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Come riconoscere i salti-3


Oggi parliamo di salti “puntati”.TOE-LOOP: il toe-loop è considerato il salto di più facile esecuzione; come si può capire dal nome (loop “puntato”) la partenza del salto è dallo stesso piede e filo del loop: esterno indietro destro; la differenza è che la rotazione del toe-loop avviene grazie all’ausilio della gamba libera (la sinistra) che si porta indietro facendo “perno” sul ghiaccio. Arrivo: naturalmente esterno indietro destro. In realtà anche se i fili di arrivo e partenza di loop e toe-loop sono gli stessi i due salti hanno una meccanica d’esecuzione totalmente diversa.Ciò che accomuna i due salti è invece il fatto partendo dal filo esterno indietro destro (cioè quello d’arrivo di TUTTI i salti), possono essere utilizzati nelle combinazioni come secondo elemento. 
Un po’ di storia:Primo toeloop: Bruce Mapes 1920circaTriplo: Thomas Litz 1964 (mondiali)Quadruplo: Kut Browning 1988 (mondiali) (primo quadruplo della storia)Trilpo-triplo: Grzegorz Filipowski 1980 (prima combinazione 3-3 della storia)Triplo-triplo: Midori Ito 1982 (prima combinazione 3-3 della storia)Quadruplo-doppio: Elvis Stojko 1991 (mondiali)  (prima combinazione con quadruplo della storia)Quadruplo-triplo: Elvis Stojko 1997 …e il Walley? Oggi in effetti non si sente più nominare il Walley (o toe-Walley) in quanto è viene valutato come un toe-loop anche se in realtà la partenza di questo salto è dal filo INTERNO destro. FLIP: se loop e toe-loop partono dallo stesso filo, lo stesso si dire di flip e Sachow: partono da filo interno indietro sinistro: nel flip il pattinatore punta la gamba libera (destra) per incominciare la rotazione. L’arrivo? Ormai l’avrete imparato a memoria …esterno indietro destro. Un po’ di storia: in realtà non si sa molto dei primi flip eseguiti…in campo maschile veniva eseguito sicuramente negli anni 70 da diversi atleti; in campo femminili invece agli europei del 1981 Katarina Witt e Manuela Ruben lo hanno presentato per la prima volta.