IceSkating

Fianle dell'ISU GP


Veniamo invece alle finali a livello assoluto (San Pietroburgo, 14-17 Dicembre).La gara femminile è stata caratterizza da prove altalenanti con la classifica rivoluzionata dopo il programma libero. Vince la giovanissima koreana YuNa Kim (campionessa mondiale Jr in carica), che conferma grandi qualità sia tecniche che una maturità artistica sorprendente vista l'età. Terza dopo lo short (comunque ben pattinato e senza errori, presentando tra l'altro una splendita combinazione 3F3T oltre che trottole e passi di livello molto alto) ma molto vicina alle prime due, è riuscita a raggiungere la vittoria grazie ad un libero praticamete perfetto (ed incantevole dal punto di vista coreografico/interpretativo sulle musiche di "The Lark Ascending"). La solidità tecnica mostrata da YuNa Kim è mancata invece alle due giapponesi che guidavano la classifica dopo lo short.
Mao Asada (vicecampionessa mondiale Jr nel 2006, ma prima nel 2005) dopo perfetto SP (con la difficile combinazione 3Z3L) ha sbagliato troppo nel programma lungo (concluso al 4° posto): due cadute sul 3 axel e 3 lutz, tra l'altro entrambi non completi nelle rotazioni e dunque declassificati a doppi, le sono costati il 2° posto finale. La giovane giapponese ha confermato grandi doti in alcuni salti (splendita la facilità d'esecuzione del loop),  bellissimp scivolamento sul ghiaccio e trottole notevoli, ma ha confermato alcuni limiti: discontiunuità, un triplo axel non certo sicuro, carenza in alcuni salti apparentemente "facili" (Toeloop e Salchow) ed una presentazione ancora molto infantile (a dispetto di quanto pensano i giudici che continuano a "regalarle" punteggi stratosferici nei Components). L'altra delusione della serata è arrivata da Miki Ando: delusione inaspettata vista la splendida stagione fino a qui della giapponese: seconda nello short (pattinato a dire il vero senza la consueta velocità, aggressività e decisione, ma a mio parere il suo "Sheherazade" rimane il più bel short program dell'anno) ha concluso al quinto posto dopo un disastroso libero (ultimo posto parziale) caratterizzato da moltissime rinunce (4 salti solo singoli!!!)...forse problemi di salute??Da sottolineare il bel terzo posto finale di Sarah Meier (che si annuncia come la grande favorita dei prossimi campionati europei) grazie ad un quasi perfetto programma libero.Quarta invece la veterana giapponese Fumie Suguri che pasticcia un po' sia nello SP (Axel solo singolo) che nel LP (alcuni doppi) e comunque paga anche scelte musicali molto discutibili.Chiude la classifica finale Yulia Sebestyen (sesta): l'ungherese, campionessa europea un paio di stagioni fa, non sembra in grado di uscire dalla crisi tecncio-psicologica in cui ècaduta dalla scorsa stagione, peccato perche la qualità dei suoi salti (quando eseguti) è superba.