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Messaggi di Ottobre 2020

 

Màt Modena 2020 - Video del Coordinamento

Post n°462 pubblicato il 18 Ottobre 2020 da Giuseppe_TV
 

Posizionarsi con il cursore rosso al minuto 37 Per l'inizo del Video.
Il Màt di Modena è la settimana della salute mentale.

 
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Salute mentale, "la legge 180 ancora disapplicata in alcune regioni italiane“

Post n°461 pubblicato il 18 Ottobre 2020 da Giuseppe_TV
 

La denuncia di Legacoopsociali in occasione della Giornata mondiale della Salute mentale. "Aumentano i casi seguiti, diminuiscono gli operatori, secondo una logica miope di riduzione della spesa pubblica“. E preoccupa che ci sia "chi continua a proporre nuovi muri, nuove istituzioni totali...“

Sono passati quarant'anni dalla morte di Franco Basaglia, ritenuto universalmente il riformatore della psichiatria. Tanto che i referenti di settore dell'Oms provengono ormai da quell'esperienza, e l'ultima - l'argentina Devora Kestel - è stata pure cooperatrice sociale, impegnata nello smantellamento del manicomio di Udine (l'ultimo grande "residuo" chiuso grazie al "Progetto obiettivo" della ministra Bindi). A ricordarlo, nella Giornata mondiale della Salute mentale, è Legacoopsociali per la salute mentale, che tuttavia denuncia: "Eppure, a 42 anni dalla sua approvazione, la legge 180 non è ancora stata applicata in ogni regione italiana. Anzi: c'è chi (la Lombardia, la più grande) concentra ancora la psichiatria in ospedale mentre il Veneto sta al di fuori dell'ordinamento, prevedendo sia la contenzione fisica che l'internamento a vita in comunità‘. Altrove, si sono trasferiti semplicemente gli utenti in tanti piccoli 'minicomi‘, con un tasso esemplificato dal confronto tra gli 8 posti letto per 10.000 abitanti ricoverati in comunità in Sicilia, ed i meno di 2 per 10.000 del Friuli Venezia Giulia, la regione più virtuosa nel percorso di de-istituzionalizzazione“.

Gian Luigi Bettoli, portavoce di Legacoopsociali per la Salute Mentale, afferma: "In generale, mentre aumentano i casi seguiti, diminuiscono gli operatori, secondo una logica miope di riduzione della spesa pubblica che rende sempre più deboli i Centri di Salute Mentale. La spesa per la salute mentale assomma – con gravi squilibri territoriali – il 3,5% di quella sanitaria, ben lontano dal 5% fissato come obiettivo ottimale. Ma quel che appare stridente, prima ancora della spesa (l'esempio friulano dimostra che si può fare bene senza spendere grandi cifre), sono le pratiche. Va fatta una considerazione sulla disattenzione dell'opinione pubblica per i problemi della salute mentale, vissuti con l'occhio distratto da forme di stigmatizzazione verso i fenomeni di marginalità. Atteggiamento distratto che diventa panico di fronte a fenomeni di violenza, strumentalizzati da un mondo dei media inquinato dalla 'comunicazione‘ e/o, tradizionalmente, dalla propaganda politica di destra. Questa lettura è decontestualizzata rispetto ai dati di realtà: la criminalità nel nostro paese è in regresso da anni; la violenza trova più spesso luogo in famiglia che nella marginalità; la morbilità tra gli stranieri, anche psichiatrica, è legata alla gestione de-strutturata dell'accoglienza, più che all'immigrazione; i suicidi sono in calo, in un paese che ne ha un basso tasso rispetto all'Europa“.

Leggi tutto l'articolo pubblicato il 10/10/2020 su:
https://www.difesapopolo.it/Media/OpenMagazine/Il-giornale-della-settimana/ARTICOLI-IN-ARRIVO/Salute-mentale-la-legge-180-ancora-disapplicata-in-alcune-regioni-italiane


 
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Iniziativa artistico-culturale della CTRP di Salgareda (TV)

Post n°460 pubblicato il 13 Ottobre 2020 da Giuseppe_TV
 

Disegnamo una realtà condivisa

 

CHI SIAMO

La nostra Comunità terapeutica, IN CORSO, accoglie persone adulte che stanno vivendo un’esperienza di disagio psichico. In questi ultimi due anni, in partnership con l'Az. ULSS 2, stiamo cercando di sviluppare un’idea di “comunità terapeutica utile al territorio”, capace di produrre cambiamenti personali e di costruire contesti inclusivi.

LA NOSTRA IDEA: UN MURALES COME MEGAFONO

Ogni anno ci dedichiamo ad un obiettivo per l'esterno, per esportare qualcosa che abbiamo imparato essere utile.

"Concordare e condividere" è il substrato del nostro intervento e ci risulta indispensabile per attivare relazioni terapeutiche finalizzate al cambiamento. Questo pensiero è stato assorbito, manipolato e rappresentato nei vari gruppi attivi in comunità e si è prodotto la bozza di un murales.

I due soggetti parlano attraverso simboli alfanumerici e simboli bliss (un linguaggio artificiale) ad indicare come punto di partenza (della relazione) una situazione di inconciliabilità (anche semantica).

Le due linee troveranno una loro armonia nella colonna centrale creando una loro peculiare "realtà condivisa" rappresentata da un albero, capovolto, formato da linee, simboli e colori provenienti dalle due diverse figure. L'albero è capovolto a sottolineare la prevalenza del "condiviso" sulla "realtà in sé".

Il murales vuole essere uno stimolo, un invito a creare tramite la relazione uno spazio in sperimentare la condivisione, elemento indispensabile per l’umana cooperazione.

COME IMPIEGHEREMO I FONDI

350 euro- costo del materiale di realizzazione

250 euro- noleggio della piattaforma aerea

1400 euro - manodopera per la realizzazione

Grazie di cuore per il tuo sostegno!

Equipe della Comunità IN CORSO

Cooperativa Sociale L'Incontro

ATI Altamira

Per contribuire al progetto:
https://buonacausa.org/cause/disegniamo-una-realt-condivisa

 
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Il Coordinamento Salute Mentale Veneto scrive alla Regione: “Serve più attenzione e investimenti”

Post n°459 pubblicato il 11 Ottobre 2020 da Giuseppe_TV
 

Più di venti associazioni coordinate da Gerardo Favaretto, hanno scritto alla Regione Veneto per dare una risposta alle oltre centomila persone che, in questi mesi di emergenza sanitaria, hanno dovuto fare i conti con lo stop di tutte quelle attività ordinarie di salute mentale. “E a questi numeri si aggiungono quali delle famiglie che, specialmente nel caso di giovani o anziani, sono le dirette protagoniste delle problematiche dei loro cari”, evidenzia Tiberio Monari, referente regionale per la Salute Mentale Fp Cgil Medici.


09 OTT - Con l’arrivo della pandemia molte persone bisognose di assistenza psichiatrica, e le loro famiglie, hanno dovuto rinunciare alle consuete visite programmate, ai piani terapeutici, al supporto dei centri diurni e alle attività riabilitative. I servizi ,talvolta già in difficoltà, hanno dato priorità principalmente alle urgenze venendo meno in quella attività relazionali che prima del lockdown si prestavano. Tutto questo ha comportato ad un indebolimento e un aggravio per chi già soffriva di un disagio sociale.  

In Veneto - spiega Tiberio Monari, referente regionale per la Salute Mentale  della FPCGIL Medici e Dirigenti sanitari -  le persone che soffrono di problemi di rilievo in ambito della salute mentale in carico ai servizi delle Aziende Socio Sanitarie sono oltre cento mila, ovvero il 2% della popolazione. Su cento mila, circa settanta mila sono in carico ai dipartimenti di salute mentale, gli altri ai servizi per le dipendenze o a quelli distrettuali. A questi numeri si aggiungono tutti coloro che si rivolgono a specialisti privati oppure non si rivolgono a nessuno. Ed ancora, oltre a questi soggetti si aggiungono loro famiglie che, specialmente nel caso di giovani o anziani, sono le dirette protagoniste delle problematiche dei loro cari”.

Per promuovere le migliori risposte in tale emergenza, già dal dicembre 2019 si era costituito in Veneto il Coordinamento per la salute mentale (SaMeVe) che raccoglie tutte le principali società scientifiche regionali del settore, le associazioni dei familiari, degli utenti e ogni altra associazione coinvolta nelle questioni della salute mentale.

In occasione delle recenti elezioni regionali, il Coordinamento per la salute mentale Veneto ha inviato una lettera aperta a tutti i candidati alle elezioni regionali, nella quale si chiede di:

1. promuovere la priorità della salute mentale anche tenendo conto delle grandi trasformazioni sociali conseguenti, e non, alla pandemia, di fatto ancora in evoluzione e ancora poco note;

2. investire adeguate risorse sulla salute mentale per salvaguardare la rete dei servizi pubblici, le attività dei dipartimenti di salute mentale e dei servizi territoriali per i minori, per la famiglia, per le persone con dipendenza;

3. promuovere una politica delle risorse umane che permetta il reclutamento delle diverse figure professionali (Psicologi, Assistenti sociali, Terapisti della riabilitazione psicosociale, Educatori, Infermieri) incentivandone la formazione con riferimento, in particolare, alla necessità di formare più medici specialisti in psichiatria vista la crescente difficoltà a reperirne in numero sufficiente;

4. promuovere un lavoro di consenso partecipato per arrivare alla definizione di un nuovo progetto obiettivo per la salute mentale, con particolare riferimento alla definizione di rinnovati strumenti operativi, condizioni organizzative, modalità di finanziamento, integrazione sociosanitaria;
5. supportare iniziative di promozione e sensibilizzazione dei territori sulla priorità della salute mentale, in senso estensivo come salute dei minori, delle famiglie, dei giovani, degli anziani, delle persone con disabilità, di chi lavora, delle donne;
6. promuovere la lotta allo stigma, alle discriminazioni e alle disuguaglianze correlate alla salute mentale. Realizzare una grande campagna regionale anti-stigma nella quale tutte le associazioni che compongono il Coordinamento Regionale Salute mentale daranno il loro pieno e totale contributo.
“Su questi punti - spiega Gerardo Favaretto, referente per il Coordinamento – il Coordinamento intende  aprire un confronto ed una collaborazione con la nuova legislatura per supportare, con le proprie competenze e grazie alla propria rappresentatività, il lavoro sulla salute mentale nel Veneto”.
La FPCGIL Medici e Dirigenti Sanitari ha deciso di aderire al Coordinamento perché ritiene importante promuovere sinergie sulla salute mentale, lavorare sulla prevenzione  dato che  si stima che circa il 50% dei disturbi mentali abbia origine nell'adolescenza.
“Affrontare costruttivamente e in tempi rapidi le problematiche della salute mentale dell'infanzia, dell'adulto ed anche delle dipendenze - conclude Tiberio Monari referente regionale per la Salute Mentale  della FPCGIL Medici e Dirigenti sanitari - è una delle priorità nel Veneto.
Endrius Salvalaggio

Articolo pubblicato il 9 ottobre 2020 da 
http://www.quotidianosanita.it/

 
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Vittorio Veneto, dal 9 ottobre le iniziative dell'Ulss2 Treviso per la Giornata mondiale della salute mentale

Post n°458 pubblicato il 06 Ottobre 2020 da Giuseppe_TV
 

Il 10 ottobre si celebra la Giornata Internazionale della salute mentale. Tre le iniziative in programma nell’ambito dell’Ulss 2 ci sono un video informativo, un reading poetico e un incontro con la popolazione.

Il video informativo, pubblicato sul sito aziendale e visualizzabile al seguente link è stato realizzato con il direttore del dipartimento di salute mentale Leonardo Meneghetti. Il tema centrale affrontato, al fine di informare la popolazione su servizi e percorsi dedicati, è la depressione post partum. Ne parla la dottoressa Mariangela Spano, referente aziendale.

Quest’iniziativa rientra tra quelle promosse da Fondazione Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere, che dal 9 all’11 ottobre organizza l’(H)-Open Weekend dedicato alla salute mentale, coinvolgendo gli ospedali del network Bollini Rosa del territorio nazionale.

Nel Distretto Pieve di Soligo, invece, il 9 ottobre, nel Teatro al Parco dell'Area Fenderl di Vittorio Veneto, si terrà il reading poetico “Alla finestra: diario del coprifuoco”, a cura degli utenti del Centro Diurno “A Capo” di Conegliano, con la partecipazione degli utenti del Distretto di Treviso dell'associazione “Il Sole di Notte” e la collaborazione del Centro diurno “La Bussola” di Vittorio Veneto.

La lettura sarà condotta dalla psicoterapeuta dr.ssa Francesca Bornello e accompagnato dalle musiche di Sergio Marchesini, Gerardo Pozzi e Matteo Artuso. Hanno dato un fondamentale contributo all’organizzazione e alla realizzazione del reading l'associazione dei familiari Psiche2000 (sulla cui pagina Facebook si potrà seguire la diretta) e la cooperativa Insieme Si Può. L’evento ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Vittorio Veneto.

Lo spettacolo è organizzato nel rispetto della vigente normativa sulle misure di prevenzione della diffusione della pandemia di Covid19 ed è pertanto necessaria la prenotazione allo 0438.665402.

L'evento è rivolto alla popolazione del territorio per veicolare il messaggio che la comunità locale può essere inclusiva e comprensiva, superando il pregiudizio sulle malattie psichiatriche, fondamento alla base della prevenzione e della cura della salute mentale di tutte le persone appartenenti alla comunità stessa.

Notizia tratta da:
https://www.qdpnews.it/vittorio-veneto/41186-dal-10-ottobre-le-iniziative-dell-ulss2-per-la-giornata-mondiale-della-salute-mentale

 
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