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Incredibile: a Milano fanno la ressa per iscriversi in piscina!


Secondo l'edizione milanese del Corriere della Sera il primo settembre scorso c'è stato "l'assalto agli impianti comunali". Secondo la cronista, ci sarebbero state scene di "assedio disperato, con ore d'attesa, doppie code, rimpalli da una sede a un'altra, inviti a ritornare e qualche rimpianto per non essere arrivati prima». Perché alle 8 del mattino, e cioè due ore prima che aprissero gli sportelli di Milano Sport, c'era già troppa gente ed era già troppo tardi. Addirittura, nella sede di una piscina hanno dovuto chiamare la polizia locale "per sedare i genitori inferociti". L'articolo dà per scontato che i lettori sappiano come funziona il sistema. Ma io che non lo sapevo ho letto qualcosa sul Milano Sport, che è la Società per Azioni creata dal Comune per gestire gran parte delle strutture sportive pubbliche con modello privatistico. La quale dovrebbe aver creato un sistema di prenotazioni per i corsi, che l'anno scorso hanno frequentato in sessantamila. Non ho trovato niente sui prezzi, ma devono essere super convenienti se scatenano questa lotta. La notizia positiva è che in tanti vogliono fare sport. Quella negativa è che la domanda supera l'offerta. Negativa fino a un certo punto, perché evidentemente il mercato c'è. E allora se c'è, l'unica soluzione è ampliare gli orari dei corsi. Così otterremmo non solo meno bimbi obesi, ma anche più posti di lavoro! Il che, in momenti di crisi come questo, non è poco...