Creato da: Giuseppe_TV il 19/10/2014
Associazione di Promozione Sociale - email: ilsoledinotte2013@libero.it

I miei link preferiti

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Ottobre 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 1
 

Ultime visite al Blog

Giuseppe_TVsimona_77rmsolitudinesparsaxavier1962FLORESDEUSTADvita.perezPsy1972lubopoCherryslgipsy.mmVolo_di_porporaapungi1950oranginellaossimoraimpelgio
 

Ultimi commenti

Credo che ci eravamo illusi di esserne fuori, invece......
Inviato da: Giuseppe_TV
il 30/06/2020 alle 10:21
 
Purtroppo questo virus fa danni in moltissimi modi,...
Inviato da: Mr.Loto
il 25/06/2020 alle 16:48
 
Grazie. Buona domenica.
Inviato da: Giuseppe_TV
il 17/05/2020 alle 07:15
 
Interessante, la pandemia ha innescato molti nuovi...
Inviato da: Mr.Loto
il 10/05/2020 alle 17:06
 
L'insegnante racconta. Il buon insegnante spiega....
Inviato da: cassetta2
il 08/10/2019 alle 16:12
 
 

Chi pu˛ scrivere sul blog

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

 
« Salute mentale in crisi:...Tg Psicologia, edizione ... »

Salute mentale e Covid, i pazienti delle strutture vivono come reclusi

Post n°456 pubblicato il 16 Settembre 2020 da Giuseppe_TV
 

Unasam scrive al ministro Speranza, per denunciare “l'inaccettabile e incomprensibile rigidità di disposizioni”. Alcune direzioni sanitarie “privano gli ospiti di rapporti affettivi determinanti per la loro ripresa” e “impediscono il loro libero movimento all'esterno della struttura Chiediamo al ministro un intervento urgente”

Articolo pubblicato l'8 settembre 2020 da La difesa del popolo, settimanale della Diocesi di Padova.

Esprimiamo grande preoccupazione per il protrarsi delle restrizioni di libertà, nelle strutture socio sanitarie e socio assistenziali, che accolgono persone che vivono la condizione della sofferenza mentale”. Inizia così la lettera che Gisella Trincas, presidente di Unasam, ha indirizzato al ministro della Salute Roberto Speranza, a cui chiede un “Intervento urgente”

Vigono ancora, infatti, all'interno delle strutture residenziali per la salute mentale, le disponizioni governative in base alle quali “l'accesso di parenti e visitatori è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione”.

Queste misure preventive si traducono, in molti casi, in “un'inaccettabile e incomprensibile rigidità di disposizioni”: le direzioni sanitarie, in nome di queste, non solo “stabiliscono quando e in che misura consentire la visita di parenti e amici (privando le persone di rapporti affettivi determinanti per la loro ripresa)”, ma impediscono anche il “libero movimento all'esterno della struttura, come invece consentito (pur con le precauzioni da assumere) alla generalità dei cittadini e delle cittadine”.

Per Unasam, tali disposizioni diventano “gravi” quando “impediscono, alle persone quel processo di integrazione e inclusione sociale indispensabile per il percorso di miglioramento delle proprie condizioni di salute mentale e di salute fisica”. Si tratta, peraltro, di misure irrazionali e inefficaci, dal momento che “gli operatori delle strutture, quando non sono in turno, vivono la loro normalità di vita frequentando i propri cari e gli amici, i luoghi della socialità e dello svago, i negozi, i supermercati, le palestre, il mare e possono anche andare in vacanze”. Al contrario “tutto ciò è precluso a cittadine e cittadini che, per le loro condizioni di difficoltà psico sociali e sanitarie hanno necessità di essere sostenuti, in un percorso assistenziale e terapeutico riabilitativo, in luoghi altri dalla propria abitazione, e determina una grave discriminazione”.

La preoccupazione di Unasam è quella di tanti ospiti e dei loro parenti: “La nostra organizzazione riceve costantemente segnalazioni e proteste da parte dei familiari e delle stesse persone ospitate in tali strutture. In questi giorni, inoltre, le disposizioni si sono ulteriormente inasprite bloccando qualunque accesso, nelle strutture, da parte dei familiari”. Va precisato che “non ovunque è cosi, vi sono comunità terapeutiche e strutture socio assistenziali in cui gli ospiti, pur con le misure di prevenzione necessarie, incontrano regolarmente i propri familiari e partecipano alla vita sociale”.

Unasam chiede quindi “un intervento urgente da parte del ministero della Salute, con l'emanazione urgente di disposizioni chiare che valgano per la generalità dei cittadini e delle cittadine, inclusi i cittadini e le cittadine che sono accolti e accolte in qualunque struttura socio sanitaria o socio assistenziale del nostro Paese”.

Copyright Difesa del popolo (Tutti i diritti riservati)

Fonte: Redattore sociale (www.redattoresociale.it)

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog