Mala tempora currunt

E' lì la festa [Parte Seconda]


Se i tifosi sognano perchè non dovrebbero farlo gli elettori?Deve aver pensato questo Boris Tadic, mentre brindava, coi suoi degni compari, alla faccia del Kosovo ed alla salute di Xavier Solana.I media occidentali, il giorno dopo, gli hanno tenuto bordone: trionfo per i filo-occidentali e disfatta per gli ultra-nazionalisti.Detta così sembra (quasi) vero.Peccato che il falso sia talmente grossolano da essere riconosciutoictu oculi.E' sufficiente ricordare che il parlamento serbo è composto da250 membri: la maggioranza, pertanto, è di 126 seggi.Riassumo, qua di seguìto, i risultati finali usando, solo per comodità di linguaggio, la stessa terminologia utilizzata sui media: Filo-OccidentaliZu Evropski Srbiju (DS+G17Plus+SPO) 38 % 103 MandatiLDP 5,2% 13 MandatiVojvodina (Minoranza ungherese) 4 MandatiSandzak (Minoranza bosgnacca) 2 MandatiAlbanski (Minoranza albanese) 1 Mandati ----- 123 Ultra-NazionalistiSRS 29 % 77 MandatiDSS-NS 11,5% 30 MandatiSPS+PUPS+JS 8 % 20 Mandati ----- 127Verso le 23:00, quando il CESID aveva appena finito di pubblicare la proiezione sul campione con le percentuali ed i seggi attribuiti a ciascun partito, Boris Tadic cantò immediatamente vittoria.Di fronte ai microfoni Boris attaccò il refrain di sempre: giornostorico, un nuovo inizio per la Serbia, sconfitti coloro chevorrebbero un ritorno al passato...Dopo una buona ventina di minuti una giornalista straniera gli rivolse una domanda ingenua: "Con chi governerete?""Figurati se ti risponde..." Sogghignò mio padre.Tadic, infatti, scantonava: "Non è questo il momento di parlarne...""Giusto! Nunc est bibendum, per oggi avete fatto abbastanza" glisuggerii, a mia volta, da questa parte dello schermo.Boris ascoltò il mio consiglio e si fece portare una gigantescabottiglia di champagne con cui dava ufficialmente inizio aifesteggiamenti.Caroselli, bandiere e fuochi d'artificio andarono avanti per tuttala notte e, con ogni probabilità, nessuno fra i festeggiantisi accorse della frase con cui il reggente radicale Toma Nikolic liquidava, in poche parole, la surreale festa democratica:"Il governo sarà una coalizione SRS+DSS+SPS oppure si tornerànuovamente a votare".Il giorno dopo, mentre i media occidentali rilanciavano la notiziadella grande vittoria democratica, Kostunica incontrava Nikoliciniziando una serie di consultazioni parallele che davano unprimo importante risultato: il nuovo sindaco di Belgrado saràAleksandr Vucic, il candidato radicale, infatti, potrà contare sui 58voti (su 110) dei consiglieri comunali eletti nelle fila delSRS, del DSS e del SPS.La stessa maggioranza indicata da Nikolic che potrebbe riformarsi in parlamento in sede di formazione del nuovo governo: non a caso, i giornali bosgnacchi titolavano "Oggi, Sloba, ride nella tomba".Chissà se a Tadic è andata di traverso...