Noto che sta diventando sempre più dibattuto il tema dell'evasione fiscale.Dibattuto forse non è il termine piu' esatto: più che analizzare il fenomeno sento fare la solita propaganda di grana grossa.Tanto sui media quanto fra la "gggente" se ne parla, spesso, anzi quasi sempre, a sproposito.I militanti di sinistra sono sempre stati alquanto poliedrici, me liricordo già grandi esperti di borsa e di mercati finanziari: quando nel '94 c'era da dare addosso al primo governo Berlusconi li sentivoparlare di un "fiutiurs" che per colpa di Berlusconi stava scendendo,ragion per cui eravamo rovinati.Incuriosito da questo misterioso "fiutiurs", scoprii che in realtà stavano parlando del future sul BTP, un contratto con cui vengono stimate le attese sull'andamento di un'economia tramite la dinamica dei rendimenti dei suoi titoli di stato a tasso fisso.In realtà tale contratto stava scendendo perchè tale Alan Greenspan governatore della Federal Reserve, la banca centrale statunitense, alzò per 8 volte i suoi tassi d'interesse durante quell'anno facendo lievitare i rendimenti dei titoli di stato, non solo americani, ma dell'intero pianeta; tant'è vero che il "fiutiurs" sul BTP non fu il solo a scendere, scese anche quello sui Bund e quello sui Treasury; ma questo, come avrebbe detto Guareschi, "L'Unità non lo dice".Naturalmente provare a spiegarlo fu puro spreco di fiato: fra gli improvvisati esperti nessuno conosceva Greenspan o sapeva dell'esistenza della FED ed è inutile dire che, tale derivato, continuò la sua discesa anche durante il governo Dini, sostenuto dalla sinistra a prezzo di scissioni, ma, in quella fase, l'andamento del "fiutiurs" aveva già perso tutto il suo appeal.Oggi si torna alla carica, in fondo dalla borsa al fisco il passo èbreve per chi sa essere esperto di tutto all'occorrenza.La divisione manichea della società in classi "buone" o "cattive"è nel loro atto costitutivo e da lì si parte anche questa volta.Ne fecero le spese per primi i kulaki che finirono (non metaforicamente) nel tritacarne sovietico, con Stalin che diceva di loro pressappoco le stesse cose che Visco dice oggi degli autonomi.Finì malissimo per i kulaki ma non andò granchè meglio ai bolscevichi che dovettero fare i conti, l'anno dopo, con la più grande carestia della storia russa con milioni di morti per fame e la nascita del famoso detto sui gusti culinari dei compagni.Oggi, nel mirino della sinistra, c'è la casta dei lavoratori autonomi,i doppi nemici del popolo: nemici politici perchè "Hanno votato tutti per Berlusconi" ed economici, perchè esattamente come i kulaki "Sono responsabili dell'aumento dei prezzi".L'identikit che la sinistra traccia per loro non si discosta molto daquello da sempre usato per i "fassisti" con gli stessi stereotipi adattati al nemico di turno.Si fa un gran parlare di alcune tabelle statistiche date in pasto ai media nelle quali venivano sovvertite le convinzioni reddituali dellavulgata.Il problema è che, in questi casi, si parte dal messaggio che si vuole far arrivare all'opinione pubblica per scegliere i dati sui qualiattirare l'attenzione.Non ho visto nulla che riguardasse il lavoro nero o la produttività degli inamovibili impiegati pubblici e non perchè questi fenomeni siano di dimensioni irrilevanti.Non ho visto pubblicare gli stipendi dei grand commis di stato, tuttagente che viaggia a milioni di euro all'anno, evidentemente non è importante che si sappia quanto guadagni un Ciampi che perse in una settimana nel '92 (quando guidava BankItalia, presidente del consiglio: Amato) quanto lo stato ha incassato in 4 anni di continuesvendite.La caccia alle streghe di Prodi e Visco finirà per soffocare quel pochissimo di buono che ancora rimane nel nostro tessuto economico e quando avranno fatto chiudere bottega ai lavoratori autonomi chi pagherà agli statali, da Ciampi all'ultimo degli impiegati del catasto, il loro non sudato salario?L'onestà del lavoratore dipendente poi, non è dovuta ad una sua particolare virtù civica: è il meccanismo delle trattenute in busta paga a far sì che i soldi delle tasse dirette non siano nemmeno visti passare dall'onesto contribuente, che, dal canto suo, in tutte le altre occasioni in cui ha a che fare con il fisco vede la sua coscienza civica prendersi una meritata pausa e lasciarlo libero di svolgere lavori e lavoretti rigorosamente in nero e di barattare la regolare emissione della fattura in cambio del classico sconto del 20%.I ricchi, forse, piangeranno ma prima di metter mano al fazzoletto hanno messo tutto al sicuro: chi in Svizzera, chi in Lussemburgo e chi in Liechtenstein solo per rimanere in Europa.La vittoria di Prodi era ampiamente annunciata e, se il suo programma politico era nebuloso su tutto, almeno questo aspetto della sua azione di governo poteva essere agevolmente previsto e, di conseguenza, moltissimi fra i potenziali interessati avranno giocato d'anticipo.Dovranno fare a meno dei soldi di Della Valle, imboscati in unacassaforte lussemburghese, e di quelli dei molti altri progressisti di un certo livello in condizioni simili: per queste situazioni Visco non ha ritenuto necessario adottare alcun tipo di provvedimento. Restiamo noi, che a differenza dei ricchi veri non possiamo scappare, a beccarci l'aumento delle tasse sui BOT e a vedere i nostri conti correnti frugati; solo per citare 2 esempi di tipici impieghi per "ricchi" cui questa finanziaria metterà mano.
Se i ricchi piangono, i poveri non ridono
Noto che sta diventando sempre più dibattuto il tema dell'evasione fiscale.Dibattuto forse non è il termine piu' esatto: più che analizzare il fenomeno sento fare la solita propaganda di grana grossa.Tanto sui media quanto fra la "gggente" se ne parla, spesso, anzi quasi sempre, a sproposito.I militanti di sinistra sono sempre stati alquanto poliedrici, me liricordo già grandi esperti di borsa e di mercati finanziari: quando nel '94 c'era da dare addosso al primo governo Berlusconi li sentivoparlare di un "fiutiurs" che per colpa di Berlusconi stava scendendo,ragion per cui eravamo rovinati.Incuriosito da questo misterioso "fiutiurs", scoprii che in realtà stavano parlando del future sul BTP, un contratto con cui vengono stimate le attese sull'andamento di un'economia tramite la dinamica dei rendimenti dei suoi titoli di stato a tasso fisso.In realtà tale contratto stava scendendo perchè tale Alan Greenspan governatore della Federal Reserve, la banca centrale statunitense, alzò per 8 volte i suoi tassi d'interesse durante quell'anno facendo lievitare i rendimenti dei titoli di stato, non solo americani, ma dell'intero pianeta; tant'è vero che il "fiutiurs" sul BTP non fu il solo a scendere, scese anche quello sui Bund e quello sui Treasury; ma questo, come avrebbe detto Guareschi, "L'Unità non lo dice".Naturalmente provare a spiegarlo fu puro spreco di fiato: fra gli improvvisati esperti nessuno conosceva Greenspan o sapeva dell'esistenza della FED ed è inutile dire che, tale derivato, continuò la sua discesa anche durante il governo Dini, sostenuto dalla sinistra a prezzo di scissioni, ma, in quella fase, l'andamento del "fiutiurs" aveva già perso tutto il suo appeal.Oggi si torna alla carica, in fondo dalla borsa al fisco il passo èbreve per chi sa essere esperto di tutto all'occorrenza.La divisione manichea della società in classi "buone" o "cattive"è nel loro atto costitutivo e da lì si parte anche questa volta.Ne fecero le spese per primi i kulaki che finirono (non metaforicamente) nel tritacarne sovietico, con Stalin che diceva di loro pressappoco le stesse cose che Visco dice oggi degli autonomi.Finì malissimo per i kulaki ma non andò granchè meglio ai bolscevichi che dovettero fare i conti, l'anno dopo, con la più grande carestia della storia russa con milioni di morti per fame e la nascita del famoso detto sui gusti culinari dei compagni.Oggi, nel mirino della sinistra, c'è la casta dei lavoratori autonomi,i doppi nemici del popolo: nemici politici perchè "Hanno votato tutti per Berlusconi" ed economici, perchè esattamente come i kulaki "Sono responsabili dell'aumento dei prezzi".L'identikit che la sinistra traccia per loro non si discosta molto daquello da sempre usato per i "fassisti" con gli stessi stereotipi adattati al nemico di turno.Si fa un gran parlare di alcune tabelle statistiche date in pasto ai media nelle quali venivano sovvertite le convinzioni reddituali dellavulgata.Il problema è che, in questi casi, si parte dal messaggio che si vuole far arrivare all'opinione pubblica per scegliere i dati sui qualiattirare l'attenzione.Non ho visto nulla che riguardasse il lavoro nero o la produttività degli inamovibili impiegati pubblici e non perchè questi fenomeni siano di dimensioni irrilevanti.Non ho visto pubblicare gli stipendi dei grand commis di stato, tuttagente che viaggia a milioni di euro all'anno, evidentemente non è importante che si sappia quanto guadagni un Ciampi che perse in una settimana nel '92 (quando guidava BankItalia, presidente del consiglio: Amato) quanto lo stato ha incassato in 4 anni di continuesvendite.La caccia alle streghe di Prodi e Visco finirà per soffocare quel pochissimo di buono che ancora rimane nel nostro tessuto economico e quando avranno fatto chiudere bottega ai lavoratori autonomi chi pagherà agli statali, da Ciampi all'ultimo degli impiegati del catasto, il loro non sudato salario?L'onestà del lavoratore dipendente poi, non è dovuta ad una sua particolare virtù civica: è il meccanismo delle trattenute in busta paga a far sì che i soldi delle tasse dirette non siano nemmeno visti passare dall'onesto contribuente, che, dal canto suo, in tutte le altre occasioni in cui ha a che fare con il fisco vede la sua coscienza civica prendersi una meritata pausa e lasciarlo libero di svolgere lavori e lavoretti rigorosamente in nero e di barattare la regolare emissione della fattura in cambio del classico sconto del 20%.I ricchi, forse, piangeranno ma prima di metter mano al fazzoletto hanno messo tutto al sicuro: chi in Svizzera, chi in Lussemburgo e chi in Liechtenstein solo per rimanere in Europa.La vittoria di Prodi era ampiamente annunciata e, se il suo programma politico era nebuloso su tutto, almeno questo aspetto della sua azione di governo poteva essere agevolmente previsto e, di conseguenza, moltissimi fra i potenziali interessati avranno giocato d'anticipo.Dovranno fare a meno dei soldi di Della Valle, imboscati in unacassaforte lussemburghese, e di quelli dei molti altri progressisti di un certo livello in condizioni simili: per queste situazioni Visco non ha ritenuto necessario adottare alcun tipo di provvedimento. Restiamo noi, che a differenza dei ricchi veri non possiamo scappare, a beccarci l'aumento delle tasse sui BOT e a vedere i nostri conti correnti frugati; solo per citare 2 esempi di tipici impieghi per "ricchi" cui questa finanziaria metterà mano.