Il Castello

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... ritorno al passato...

Post n°363 pubblicato il 22 Giugno 2011 da ascoltaliconilcuore

Il vento di bora è in netto contrasto con questo sole estivo che scortica la pelle.

Dopo una mattinata che pareva più d'autunno inoltrato che di inizio estate, tutto si ribalta ed esce il sole. La terra spazzolata dalla bora alza gran polvere che brucia gli occhi e scortica la pelle sudata.

Il respiro affannoso, rivoli di sudore tra gli occhi. Scivolano dalla schiena giù verso i fianchi fino ad arrivare all'addome.

Bocche che masticano il filetto ed attendono successive istruzioni.

E' una domenica diversa anche per loro due, abituate a rilassarsi in un pascolo, oggi ritornano al passato. Un carro pieno di gente che trova la situazione un bel gioco... quanti secoli sono passati da allora? Uno e volendo esser pignoli abbiamo anche cambiato millennio nel mentre... eppure non tanti anni fa loro, gli splendidi TPR venivano utilizzati come mezzi di trasporto e come trattori.

Ed il nervosismo si manifesta, nel momento in cui il muso non ci arriva e la coda neppure a scacciare quel maledetto tafano, incubo di tutti i cavalli della terra.

Una mano gentile e sicura, una voce che calma ed ecco l'insetto finire la sua vita sotto un piede. Una carezza sul collo e confermare che va tutto bene... un voce che ringrazia.

Ed il carro parte pieno di bambini ed adulti in festa.

Le spalle spingono sul collare, uno sbuffare lento.. che fatica lavorare sotto il sole.

Ed è ora del riposo, acqua fresca a sciacquare la bocca, fieno croccante a riempire lo stomaco.

E dopo il riposo si torna al lavoro... a mostrare al pubblico che solo "ieri" l'aratro era trainato dai cavalli non da trattori alti come una casa.

E voi due siete li, incuranti della confusione e dello sferragliare di chi vi ha sostituito ovunque, è illuminante vedere voi avanzare tirando un aratro, ed il trattore a fianco fare lo stesso.

E' emozionante guardare due uomini e due cavalli lavorare sotto il sole. Vedere come si crea la sintonia...

.... magia pensa che a castello ci starebbero proprio bene un paio di TPR....

 
 
 

.... sono qui....

Post n°362 pubblicato il 14 Giugno 2011 da ascoltaliconilcuore

... lo vedi come si intrecciano le cose a castello...

Fino a qualche mese fa era una gioia immensa anche solo guardarvi da lontano... oggi siete a due metri da me...

E' da qualche tempo che non vi vedo più pinnare nel canale, ma so che ci siete ancora.

Oggi scopro che non siete solo miei, ma siete anche un pò miei.

Il passo lento e silenzioso il mio, ridicolo a pensarci bene visto che il vostro udito e notevolmente migliore del mio.

Siete li davanti la porta di casa ad aspettare che un paio di occhi azzurri escano con il secchio del grano.

La femmina gonfia le ali e le apre sopra la schiena e soffia. Il maschio si mette tra la femmina e occhi azzurri e non sa che fare. I pulcini pigolano seguendo ora la madre ora il padre.

Ed il contenuto del secchio si svuota sulla vostra ciotola.

E quei tre brutti anatroccoli si sdraiano sfiniti. Mamma mangia il grano, papà controlla l'orizzonte.

Il maschio sembra notevolmente più "tranquillo" della femmina, ma son certa che una sola mossa falsa e me lo troverei all'attacco. Anche quei cumuli di piumette morbide si buttano sul mangime e poi a bere l'acqua.

E' un continuo pigolare dei piccolini, ed un continuo controllare l'aerea circostante degli adulti. Il maschio decide che può riposare un pò. Non pare aver fame.

Ed inizia il momento della sistemazione della piume. Sono dieci minuti che siamo sedute sul ghiaino a guardarvi "vivere". Anche la femmina sembra iniziare a rilassarsi, abbassa leggermente le ali.

I piccolini sono i più tranquilli di tutti, hanno i genitori a protezione.

Ed ecco che mangiato il mangime si spostano un pò più distante da noi, e tutti a terra.

Il maschio non ha alcuna voglia di andarsene, lui sta bene li. La femmina sembra sempre sul punto di partire.

E' passata un'ora senza accorgersene... mi alzo e loro si alzano più velocemente di me.

Con quel loro andare goffo si avviano verso il canale. Con il mio andare instabile vado dalla parte apposta. Li gardo ancora un attimo e  li ringrazio per questo splendido regalo. Si fermano, e tornano indietro a ristendersi nel medesimo posto di prima.

.... magia ringrazia questi nuovi occhi azzurri per lo splendido regalo e per la nuova amicizia!

 

 
 
 

piove

Post n°361 pubblicato il 09 Giugno 2011 da ascoltaliconilcuore

... veramente diluvia da giorni nelle terre del castello...

Dopo mesi d'attesa per non dire anni i lavori di ampliamento e restauro erano iniziati. Ad esser onesti, a guardare la situazione dall'esterno, tutto porterebbe a pensare che sia in atto una demolizione, non un restuaro. Ma come ben si sa per costruire bisogna prima "distruggere".

Il martello pneumatico da la sveglia alle 7.30 del mattino.

Non è semplice non saltare sul letto quando lo senti in funzione e tutto ilc astello trema. Ed impara a svegliarti quei cinque minuti prima così che quando inizierà a demolire tu sarai già nel mondo dei vivi!

Le maledizioni al momento non si contano. Si pensa al perchè tanti anni fa quella piazza d'armi sia stata fatta a "regola d'arte", condizione di fatto sconosciuta ai più appartenenti alla classe imprenditoriale edile.

Il getto di calcestruzzo (che poi vorrei tanto sapere come nasce il nome calcestruzzo, sarà mica in incrocio assai strano tra la calce ed uno struzzo? Mah) alto "solo" 15centimetri non è sufficiente a reggere il peso della struttura che dovrà esservi edificata e quindi... via tutto.

E la mente torna all'epoca della nascita del castello.... le foto di quegli anni ormai passati.. andati lontani. Il tempo in cui ancora eri convinto di spaccare il mondo... e te ne sei uscito tu rotto dal tuo confronto con il mondo.

Ed ora si riparte.

Si dopo anni si riparte con un nuovo spirito, con una nuova linfa vitale, con nuova energia.

Adesso si parte per conquistare il mondo!

... magia ha visto le foto di due splendidi pulcini d'oca.... starebbero benissimo nel giardino del castello!

 
 
 

... e invece no....

Post n°360 pubblicato il 27 Maggio 2011 da ascoltaliconilcuore

L'acqua scorre veloce dentro le canalette d'irrigazione...

Il suo saltare dentro un fosso è una melodia che rinfresca la mente in queste giornate torride.

La convinzione che qualcosa possa cambiare a castello...

La certezza che nulla può cambiare... non ancora.

Due notti insonni tra urla e pianti disperati...

Due giornate pesanti tra danni disseminati nel castello.

Musi lunghi ed arrabbiati.

... non è il  momento... non è ancora il momento per nuovi abitanti a castello...

Magia ascolta lo scorrere dell'acqua mentre guarda come sta cambiando la forma del castello....

 
 
 

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Post n°359 pubblicato il 19 Maggio 2011 da ascoltaliconilcuore

... ed invece si!

C'è ancora nella vita da vivere qualcosa o qualcuno che ti può o sa stupire.

Quello sguardo... quel sorriso... quel ciao... sono diventati un "ti va di uscire a bere un caffè?"

Uno sguardo da sopra la spalla a riguardare indietro...

Sembra passato chissà quanto tempo ed invece non è nemmeno un mese che da quel caffè si è passati ad una cena... ad una passeggiata... ad un gelato... ad un caffè... ad un'altra cena...

Un'evoluzione lenta e costante.

E quegli occhi che alla fine non sono nemmeno azzurri, ma grigio-verde-azzurro... che non sono freddi e vuoti, ma curiosi, accesi e pieni di parole...

.....

Magia è rimasta piacevolmente stupita...

 
 
 

pomeriggio....

Post n°358 pubblicato il 13 Maggio 2011 da ascoltaliconilcuore

Saltellando qua e là, incantata dal fluire della gente in città.

Capita che forze contingenti obblighino a passare un pomeriggio in "città".

Non amo la città. Troppa gente corre rinchiusa dentro il proprio i-pod. Troppi occhi non guardano, assorti in chissà quali pensieri ingarbugliati.

Eppur a piccole dosi posso anche reggere la città.

L'incanto di un bambino nel vedere finalmente quel tram, ormai tanto famoso per tutte le problematiche che hanno accompagnato la sua realizzazione... e per tutte le polemiche che naturalmente ne derivano.

Quel tram bordeaux, che scivola su quel nastro "rosa" attraverso la città.

Lo so che per il mondo il tram è solamente un mezzo come un altro, qualcosa che c'è e di cui servirsi... ma per me, che lo vedo la prima volta, è qualcosa che mi rallegra.

E me ne sto li sulla panchina a guardare il mondo che mi scorre affianco.

E guardo le persone che camminano, e per qualche istante provo a conoscerle nel loro andare. Genitori con figli che scorrazzano sui marciapiedi incuranti delle auto, che mezzo metro più in la, scorrazzano sull'asfalto.

Scorgo quell'anziana, ben vestita che si ferma davanti ad un cassonetto per controllare se nel suo contenuto c'è qualcosa che le può servire... quell'anziano che spinge la bicicletta con i piedi restando in sella, insicuro nel suo incedere. Quei giovani ragazzi chiassosi che scendono da un bus e salgono su di un altro.

E lui....

Lo sento arrivare con quel suo rumore, che dopo il terzo giro, ho imparato a conoscere... il tram.

Il tram... un treno con le ruote, una sola rotaia, un percorso sempre uguale. Non si può spostare di un millimetro dalla sua via. Eppure sembra così "libero"...

Lo guardo arrivare, rallenta.. si ferma, le porte si aprono e la gente scende ed altra sale. Il segnale acustico che avvisa che le porte si stanno chiudendo... e via si riparte di nuovo.

E lo guardo quel tram. Lucido, aggressivo.. mi ricorda tanto il vecchio tgv francese...

E' incredibile come signore di una certa età, attendano sulla panchina l'arrivo, poi si alzano non con fatica, e senza indugio premono quel pulsante verde che farà aprire le porte.

Le stimo. Le stimo per la loro capacità di scendere da un bus e salire sul tram... si le stimo perchè io non riesco a prendere un bus che sia uno... e loro con tutti i loro acciacchi viaggiano serene.

Due ore a cronometrare il percorso del tram. Dei tram, uno che va ed uno che torna... O forse quattro? I conducenti non sono sempre gli stessi quindi forse i mezzi sono quattro...

Qualche ora passata a guardare un altro mondo ti da quel pizzicorio che ti fa vivere ancora più pienamente il tuo...

... magia ha deciso... vuol fare assolutamente un giro in tram!

 
 
 

un passo alla volta

Post n°357 pubblicato il 05 Maggio 2011 da ascoltaliconilcuore

... si perde lo sguardo assaporando un profumo nuovo...

Ti sembra sia tutto diverso, invece è sempre tutto uguale.

... ma tu, tu guardi in modo diverso.

L'odore del temporale, le raffiche di vento fanno sbattere le imposte e volare le tende dentro i saloni del castello... fantasmi del colore del tramonto danzano vicino alle finestre.

Ti abbracciano, un abbraccio soffocante finchè la musica del vento viene interrotta dal chiudersi delle imposte. Guardi gli alberi, sembrano fare un casquet, trattenuti o forse spinti verso terra, da quel vento che li importuna.

Anche i lampi danzano nel cielo.

Chiudi gli occhi ed ascolti la musica del temporale.

Si anche il temporale ha il suo ritmo e la sua musicalità, basta saperli ascoltare...

Chiudi gli occhi e ti abbandoni anche tu a quelle braccia di vento che dentro castello tutto risveglia e rinfresca.

I tuoni fanno rimbalzare il cuore... i lampi accecano gli occhi... la pioggia disseta la terra...

... magia ha deviato lo scorrere del fiume....

 
 
 

tramonto

Post n°356 pubblicato il 20 Aprile 2011 da ascoltaliconilcuore

Passeggiando a piedi scalzi sull'erba appena tagliata.

I merli si azzuffano su quel prato intenso di colore e di odori.

Lunghissimi lombrichi grassocci vengono estratti delicatamente dalla terra umida. Li guardo e penso che anche i merli devono mangiare... ma anche i lombrichi hanno diritto di vivere.

L'eterno dilemma della natura... chi vive e chi no?

Guardo le papere nuotare lente sul canale, lasciano orme leggere nel loro muoversi tra bolle di pesci in caccia di cibo e zanzare che volano a pelo d'acqua.

Il trattore passeggia ancora tra i campi. L'aria si fa fresca... il pensiero corre ancora a quegli occhi neri che una volta passeggiavano sull'erba con me...

Forse è arrivato il momento di aprire nuovamente castello ad altri occhi, gioiosi, felici con una vita davanti...

Magia attende solo un segno per scattare alla ricerca...

 
 
 

Vita...

Post n°355 pubblicato il 18 Aprile 2011 da ascoltaliconilcuore

Sarà vero??

Ma siiiiiiii proviamo!!!!

 
 
 

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Post n°354 pubblicato il 15 Aprile 2011 da ascoltaliconilcuore

Sfrecciando veloci sulla statale, spesso si pensa di non "vedere" il mondo che ci circonda.

Invece basta un pò di visione periferica allenata e scorgi la vita che passeggia a velocità diversa.

La campagna in questo periodo è percorsa da trattori di tutte le dimensioni e di tutti i colori. Con il loro aggeggi strani al seguito stanno compiendo l'atto più importante: la semina.

Basta una frazione di secondo per identificare il mezzo e l'atto che sta compiendo, basta una frazione di secondo per capire che c'è altro.

L'attenzione per i dettagli, la capacità di rilevare una discordanza a volte ti rallegra la vita... altre te la salva.

E mentre sfrecci a velocità sostenuta, controllando la strada, le auto che ti precedono nella tua corsia, quelle che giungono dall'altra corsia e quelle che ti seguono.. hai anche tempo di vedere con la coda dell'occhio uno splendido fagiano.

Uno di quei fagiani che sembrano veramente usciti da un quadro dei migliori artisti.

Fermi la mente un attimo mentre la "realtà" rallenta... e capisci, capisci che sebbene in molti pensino che gli animali sono esseri inferiori, quel fagiano sa come vivere.

E si, è a distanza di sicurezza dalla seminatrice, controlla tutto il mondo circostante e banchetta con i semi appena sparsi sul terreno.

Il fagiano per oggi avrà la pancia piena.. domani chissà...

Magia pensa a quanti vedendo quel fagiano avranno pensato ad un unica cosa....

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: ascoltaliconilcuore
Data di creazione: 07/10/2006