Oggi parliamo di tecnica di esecuzione dei salti:prima di tutto un consiglio per riconoscere i salti fate attenzione ai piedi dei pattinatori!!! Infatti quello che distingue i diversi salti è proprio il piede di stacco (destro o sinistro), la modalità (puntando o scivolando sul ghiaccio) e il filo ( cioè se il piede è inclinato all’interno o all’esterno). Tutti i salti invece finiscono con il piede destro filo esterno. Partiamo dall’AXEL:E’ il salto più facile da riconoscere, ma anche il più difficile da eseguire. Prende il nome dal pattinatore norvegese Axel Paulsen che lo ha eseguito per la prima volta nel 1882.E’ l’unico salto che si esegue pattinando in avanti e comporta mezza rotazione in più (dunque un doppio axel avrà due rotazioni e mezzo, un triplo axel tre rotazione e mezzo).Stacco: piede sinistro filo esterno in avanti (vedi immagine)Arrivo: piede destro filo esterno in dietro (come tutti i salti)
Come riconoscere i salti
Oggi parliamo di tecnica di esecuzione dei salti:prima di tutto un consiglio per riconoscere i salti fate attenzione ai piedi dei pattinatori!!! Infatti quello che distingue i diversi salti è proprio il piede di stacco (destro o sinistro), la modalità (puntando o scivolando sul ghiaccio) e il filo ( cioè se il piede è inclinato all’interno o all’esterno). Tutti i salti invece finiscono con il piede destro filo esterno. Partiamo dall’AXEL:E’ il salto più facile da riconoscere, ma anche il più difficile da eseguire. Prende il nome dal pattinatore norvegese Axel Paulsen che lo ha eseguito per la prima volta nel 1882.E’ l’unico salto che si esegue pattinando in avanti e comporta mezza rotazione in più (dunque un doppio axel avrà due rotazioni e mezzo, un triplo axel tre rotazione e mezzo).Stacco: piede sinistro filo esterno in avanti (vedi immagine)Arrivo: piede destro filo esterno in dietro (come tutti i salti)