Il mignolo

Considerazioni.


"My Thai" si è riammalato. Angelina decide che anche due protesi tutto sommato possono andare bene, anche A. lo aveva fatto ma non è contato. Il manager inglese si fa togliere la prostata: saran fatti suoi. Sono una di quelle che se la fa addosso al solo pensare che tutto potrebbe ritornare. Negli ultimi due anni ho riflettuto, mi sono confrontata con altre persone che hanno vissuto la mia stessa storia e non, ho tentato di capire, ho sfogato rabbia, ho raccolto pezzi che non pensavo ci fossero e li ho rimessi insieme, ho visto -ho intravisto- che l'insieme prodotto non era più quello di prima, ho accettato, forse sì, limitazioni e ho scorto la fortuna di essere qui. Ho pensato ai lati negativi e a quelli positivi, mi sono arrampicata sugli specchi e per periodi più o meno lunghi ho costruito castelli di carta fondati su certezze che ad ogni momento cambiavano e lo fanno tutt'ora. Sono stata delusa e ho assaggiato entusiasmo, sono stata felice e anche triste da morire. Intollerante verso le altre lamentele, i dubbi, le paranoie, le congetture  e le ipotesi ancora da confermare, quindi l'ansia, quindi l'attesa, quella chiassosa, mentre dentro di me cercavo silenzio, ed esprimevo silenzio e volevo solo silenzio e parole giuste al momento giusto, funzionali e risolutive. Mi sono piegata e racchiusa dentro al ricordo del letto, del bozzolo, del sarcofago; per non sentire, non sono entrata, non ho preso caffè, ci sono stata lontano perchè mi fa male, ed io voglio il contrario, voglio pensare che sto bene e va tutto bene, non ho chiesto più, ho chiuso gli occhi mentre passavo e li riaprivo davanti a lui, dentro di me, che mi fissava e mi diceva - questa volta non ce la farò-. A dispetto di chi ha il coraggio di indignarsi, a dispetto di chi ha dibattuto e vuole ancora ribattere... Angelina (una- cento- mille e un milione di Angeline) ha fatto bene.