ILDOMINIOPERDUTO

IL GRANDE FREDDO


Sto per partire. Di nuovo. Lo so, lo so. Negli ultimi anni la mia vita si è fatta itinerante, di breve stanzialità e per il resto di logistica, coordinamento, valigie fatte, voli e alberghi prenotati, pasti monodosi, lingue e culture diverse, abitudini con cui trovare un’assonanza. L’inverno vero, non questo surrogato ma quello bianco e nordico mi sta attendendo, una nuova tappa nella mia ricerca continua, che non si fermerà mai. Immagino parole che abbiano una loro risonanza, zuppe consistenti, birre corpose, chiacchiere che lascino il segno. Poi per chi come me sogna epifanie continue trovarsi in cucine asettiche a cercare di trasmettere passioni e ricerche durate una vita non può che essere stimolante. Fuori dalle porte l’inclemenza di un clima che adoro, la Città Magica, con quella patina di impenetrabile mistero che mi affascina immancabilmente. Insomma, quando tornerò sarò diverso. Comunque. Un altro inverno nordico mi sarà penetrato nel profondo, e mi avrà cambiato, più di quanto sia disposto ad accettare. Ma solo così. Solo così si può cercare la chiave. Di tutto questo quotidiano annaspare. La chiave di tutto questo. Di questo. E a voi, devoti eletti, appuntamento alla prossima. Non so dove, nè quando. R.