Creato da: AngeloCGIL il 10/11/2005
contribuisci ai tuoi diritti ed alle tue tutele

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

I miei Blog Amici

 
Citazioni nei Blog Amici: 2
 

Ultime visite al Blog

zoppeangeloalbert.zmaschio_lucanovolandfarmlorteyuwotraresistenciapsicologiaforensedai_a_cesarenpafriulivg
 

Chi può scrivere sul blog

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi e commenti in questo Blog.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

 

TELECOM: I NODI VENGONO AL PETTINE

Post n°8 pubblicato il 13 Settembre 2006 da AngeloCGIL

 

La vicenda Telecom è giunta al suo capolinea, dalla privatizzazione ad oggi passando dall’Opa di Colaninno si è depauperato un patrimonio essenziale dell’Italia.

E’ evidente come il peso del debito, contratto durante la scalata, ha contribuito in modo determinante a cambiare progressivamente fisionomia al più grande operatore di TLC del Paese.

In particolare la scelta degli azionisti di riferimento porterà sicuramente una positività per i soci, ma rischia di non esserlo per il sistema industriale italiano e per i lavoratori.

L’attività del gruppo si concentrerà sui servizi di media e larga banda. Si scorporerà la telefonia mobile e la rete di accesso locale.

Per queste due nuove società il futuro è chiaro, ovvero dietro la dicitura “esaminare le opportunità di valorizzazione” si deve leggere “vendere la telefonia mobile e trovare dei partner per la rete”.

La decisione di ieri potrebbe far entrare nelle casse della società decine di miliardi di euro, ma rende incerto il futuro di migliaia di lavoratori.

Diventa determinante il sostegno alla giornata di sciopero indetta unitariamente dalla categoria come lo è l’intervento del Governo, che deve far chiarezza sul repentino cambio di strategia del gruppo che rischia di far venir meno l’intreccio tra contenuti e infrastruttura (integrazione fisso-mobile, ecc…) rinunciando contemporaneamente a tutta la filiera dei servizi a valore aggiunto, compresa la telefonia mobile e le sue future applicazioni che altri operatori (vedi il recentissimo accordo tra Vodafon e British Telecom) stanno perseguendo con successo.

In definitiva questa potrebbe essere anche l’”occasione” per una riflessione sulle privatizzazioni, avvenute per fare cassa come in questo caso, ed il ruolo dello Stato in settori strategici del Paese come elemento di garanzia e sviluppo di una nuovo politica economica.

 

Riccardo Ferraro

Coordinatore nazionale Lavoro-Società SLC-CGIL

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Post n°7 pubblicato il 13 Settembre 2006 da AngeloCGIL

COMUNICATO STAMPA DI NICOLETTA ROCCHI, SEGRETARIA CONFEDERALE CGIL E EMILIO MICELI, SEGRETARIO GENERALE SLC-CGIL

La verità è che, anche nell’incontro odierno, dietro le reticenze,  i giri di parole, le sottili interpretazioni delle decisioni del CDA Telecom, hanno deciso di vendere TIM e di mettere sul mercato, anche la rete fissa, nascondendosi dietro le pressioni dell’Authority delle TLC.

Il fatto singolare è che a dirci queste cose è stato un gruppo dirigente fino a qualche giorno fa sprezzante verso chi ipotizzava scenari di gran lunga meno pesanti di quello delineato e formalizzato dal CDA.

C’è anche un problema di credibilità.

Noi abbiamo espresso la nostra radicale contrarietà al progetto di Tronchetti Provera non crediamo alle ragioni addotte per motivarlo. Non sono riferite ad un piano industriale ma ad una operazione finanziaria fatta dalla proprietà a danno dell’azienda.

Andremo avanti con le iniziative, confermiamo lo sciopero, e nella prossima settimana riuniremo i delegati a Roma per stabilire anche nuove iniziative.

Consideriamo molto importante il confronto con il governo, a cui abbiamo già richiesto un incontro urgente.

Telecom è un’infrastruttura strategica per il futuro del paese e, se vuole rimanere un forte operatore delle TLC, deve disporre di tutte le piattaforme per proseguire sul terreno della integrazione e della convergenza, anche e soprattutto se vuole rafforzare la sua identità verso i MEDIA.

Quindi non solo TIM deve rimanere italiana ma deve rimanere parte centrale del gruppo TELECOM.

13 settembre 2006

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Separati

Post n°6 pubblicato il 12 Settembre 2006 da AngeloCGIL
 

Tronchetti Provera ha fallito! Questo è il dato di fatto alla base della riseparazione tra Telecom e Tim. La scommessa della sinergia tra fisso e mobile mai sapremo se era giusta, l'ha fatta morire sul nascere, rinunciandovi col Consiglio di Amministrazione di ieri.

Adesso si aspetta solo la certezza di un futuro incerto per 62.000 famiglie.

Ma sarà lotta dura.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Post N° 5

Post n°5 pubblicato il 25 Luglio 2006 da AngeloCGIL
Foto di AngeloCGIL

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Telecom: la vittoria (di tutti)

Post n°4 pubblicato il 28 Febbraio 2006 da AngeloCGIL

Me l'avessero detto due giorni fa non ci avrei creduto.

Alla fine le resistenze più significative sono state battute, grazie ad un atteggiamento efficace in quanto determinato e risoluto, di tutta la rappresentanza dei lavoratori, che in maniera decisa ha rivendicato il mantenimento e l'estensione dei più importanti istituti.

E grazie anche, dobbiamo dirlo, ad una controparte aziendale, che ha capito la delicatezza del momento e l'importanza delle questioni trattate per tutti i lavoratori.

Gli addetti di Tim domani si sveglieranno dipendenti di Telecom, ma conserveranno ed in taluni casi estenderanno al resto dei lavoratori importanti diritti.

Sul versante del Welfare non solo si riesce a conquistare il mantenimento di tutti gli istituti previsti, ma (e questo è davvero un grande successo sindacale) si riesce anche ad andare oltre, del sistema consolidato in Tim beneficeranno altri 60.000 lavoratori, che avranno da domani la possibilità di gestire meglio i tempi di lavoro con i tempi della famiglia.

In più si traguarda il mantenimento di tutto per i lavoratori exTim. Non dovranno rinunciare al premio di risultato, anche se su questo capitolo entro l'anno si deve comunque fare un intervento suppletivo in modo di far coincidere le modalità di erogazione diverse nelle due aziende impattando il meno possibile nelle tasche dei lavoratori.

Hasta la VICTORIA.... Siempre!!!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso