Mala tempora currunt

Re Lear


Era il 1988 quando Renzo Arbore, cantando la sigla della trasmissione "Indietro tutta", definiva gli italiani un popolo di concorrenti.Mai, come in quel caso, generalizzazione fu piu' fuorviante: c'e'concorrente e concorrente.La piu' clamorosa delle riprove ce l'ha offerta ieri Teo mammuccari,con il suo quiz "Cultura moderna".Ieri sera e' andata in onda la seconda puntata in prima serata, dopo un lungo rodaggio nella fase preserale al posto di "Striscia la notizia" durante la pausa estiva.Il gioco consiste nell'indovinare un personaggio piu' o meno noto, che si rivela al pubblico scendendo da una macchina scura. Per indovinare i concorrenti dapprima si esibiscono in prove da loro stessi scelte, al termine delle quali una giuria, valutando la loro performance, accorda la possibilita' di rivolgere al conduttore delle domande, fatte allo scopo di capire chi sia il personaggio misterioso.In palio c'e' la bellezza di un milione di Euro e, proprio con questa edizione serale, e' stata introdotta la possibilita' di giocare anche da casa; telefonando quando sono terminate delle esibizioni dei concorrenti. Il jackpot peraltro, viene dimezzato ad ogni tentativo telefonico sbagliato.Nella puntata di ieri una concorrente, Raffaella da Foggia (molto brava peraltro), terminata la sua prova e fatte le sue domande, ebbe l'intuizione giusta indovinando di chi si trattava, ovvero Amanda Lear.Per uno di quei destini che nessuno puo' spiegare, una banalissima amnesia, una lucina che le si spegne in testa al momento sbagliato, le richiudeva in faccia la sliding door della vita.Ricordera' a lungo i terribili istanti durante i quali ha provato inutilmente a descrivere il personaggio che intendeva dire (non ci sono dubbi: aveva proprio indovinato), con Teo Mammuccari che la contava come l'arbitro suole fare con il pugile al tappeto ed alla fine anche il verdetto e' lo stesso: K.O.K.O. i sogni di una giovane ragazza, che solo lei sa quali siano, volatilizzatisi su una risposta rimastale strozzata in gola; tutto questo in cambio di un unico, maledetto, rimpianto di cui fara' moltafatica a liberarsi.Quella fatica che non ha fatto una telespettatrice di Frosinone, laprima che telefonava da casa, che, raccogliendo il suo assist, si portava a casa 2 miliardi del vechio conio.D'altronde la controprova gliel'aveva gia' data Mammuccari, che sudava come una partoriente mentre stava contando il residuo tempo a disposizione della concorrente per poter dire il nome del personaggio.Cosi' calava, con una buona mezz'ora d'anticipo, il sipario sullatrasmissione, obbligando Mammuccari -costretto dalle circostanze afare buon viso a cattivo gioco- a coprire il tempo rimanente facendoil saltimbanco in compagnia della bellissima soubrette brasiliana delprogramma.Oggi c'e' stata la processione di tutti gli inviati MediaSet a casa della "fortunata vincitrice", per intervistarla sui suoi progetti che intende realizzare grazie alla vincita milionaria. Come potrete immaginare c'e' di tutto.Tutto, tranne una cosa: nemmeno una parola sulla ragazza cui deve la sua fortuna.Esiste tutta una letteratura sulla nobile figura del "vincitore morale", concetto filosofico di sicura carica emotiva e per questa ragionemolto utilizzato in ambito sportivo; in realta', una volta ripulito dalla retorica a buon mercato, si tratta di un perdente piu' sfortunato dei suoi colleghi perche', oltre al classico pugno di mosche in mano, e' tormentato anche dal rimpianto per la sfumata vittoria che, per una crudele illusione, era sembrata concretamentea portata di mano. Da ieri a questi, si e' aggiunta un'ulteriore, insospettabile tipologia:il concorrente di un gioco a premi televisivo.