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Pontevico (Brescia), dramma nell'Istituto per disabili psichiche: 22 morti e 70 contagi

Post n°442 pubblicato il 12 Aprile 2020 da Giuseppe_TV
 
Tag: RSA

"Dramma legato al coronavirus in una casa per disabili psichici a Pontevico. Su oltre 320 pazienti, tutte donne, 22 ospiti sono morte in queste settimane all'interno dell'Istituto Bassano Cremonesini, come confermato dagli stessi dirigenti.

Si registrano anche una settantina di contagi tra il personale che ad un certo punto si è ridotto addirittura del 75%. Il presidente dell'istituto, don Federico Pellegrini aveva lanciato un appello per chiedere i tamponi, mai effettuati, e denunciato l'emergenza per la mancanza di personale. «Devo constatare come si è arrivati al limite della possibilità di garantire un servizio adeguato alle nostre ospiti, per la mancata presenza di molto personale. Un servizio che sta collassando» disse il sacerdote a fine marzo."

Articolo pubblicato l'11/04/2020 da https://www.giornaledibrescia.it/

N
e ha parlato anche valori.it il 10.04.2020 con un lungo articolo che vi linko qui:
https://valori.it/coronavirus-nel-bresciano-la-strage-silenziosa-delle-disabili-psichiche/ 
dove, tra l'altro, si dice che i responsabili dell'istituto, gestito da religiosi, avevano chiesto ai dipendenti di non parlare nemmeno in famiglia di quello che stava succedendo.

Per finire ecco l'articolo pubblicato ieri 11/04/2020 da Il Fatto Quotidiano:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/11/coronavirus-morte-22-donne-ospiti-in-una-casa-per-disabili-psichici-a-pontevico-brescia/5767958/

dove si precisa che: "
Nell'istituto si sono registrati anche una settantina di contagi tra il personale che ad un certo punto si è ridotto addirittura del 75%. Il presidente dell’istituto, don Federico Pellegrini aveva lanciato un appello per chiedere i tamponi, mai effettuati."

La notizia è stata ripresa in breve oggi 12/04/2020 da La Repubblica edizione cartacea.

Immagine di TGcom.24

 
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Telefono Amico: non stop pasquale

Post n°441 pubblicato il 09 Aprile 2020 da Giuseppe_TV
 

NON STOP PASQUALE

Saremo attivi h24 dalle ore 10 del 11 aprile alla mezzanotte del 13 aprile con volontari pronti a rispondere alle chiamate di chi si sente solo, sta male o ha qualche problema che lo tormenta e, in questa Pasqua particolare, ha ancora più bisogno di una voce amica.

L’obiettivo è restituire benessere emozionale alle persone in difficoltà, senza mai esprimere giudizi e garantendo il totale anonimato, spiega la nostra presidente, ringraziando tutti i volontari che hanno deciso di fare parte di questa iniziativa.

           

 
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Gerardo Favaretto - Primetta dei tetti rossi

Post n°440 pubblicato il 04 Aprile 2020 da Giuseppe_TV

Video pubblicato da Museo Laboratorio della Mente il 4 apr 2020
Gerardo Favaretto medico , psichiatra. Professore a contratto di Psichiatria nel corso di laurea di medicina della Università di Padova. Già Direttore, fino al 2019 , del dipartimento di salute mentale della aulss 2 marca trevigiana e vicepresidente della Società Italiana di Psichiatria. Referente del coordinamento Veneto per la salute mentale. Membro del direttivo della società italiana di storia della psichiatria e della Associazione italiana di psichiatria e filosofia . E' curatore dell'archivio dell'ex ospedale psichiatrico di Treviso. Ha all'attivo pubblicazioni di psichiatria generale, psichiatria sociale e di storia della psichiatria.

 
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L’importanza della salute mentale al tempo del coronavirus – Consigli e numeri utili regione per regione

Post n°439 pubblicato il 19 Marzo 2020 da Giuseppe_TV
 

Articolo pubblicato il 19 MARZO 2020 - 17:28 - da https://www.open.online/
di Maria Pia Mazza 


Consigli e numeri utili da chiamare per ricevere supporto psicologico durante l’emergenza coronavirus

«Non vi è salute se non c’è salute mentale», afferma l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). La sfera mentale è a pieno titolo parte integrante del benessere della persona, intesa sia nella sua individualità, sia nella sua sfera sociale. In Italia, secondo gli ultimi dati (risalenti all’ottobre 2019) dell’Istituto superiore di sanità, le patologie psichiatriche più frequenti sono «la depressione, la schizofrenia e le sindromi nevrotiche e somatoformi». Il numero di persone con patologie psichiatriche assistite dai servizi specialistici sono state 851.189 (di cui il 67,6% dei pazienti ha più di 45 anni), mentre le prestazioni erogate dai servizi territoriali sono state 11.474.311. 

E in questo periodo di emergenza coronavirus – in cui le persone sono state chiamate alla responsabilità di non uscire (se non per mera necessità) – di quarantena, di isolamento, è più che mai importante togliere il velo del pregiudizio e dello stigma verso la sfera della salute mentale. Non tutti sono in grado di gestire lo stress psicologico e la paura creatasi, e la situazione attuale potrebbe portare a far peggiorare le condizioni patologiche pre-esistenti in pazienti già affetti da ansia, stress, depressione e altro.

Inoltre, la minimizzazione delle difficoltà di chi espone un problema afferente alla sfera psicologica con risposte come «C’è chi sta peggio», o «I problemi della vita sono altri» è assolutamente controproducente, anche in questo momento critico. Chi soffre di difficoltà o problemi psicologici è spesso perfettamente conscio della situazione emergenziale e che ci siano persone che stanno peggio, ma ciò non vuol dire che debbano esser lasciate indietro o abbandonate a se stesse.

La regola primaria in tutti questi casi è solo ed esclusivamente una: non vergognarsi. Non vi è alcuna ragione di vergognarsi di parlarne apertamente, non vi è alcuna ragione per non chiedere aiuto e, soprattutto, non vi è alcuna ragione per sottostimare i campanelli di allarme e non vi è alcuna ragione di sminuire il problema, perché potrebbe innescare un effetto domino con effetti progressivamente irreparabili. 

Leggi il resto dell'articolo cliccando il link seguente:
https://www.open.online/2020/03/19/coronavirus-importanza-della-salute-mentale-consigli-e-numeri-utili-regione-per-regione/

 
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Coronavirus e salute mentale: cosa fare per non “impazzire”?

Post n°438 pubblicato il 18 Marzo 2020 da Giuseppe_TV
 

di Redazione OK Salute 

Aggiornato il 16 Marzo 2020

L'incertezza e il lungo periodo di isolamento possono aumentare stati d'ansia e situazioni difficili da controllare. Ecco i consigli degli esperti

La pandemia di Coronavirus ha gettato ormai il mondo intero in una grande incertezza e le continue notizie sulla situazioni possono farci sentire esausti. Tutto questo sta incidendo sulla salute mentale delle persone, soprattutto su quella di chi già stava vivendo situazioni di ansia o del disturbo ossessivo compulsivo. Il legame tra coronavirus e salute mentale sta preoccupando molto il mondo scientifico.

Naturalmente essere preoccupati per le notizie è comprensibile, ma questo potrebbe far peggiorare i sintomi di alcuni problemi di salute mentale.

Diversi disturbi legati all’ansia sono legati all’incertezza e all’incapacità di tenere la situazione sotto controllo. È facile quindi intuire che chi stava già soffrendo una situazione di ansia, stia affrontando un periodo particolarmente sfidante ora. In questo momento però controllare ansia e paure è determinante, anche per nostre difese immunitarie.

Leggi tutto l'articolo cliccando il seguente link:
https://www.ok-salute.it/psicologia/coronavirus-e-salute-mentale-cosa-fare-per-non-impazzire/
 
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Ti sei accorta che la musica pop di quest'anno parla di salute mentale?

Post n°437 pubblicato il 02 Marzo 2020 da Giuseppe_TV
 

Selena Gomez e Halsey sono appena uscite con due album che parlano del loro disagio mentale perché aprire la propria mente (oltre che il cuore) è power per te e per gli altri.

Articolo di Gaia Giordani pubblicato su Cosmopolitan il 16/02/2020

Parlare della salute mentale, del disagio psicologico, delle addiction, della propria fragilità, non è mai facile. Lo è ancora meno se ti senti sola, circondata da persone che fanno di tutto per nasconderlo dietro feed perfetti. È ancora più importante parlarne se, come molte celebrity, ti trovi in una posizione privilegiata per abbattere lo stigma. E i Grammy ultimamente stanno diventando il palcoscenico preferito dalle popstar per farlo.

Lo scorso anno Lady Gaga, accettando i suoi tre grammofoni, ha usato il suo discorso per sottolineare quanto sia importante parlare di salute mentale:

"Sono orgogliosa di aver preso parte a un film che parla di salute mentale. Molti artisti devono farci i conti e dobbiamo prenderci cura gli uni degli altri. Perciò, se vedete qualcuno che soffre, non voltatevi dall’altra parte. E se state male, anche se può essere difficile, cercate di trovare dentro di voi la forza per parlarne con qualcuno e portarlo dentro la vostra testa".

Ed è quello che moltissimi cantanti e cantautori stanno facendo con le loro canzoni: ci portano dentro la loro testa, condividendo anche i pensieri più oscuri. Brani che diventano hit perché risuonano con l’oscurità che abbiamo dentro di noi.

Leggi l'articolo completo cliccando il link seguente:

https://www.cosmopolitan.com/it/benessere-salute/a30691154/salute-mentale-tema-della-musica-pop-2020/

 
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Otto storie per parlare di depressione, anoressia e salute mentale. Al via la campagna In Equilibrio di Cittadinanzattiva

Post n°436 pubblicato il 01 Marzo 2020 da Giuseppe_TV
 

“In Equilibrio” è una campagna di informazione sulla salute mentale fondata sulle esperienze e il vissuto personale. Persone al centro, per combattere il pregiudizio e sapere che si può guarire

«Non c’è salute senza salute mentale». È semplice da capire e non è affatto uno slogan, ma alla salute e alla malattia, che siano depressione o attacchi di panico, sono ancora associate discriminazioni, paure, bisogni inespressi e servizi non sempre capaci di intercettare le necessità di chi soffre in prima persona e dei familiari tutti. Così Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato ha lanciato la campagna di informazione e sensibilizzazione In Equilibrio, online sui principali social network.

L’obiettivo è creare maggiore consapevolezza, specialmente fra i giovani, e combattere pregiudizio, stigma e paure purtroppo ancora collegate alla malattia mentale.

 
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La figura dello psicologo nella promozione del benessere psico-fisico

Post n°435 pubblicato il 01 Febbraio 2020 da Giuseppe_TV
 

Video di Interferenzeinradio del 6 dic 2019 da Radio Tandem Bolzano
La figura dello psicologo nella promozione del benessere psico-fisico dr. Michele Piccolin (psicologo).

 
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«NESSUNO MI ASSUME PERCHE' SONO CATEGORIA PROTETTA»

Post n°434 pubblicato il 21 Dicembre 2019 da Giuseppe_TV
 

A3 NEWS Venezia 20/12/2019 - MARGHERA - Lo dico ad Antenna. A distanza di qualche mese torna l'appello disperato ai nostri microfoni di Romina che non riesce a trovare un lavoro perchè ha un'invalidità. || A distanza di qualche mese torna l'appello disperato ai nostri microfoni di Romina che non riesce a trovare un lavoro perchè ha un'invalidità. - Intervistati ROMINA TAGLIAPIETRA - Servizio Ilaria Marchiori, immagini Sandro Ponchio, montaggio Sandro Ponchio - Segui Antenna Tre anche sul digitale terrestre! Visita il sito www.antennatre.it

 
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2019 nov 19 - Assisi - XXXV Convegno formazione e studi

Post n°433 pubblicato il 19 Dicembre 2019 da Giuseppe_TV
 

Video pubblicato da Vittorino Andreoli il 19 dic 2019
L'aspetto umano della fragilità, in particolare giovanile, e del suo impiego come risorsa, e a quali condizioni può diventare una risorsa.
Casa Leonori Assisi Conferenza dei Ministri Provinciali d'Italia e d'Albania

Prima Parte

 
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Conferenza dei Sindaci dell'ULSS 2 Marca Trevigiana

Post n°432 pubblicato il 29 Novembre 2019 da Giuseppe_TV
 

La Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 2 ha eletto, oggi pomeriggio, presidente e vice presidente dell’esecutivo della Conferenza dei Sindaci. La scelta è caduta, rispettivamente, su Paola Roma, sindaco di Ponte di Piave e presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto Treviso; vicepresidente, invece, è stata eletta Lisa Tommasella, Sindaco di Codognè e presidente Comitato dei Sindaci Distretto Pieve di Soligo.
L’esecutivo, in virtù delle decisioni assunte nel corso della riunione odierna, sarà composto, oltre che da presidente e vice presidente, da Annalisa Rampin, Fabio Chies, Marco Turato, Rossella Cendron e Davide Bortolato (eletto oggi come settimo componente). La presenza di Rossella Cendron è legata al fatto che il Sindaco Comune di Treviso ha delegato in modo permanente a sedere al suo posto in seno all'Esecutivo il Sindaco del Comune di Silea.

“Ringrazio per la fiducia accordatami – ha commentato Paola Roma subito dopo l’elezione -. Sono onorata di poter ricoprire questo ruolo e di rappresentare, assieme alle colleghe Rampin e Tommasella, le istanze del territorio nell'ambito dell’Ulss 2. Stiamo lavorando con un forte spirito di squadra sulle varie tematiche, ci aspettano sfide importanti – a cominciare dai Piani di Zona - su cui la collaborazione è fondamentale. Uno spirito di squadra, tengo a sottolineare, che emerge con tutta evidenza anche dalla rinuncia del Sindaco di Treviso a sedere nell'esecutivo a favore del Sindaco di Silea. Un segnale che testimonia le modalità con cui stiamo lavorando, modalità che mettono al primo posto le istanze delle nostre collettività. Al presidente e vice presidente che ci hanno preceduto va un sentito ringraziamento per il lavoro svolto”.

Soddisfazione per la nomina del presidente è stata espressa dal Direttore Generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi: “Ringrazio i Sindaci del territorio per la loro fattiva e costante collaborazione. Con l’elezione del Presidente dell’Esecutivo della Conferenza dei Sindaci si completa l’importante percorso volto a definire le componenti del sistema di governo dei servizi sociali e socio-sanitari. Ruolo della Conferenza dei Sindaci – ha ricordato Benazzi – è quello di definire, di concerto con la direzione dell’azienda le politiche, anche in relazione ai nuovi Piani di Zona, attualmente in fase di elaborazione”.

Articolo pubblicato sulla pagina Facebook dell'ULSS 2 Marca Trevigiana il 27/11/2019.

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso

 
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12° Congresso SIPB

Post n°431 pubblicato il 30 Ottobre 2019 da Giuseppe_TV
 

Qui sotto il link alla playlist del 12° Congresso della Società Italiana di Psichiatria Biologica che si è tenuto a Napoli dal 2 al 5 ottobre 2.019.

La playlist, messa online dal canale You Tube "Psychiatry on line videochannel", comprende 31 video.

Clicca il link: https://www.youtube.com/playlist?list=PLfo0vTBFX7qWb0gsXE8Jw9H-pFZCBPB-K

 
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Ulss 2, Zanoni (PD): “E' emergenza personale per i servizi di Psichiatria e Psicologia"

Post n°430 pubblicato il 28 Ottobre 2019 da Giuseppe_TV
 

Ulss 2, Zanoni (PD): “E' emergenza personale per i servizi di Psichiatria e Psicologia"
"Servono nuove assunzioni". Il consigliere ha presentato un’interrogazione firmata anche dai colleghi Claudio Sinigaglia e Anna Maria Bigon

Un articolo di Treviso Today pubblicato il 26 ottobre 2019

"Nella Ulss 2 Treviso la grave carenza di personale e risorse sta mettendo a rischio i servizi di Psichiatria e Psicologia. Servono misure urgenti per interrompere questa emergenza, in primis nuove assunzioni”. La richiesta è del Partito Democratico, con il consigliere Andrea Zanoni che ha presentato un’interrogazione firmata anche dai colleghi Claudio Sinigaglia e Anna Maria Bigon. 

“A chiedere un concorso a tempo indeterminato per psichiatri e psicologi sono da un lato sindaci e associazioni dei familiari, dall’altro gli stessi operatori costretti a turni pesanti e, data la tipologia di lavoro, particolarmente stressanti. Operatori che lamentano poi un aumento delle aggressioni da parte di utenti esasperati per un’assistenza non all’altezza e non certo per colpa dei dipendenti. Il direttore generale dell’Ulss 2 ha annunciato a breve un bando di assunzione, ma non pare risolutivo, almeno a giudicare dall’allarme dei sindacati. Nel Dipartimento di salute mentale mancherebbero  infatti non solo psicologi, ma anche medici, infermieri, assistenti sociali, operatori socio sanitari, educatori e tecnici della riabilitazione. Appare dunque necessario rimpolpare la pianta organica se si vuol garantire un servizio, senza dover per forza ricorrere al privato creando così cittadini di serie A e di serie B”. 



Potrebbe interessarti: http://www.trevisotoday.it/politica/ulss2-zanoni-psichiatria-psicologia-2019.html
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Guarire dal mal d’amore e (re)imparare ad amare se stessi

Post n°429 pubblicato il 09 Ottobre 2019 da Giuseppe_TV
 

E' in libreria il primo libro della Psicologa Giada Ave.
Si intitola: RicominciAmo. Qui sotto la sinossi del libro pubblicata dalla casa editrice BookRoad.

Risultati immagini per RicominciAmo Giada AveTutti, prima o poi, conoscono il trauma di una storia d’amore che finisce. E forse anche tu, che leggi queste parole senti ancora gli echi di un dolore che non si spegne, il rimorso per gli errori che credi di aver commesso, e con gli occhi della mente rivedi l’immagine della persona amata che non c’è più.

RicominciAmo
, il primo libro di Giada Ave, è uno strumento prezioso destinato a chi vuole guarire dal mal d’amore. In queste pagine confluiscono tutti i consigli che la psicologa ha dispensato negli anni sul suo seguitissimo canale YouTube, i cui video hanno raggiunto decine di migliaia di visualizzazioni. Accompagnando il lettore in un viaggio psicologico di rinascita, con una scrittura chiara e concisa,  Giada Ave dimostra che rabbia, ricordi, sensi di colpa e dolore possono essere superati, devono essere superati, e che la fine di una storia d’amore è l’occasione per ritrovare, insieme alla felicità, l’unica persona che conta davvero nella tua vita: te stesso.

 
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Depressione, in Italia ogni anno persi 4 miliardi di euro

Post n°428 pubblicato il 07 Ottobre 2019 da Giuseppe_TV
 
Foto di Giuseppe_TV

 Una ricerca dell'Università Tor Vergata di Roma quantifica il peso economico della malattia che nel nostro paese colpisce 3 milioni di persone. I dati sono stati presentati in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, insieme al primo Libro Bianco sulla malattia

Articolo di TIZIANA MORICONI pubblicato il 7 ottobre 2019 su la Repubblica

SOLO la metà delle persone che soffrono di depressione riceve un aiuto adeguato in tempi rapidi. E c’è poi tutta la parte - ben una su 4 - che non risponde ai trattamenti. Si parla di numeri importanti, visto che in Italia sono 3 milioni le persone con questo disturbo psichiatrico, di cui 2 milioni donne. Questo si traduce in costi umani e sociali enormi, in particolare legati alla depressione maggiore (2% della popolazione italiana): 2.612 euro per ogni paziente l’anno di costi diretti, a cui si aggiungono, in media, 42 giorni l’anno di assenza dal lavoro - uno a settimana - per un totale di 4 miliardi di euro l’anno. Senza contare i costi associati ai caregiver, stimati in oltre 600 euro a persona. A fronte di questi numeri, nel nostro Paese la spesa media per i servizi di salute mentale è inferiore al 3,5% della spesa sanitaria, contro l’8-15% investito negli altri paesi del G7. A far emergere i costi della malattia in Italia è una indagine condotta dai ricercatori dell’Università Tor Vergata di Roma su più di 300 pazienti. La ricerca è stata presentata oggi a Milano in vista della Giornata Mondiale della Salute mentale, che cade il 10 ottobre e che quest’anno è dedicata alla prevenzione del suicidio, tema strettamente legato alle forme di depressione più gravi e resistenti: si stima che una persona su tre tenti il suicidio almeno una volta nella vita. Durante l’evento è stato anche presentato il primo Libro Bianco sulla Salute Mentale, redatto dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere - Onda.

Leggi tutto l'articolo cliccando il link seguente:
https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2019/10/07/news/depressione_in_italia_colpisce_3_milioni_di_persone-237897748/?rss&ref=twhs

 
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Emilia Romagna: 38 milioni per la salute mentale

Post n°427 pubblicato il 30 Settembre 2019 da Giuseppe_TV
 
Foto di Giuseppe_TV

giovedì,  26 settembre 2019

Salute mentale e disagio psichico, 38 milioni ai territori per i servizi di prevenzione, diagnosi e cura

Anche per autismo e disturbi del comportamento alimentare. Venturi: “Rintracciare i primi segnali per agire subito”

Intercettare prima il disagio, rafforzando i servizi territoriali. La Giunta regionale ha approvato la ripartizione fra le Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna di 38 milioni di euro per la, disturbi mentali e disagi psichici, e altri legati al comportamento alimentare o alle difficoltà di apprendimento nei giovani e giovanissimi. Risorse specifiche che vanno ad aggiungersi a quelle già previste ordinariamente dalle Ausl. 

Le ha stanziate la Regione per il 2019 nell’ambito del “Piano attuativo di Salute mentale e superamento degli ex Ospedali psichiatrici”. Fondi che serviranno a finanziare, da Piacenza a Rimini, interventi socio-sanitari per la salute mentale. Destinatari, appunto, persone che soffrono di patologie o disagi psichici, pazienti dimessi dagli ospedali psichiatrici e da quelli psichiatrico-giudiziari, ragazzi e ragazze affetti da autismo, con disturbi come anoressia e bulimia o giovani che presentano difficoltà nell’apprendimento.

Per leggere l'articolo completo clicca il link seguente:
http://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/salute-mentale-e-disagio-psichico-38-milioni-ai-territori-per-i-servizi-di-prevenzione-diagnosi-e-cura

 
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Allarme suicidi nelle forze dell'ordine

Post n°426 pubblicato il 26 Settembre 2019 da Giuseppe_TV
 

Articolo di Di Veronica Di Benedetto Montaccini

Pubblicato il 19 Set. 2019 alle 14:45
Aggiornato il 19 Set. 2019 alle 18:27
Pubblicato su TPI
Link all'articolo: 
https://www.tpi.it/cronaca/suicidi-forze-ordine-dati-20190919450755/

E
cco un estratto dell'articolo:

“I dati nazionali sono allarmanti e riportano un numero di suicidi nelle forze dell’ordine
impressionante: una vera e propria emergenza”, ha detto ai microfoni di
 TPI Antonella
Cortese
, Vice presidente dell’Osservatorio nazionale dei diritti e della salute dei militari e
forze dell’ordine
, che da anni si occupa di temi  inerenti lo stress tipico delle persone in divisa.

Secondo i report di Cerchio Blu, l’osservatorio nazionale suicidi delle forze dell’ordine, dal 
2010 al 2018 sono stati registrati 252 episodi di suicidio tra Carabinieri, Polizia, Guardia di
Finanza, Polizia Penitenziaria e Polizia Locale. L’incidenza è di 9,8 casi su 100mila
appartenenti alle varie istituzioni, a fronte dei 5 casi per 100mila abitanti registrati tra la
popolazione.

Numeri altissimi se si considera che la cifra media di suicidi tra la popolazione è la metà
rispetto a quella del personale in divisa.
 
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Gioco d'azzardo, oltre 200 in cura a Treviso

Post n°425 pubblicato il 23 Settembre 2019 da Giuseppe_TV
 
Foto di Giuseppe_TV

Da Treviso Today: Gioco d’azzardo patologico: oltre 200 persone in cura nella Marca
Sono 500mila gli italiani con problemi di gioco d’azzardo, ma sono soltanto 15mila i giocatori in cura presso i servizi pubblici. Slot machine e Gratta e vinci creano più dipendenza

„Sgonfiare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico, e attutire gli effetti nefasti della ludopatia sulla vita delle persone, è possibile con adeguate politiche pubbliche, come dimostra il caso del Piemonte, le cui azioni di contrasto, a livello regionale e dei singoli comuni, hanno ridotto di 1 miliardo di euro il giro d’affari dell’insano business».


Lo ha detto lunedì mattina, nell’ambito del convegno organizzato dall’Associazione Comuni della Marca Trevigiana insieme all’Ulss 2, il dottor Paolo Jarre, direttore del Dipartimento Dipendenze della Asl TO3, che ha evidenziato anche come l’attuale adozione a macchia di leopardo di provvedimenti di limitazione degli accessi nelle sale da gioco e affini da parte dei Comuni non aiuti a ottenere i risultati attesi. Il gioco produce a livello nazionale un giro d’affari di 102 miliardi di euro (dato 2018), in sensibile crescita di anno in anno (erano 95 miliardi nel 2016). Da questa attività privata, lo Stato italiano introita ogni anno circa 10 miliardi di euro. Ma quanti ne spende poi per guarire le vittime di tale dipendenza? Secondo il CNR sono 500 mila gli italiani che hanno problemi di gioco d’azzardo, stima che cresce a 1,5 milioni secondo il Ministero della Sanità. Ma sono soltanto 15 mila i giocatori in cura presso i servizi pubblici. Di questi, la sanità veneta ne ha in carico 1.903 e quella trevigiana 354 (dati 2018). Guardando i numeri degli anni precedenti, si capisce che il trend è, purtroppo, in lenta ma costante crescita. La fascia d’età maggiormente rappresentata è quella 45/59 anni e la seconda fascia è quella degli over 65. Si registra poi un incremento anche della popolazione più giovane. I giocatori maschi sono più numerosi delle giocatrici donne. La maggior parte dei giocatori presenta un livello d’istruzione a livello di scuola media-inferiore o di qualifica professionale. Vi è però anche una presenza significativa di diplomati. Il giocatore in carico al Servizio ha nella maggior parte dei casi un reddito proprio, da lavoro o da pensione. Non mancano tuttavia coloro che, per studio o condizione non lavorativa, devono far riferimento ai familiari per il proprio sostentamento. I giocatori sono prevalentemente coniugati/conviventi, ma il numero dei celibi/nubili è molto vicino. La presenza dei non coniugati sembra essere maggiore tra i maschi, tuttavia l’eterogeneità della popolazione dei giocatori ci impedisce di tracciare un profilo unico. La maggior parte dei giocatori riporta problemi prevalenti con una sola tipologia di gioco (slot machine e/o VLT). È noto che i giocatori, soprattutto quelli problematici, giocano però a più giochi e su piattaforme diverse (online, territorio etc). Il Gratta e Vinci si conferma come secondo gioco più popolare tra i pazienti in carico. A scattare la fotografia del fenomeno ludopatia nella Marca Trevigiana è stata la dott.ssa Michela Frezza, Direttore del dipartimento per le dipendenze dell’Ulss 2, che ha elencato anche tutte le attività di prevenzione e di presa in carico messe in campo dall’Azienda sociosanitaria trevigiana in questi anni. 

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Telefono Amico scende in strada il 10 settembre

Post n°424 pubblicato il 06 Settembre 2019 da Giuseppe_TV
 

“Ogni anno riceviamo circa mille segnalazioni da parte di persone che pensano al suicidio o temono che un proprio caro possa suicidarsi”. A renderlo noto, in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, è Monica Petra, presidente dell’organizzazione di volontariato Telefono Amico Italia, che da oltre 50 anni si prende cura, al telefono al numero unico 199.284.284 e via mail attraverso la compilazione di un form sul sito, delle persone che hanno bisogno di aiuto garantendo il totale anonimato.
La Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ricorre il 10 settembre ed è un’importante occasione per riflettere su un fenomeno che ogni anno, nel mondo, miete “oltre 800mila vittime, in media una ogni 40 secondi”, spiega la presidente di Telefono Amico Italia.
Per ricordare che, anche in un campo difficile come quello del suicidio, la prevenzione è possibile e che Telefono Amico è uno degli strumenti a disposizione per combattere l’isolamento emotivo delle persone in difficoltà, l’organizzazione di volontariato ha, infatti, organizzato anche una street action: “Ad ogni ostacolo Telefono Amico sempre in linea”.
L’iniziativa, in programma martedì 10 settembre, prevede l’installazione in diverse città italiane di strisce adesive catarifrangenti che indicano il pericolo, di simboli del sostegno offerto da Telefono Amico e di informazioni per poter accedere al servizio. Tra le città che hanno già confermato la propria adesione all’iniziativa Bassano del Grappa, Bolzano, Brescia, Milano, Padova, Roma, Treviso, Udine e Venezia-Mestre. In ciascuna delle città aderenti dalle 18 alle 19 sarà anche possibile parlare con i volontari di Telefono Amico Italia.
I volontari di Telefono Amico Italia sono attivi in 20 centri territoriali distribuiti in tutta la Penisola. Nel 2018 la maggior parte delle richieste di aiuto è arrivata da parte di donne (65% delle segnalazioni) con età compresa tra i 36 e i 55 anni (46%) e la zona d’Italia dalla quale è venuto il più alto numero di segnalazioni è il Nord Ovest, seguito da Centro, Sud e Nord Est.

Articolo pubblicato il 3 settembre 2019 da 
https://agensir.it/

 
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Roberto Speranza nuovo Ministro della Salute

Post n°423 pubblicato il 04 Settembre 2019 da Giuseppe_TV
 

Articolo pubblicato oggi da Il Messaggero.it

Sposato, due figli Michele Simon ed Emma Iris, 40 anni, 
Roberto Speranza (LeU) è il nuovo ministro della Salute. Segretario di Articolo 1, Speranza è stato tra gli scissionisti Pd che lasciarono il partito nel 2017 dopo mesi di tensione con la segreteria di Matteo Renzi. Speranza inizia la sua carriera politica nella Sinistra Giovanile di cui diviene presidente nel 2007. L'anno successivo viene nominato da Walter Veltroni nel comitato nazionale dei Giovani Democratici con il compito di dar vita alla nuova organizzazione giovanile del Partito Democratico.

A 25 anni, è eletto consigliere comunale con i DS a Potenza, carica che ricopre dal 2004 al 2009, e poi è assessore all'Urbanistica di Potenza dal 2009 al 2010. Il 9 novembre 2009 è eletto segretario regionale del PD della Basilicata. È stato coordinatore della campagna di Pier Luigi Bersani alle primarie per le elezioni politiche del 2013, quando viene eletto deputato e nominato capogruppo alla Camera. Ruolo da cui si dimette il 15 aprile 2015 in dissenso con la decisione del Governo Renzi di porre la fiducia sulla nuova legge elettorale, l'Italicum. Candidato alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 con Liberi e Uguali, venendo rieletto deputato nella circoscrizione Toscana.

Roberto Speranza, chi è il nuovo ministro della Salute

 
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