Il governo ha emanato il decreto con cui intende regolamentare i diritti e doveri delle coppie di fatto, ovvero i pacs all'italiana.Sul piano strettamente giuridico, e' un assurdo istituire il matrimonio a 2 velocita': uno sara', nel complesso, migliore dell'altro e tutte le coppie finiranno per scegliere questa opzione tralasciando completamente l'altra.Si dira': "Ciascuna coppia decidera' in base alla propria situazione, e pertanto ci saranno matrimoni di un tipo dell'altro", ma se ciascuno decidera' in base alla sua situazione, sarebbe stata soluzione piu' logica e coerente il liberi tutti piuttosto che istituire questa illogica concorrenza fra istituti diversi sulla stessa materia.Abbiamo gia' qualcosa di simile in campo finanziario, dove il bilanciodi un'azienda puo' essere civilistico o fiscale.Come succedera' nei futuri matrimoni, ogni azienda sceglie quale forma di bilancio gli conviene redigere sulla base della sua situazione: se la sua priorita' fosse l'ingresso di nuovi investitori cerchera' di dare impressione di solidita' patrimoniale gonfiando le poste dell'attivo; se invece al contrario vorra' pagare meno tasse, gonfiera' quelle del passivo, per nascondere al fisco gli utili lordi.Il tutto accade nella perfetta legalita' visto che l'una o l'altra opzione consentono all'azienda di valutare diverse importanti voci di bilancio come le partecipazioni, le immobilizzazioni o le rimanenze di magazzino utilizzando parametri completamente diversi.Nel primo caso si cerca di abbindolare i nuovi soci, nel secondo i contribuenti.Mutatis mutandis, nel caso del matrimonio/DiCo la convenienza verra' valutata con criteri e scopi analoghi a quanto gia' fanno le aziende e, c'e' da scommetterci, l'italica fantasia sapra' dare il meglio di se' per sfruttare appieno un simile, meraviglioso, assist.Gia' me li vedo, i DiCo firmati sul letto di morte per truffare la reversibilita' di un pensionato in procinto di abbandonare questa valle di lacrime, o le altre mille opportunita' che le maglie della legge offriranno a coloro -e saranno tanti- che avranno voglia di inzuppare il pane.Anche il contorno a questa vicenda e' il solito sconsolante teatrino.Nel centrosinistra, il solito balletto all'interno della maggioranza vede, questa volta, Clemente Mastella nel ruolo di bastian contrario pronto al repentino riallineamento ben prima delle estreme conseguenze; mentre dall'altra parte, nel centrodestra, si tuona contro l'attentato alla famiglia; peccato pero' che chi lo facciasia in palese conflitto d'interessi: chi e' divorziato, chi e' alle seconde nozze, chi alle terze, chi convive... in ogni caso tutti dimostrano con i fatti di essere i primi a non credere a quanto vanno dicendo sui media.Un po' come, tornando all'economia, sui condoni; quando, gli esponenti del centrosinistra, dopo aver rilasciato dichiarazioni al vetriolo sui media, si recavano dal commercialista per aderire alle leggi volute e votate dal centrodestra sfruttandone appieno i vantaggi senza dare troppa pubblicita' ai loro comportamenti concreti.La verita' e' che, in completa assenza di procreazione, istituzioni come matrimonio o famiglia avvizziscono da sole ed implodono, avendo perso ogni significato sociale e, di conseguenza, giuridico.Diventa inutile infatti, per il diritto pubblico, andare a normare unfenomeno che, a quel punto, ricade nell'esclusiva sfera delle scelte private della singola persona.L'Italia, in questa situazione, ci si trova gia' da diversi decenni, e pertanto cio' che si vede in questi giorni, e' solo la logica ed inevitabile conseguenza di un processo di cambiamento sociale cheparte da molto lontano.Purtroppo non e' l'unica e forse, nemmeno la peggiore.
Fra moglie e marito non mettere il DiCo
Il governo ha emanato il decreto con cui intende regolamentare i diritti e doveri delle coppie di fatto, ovvero i pacs all'italiana.Sul piano strettamente giuridico, e' un assurdo istituire il matrimonio a 2 velocita': uno sara', nel complesso, migliore dell'altro e tutte le coppie finiranno per scegliere questa opzione tralasciando completamente l'altra.Si dira': "Ciascuna coppia decidera' in base alla propria situazione, e pertanto ci saranno matrimoni di un tipo dell'altro", ma se ciascuno decidera' in base alla sua situazione, sarebbe stata soluzione piu' logica e coerente il liberi tutti piuttosto che istituire questa illogica concorrenza fra istituti diversi sulla stessa materia.Abbiamo gia' qualcosa di simile in campo finanziario, dove il bilanciodi un'azienda puo' essere civilistico o fiscale.Come succedera' nei futuri matrimoni, ogni azienda sceglie quale forma di bilancio gli conviene redigere sulla base della sua situazione: se la sua priorita' fosse l'ingresso di nuovi investitori cerchera' di dare impressione di solidita' patrimoniale gonfiando le poste dell'attivo; se invece al contrario vorra' pagare meno tasse, gonfiera' quelle del passivo, per nascondere al fisco gli utili lordi.Il tutto accade nella perfetta legalita' visto che l'una o l'altra opzione consentono all'azienda di valutare diverse importanti voci di bilancio come le partecipazioni, le immobilizzazioni o le rimanenze di magazzino utilizzando parametri completamente diversi.Nel primo caso si cerca di abbindolare i nuovi soci, nel secondo i contribuenti.Mutatis mutandis, nel caso del matrimonio/DiCo la convenienza verra' valutata con criteri e scopi analoghi a quanto gia' fanno le aziende e, c'e' da scommetterci, l'italica fantasia sapra' dare il meglio di se' per sfruttare appieno un simile, meraviglioso, assist.Gia' me li vedo, i DiCo firmati sul letto di morte per truffare la reversibilita' di un pensionato in procinto di abbandonare questa valle di lacrime, o le altre mille opportunita' che le maglie della legge offriranno a coloro -e saranno tanti- che avranno voglia di inzuppare il pane.Anche il contorno a questa vicenda e' il solito sconsolante teatrino.Nel centrosinistra, il solito balletto all'interno della maggioranza vede, questa volta, Clemente Mastella nel ruolo di bastian contrario pronto al repentino riallineamento ben prima delle estreme conseguenze; mentre dall'altra parte, nel centrodestra, si tuona contro l'attentato alla famiglia; peccato pero' che chi lo facciasia in palese conflitto d'interessi: chi e' divorziato, chi e' alle seconde nozze, chi alle terze, chi convive... in ogni caso tutti dimostrano con i fatti di essere i primi a non credere a quanto vanno dicendo sui media.Un po' come, tornando all'economia, sui condoni; quando, gli esponenti del centrosinistra, dopo aver rilasciato dichiarazioni al vetriolo sui media, si recavano dal commercialista per aderire alle leggi volute e votate dal centrodestra sfruttandone appieno i vantaggi senza dare troppa pubblicita' ai loro comportamenti concreti.La verita' e' che, in completa assenza di procreazione, istituzioni come matrimonio o famiglia avvizziscono da sole ed implodono, avendo perso ogni significato sociale e, di conseguenza, giuridico.Diventa inutile infatti, per il diritto pubblico, andare a normare unfenomeno che, a quel punto, ricade nell'esclusiva sfera delle scelte private della singola persona.L'Italia, in questa situazione, ci si trova gia' da diversi decenni, e pertanto cio' che si vede in questi giorni, e' solo la logica ed inevitabile conseguenza di un processo di cambiamento sociale cheparte da molto lontano.Purtroppo non e' l'unica e forse, nemmeno la peggiore.