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Come riconoscere i salti


Oggi parliamo di tecnica di esecuzione dei salti:prima di tutto un consiglio per riconoscere i salti fate attenzione ai piedi dei pattinatori!!! Infatti quello che distingue i diversi salti è proprio il piede di stacco (destro o sinistro), la modalità (puntando o scivolando sul ghiaccio) e il filo ( cioè se il piede è inclinato all’interno o all’esterno). Tutti i salti invece finiscono con il piede destro filo esterno. Partiamo dall’AXEL:E’ il salto più facile da riconoscere, ma anche il più difficile da eseguire. Prende il nome dal pattinatore norvegese Axel Paulsen che lo ha eseguito per la prima volta nel 1882.E’ l’unico salto che si esegue pattinando in avanti e comporta mezza rotazione in più (dunque un doppio axel avrà due rotazioni e mezzo, un triplo axel tre rotazione e mezzo).Stacco: piede sinistro filo esterno in avanti (vedi immagine)Arrivo: piede destro filo esterno in dietro (come tutti i salti)
Alcune note storiche...i "primi Axel" in competizioni ufficiali: Axel Paulsen 1882Sonja Henie (?)Doppio Axel: Dick Button 1948 (Olimpiadi)Doppio Axel F: Carol Heiss 1953Triplo Axel: Vern Taylor 1978 (Mondiali)Triplo Axel F: Midori Ito 1988 (NHK Trophy)Triplo Axel “lanciato” (coppie): Inoue Baldwin 2006 (US Champioship)Nessun pattinatore ha mai eseguito un quadruplo Axel. Le donne che hanno mai eseguito un triplo Axel sono veramente poche: oltre alla Ito, Tonya Harding (1991), Yukari Nakano (2002), Ludmila Nelidina (2002), Mao Asada (2005) e Kimmie Meissner (2005). La qualità del triplo della Ito rimane tuttora inarrivabile, ed anche la consistenza nell'esecuzione del salto; da ricordare che la Ito ha presentato (seppur non in competizione ma nel Warm-up del Trofeo Lalique del 1991) la difficilissima combinzione triplo Axel - triplo Toeloop.