovane gallo accetta. Viene data la partenza e, dopo un giro, sta già per raggiungere il vecchio gallo, quando un colpo di fucile stende secco il galletto. Si sente la voce del contadino: “Porcocane… è già il terzo gallo frocio che mi vendono!!!”ADESSO CAPISCO PERCHE' SI DICE "NON FARE IL GALLETTO..."