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Unknown


E' solo quando ti ritrovi nell'immensità del vuoto che ti rendi conto di quanto il cielo sia infinito ? D'un tratto si fa buio. I miei occhi si chiudono, inizio a sognare. Buio, Ancora buio. Non vedo niente. Si accendono delle luci blu elettrico: Mi ritrovo in un luogo deserto, cementato,difronte a me tre edifici che mi ricordano il film di star trek. ( figo ! ) Non capisco; Mi sembra di essere in un luogo aperto, ma allora come è possibile che ci siano luci artificiali che provengono dal cielo ? Non so che fare, mi sento spaesata ed impaurita. Mi limito ad eseguire gli ordini di una voce della quale non conosco la provenienza.. " Esplora questi tre edifici. Non hai molto tempo. La tua scelta influirà sul resto della tua esistenza. " Una voce rauca, lenta, quieta. Sembra quasi io non possa fare a meno di ascoltarla. Mi incammino verso il primo edificio. Forse il più grande dei tre. Man mano che mi avvicino la porta si apre sempre più. Ha un apertura interessante, mai vista prima d'ora: Ad ogni mio passo fà uno scatto verso l'alto, fino a quando una volta arrivata sulla soglia della porta, si spalanca completamente congedandomi: " Benvutooo-Benvenutaaa" Che voce strana che ha quella porta. Al quanto nasale. All'interno dell'edificio ci sono colori abbaglianti, molto accesi e chiari. Bianco, rosa, giallo. Sembrerebbe un centro commerciale. Faccio un giro, mi guardo attorno. E' veramente enorme questo posto ! Quattro piani, ad ognuno dei quali erano situati vestiti diversi ( uomo, donna, bambino ) e divisi a seconda del genere. Vado a dare un occhio nel reparto donna, nella zona di quel genere di abbigliamento che io personalmente definisco "cattivo". Quel tipo di abbigliamento che non mi posso permettere non avendo denaro da spendere in vestiti. Appena arrivata nel reparto "cattivo" mi cade l'occhio su di una gonna nera, lunga, ricamata in pizzo all'estremità. Molto bella a parer mio. La guardo per un pò, la tocco, ha un materiale setoso. Mentre la osservo sento la voce di mia madre: " Ciao! che bella gonna! " Che ci fa mia madre qui ? Perchè è nel mio sogno ? Non c'è soltanto lei, c'è tutta la mia famiglia! " Ciao! Bella vero ? Piace molto pure a me. ", risposi. Senza congedarmi, me ne vado. "Passiamo al secondo edificio". Un pò piu piccolo rispetto a quello di prima. La porta si apre allo stesso modo: E voilà, cos'abbiamo qui ? Questo è un negozio di alimenti ! Alimenti piuttosto strani, tutti colorati, mi sembrano molto "chimici". Anche questo edificio è molto affollato, e la gente che vi è al suo interno è tutta piuttosto ciccia. Siccome ho poco tempo passo al terzo edificio. Non credo che un negozio di alimentari faccia al mio caso, sopratutto un negozio di dolci molto colorati, non mi sono mai piaciuti. Ed ecco il terzo: la porta si apre di nuovo allo stesso modo, questa volta l'edificio non è poi così affollato. Sembrerebbe un negozio di elettronica, di tecnologia, di scienza. Da un lato vi sono ragazzi che fanno esperimenti chimici, dall'altro ci sono libri, cd, videocassette, computer, giochi. Faccio un sorriso: Mi piace l'altmosfera che c'è qui dentro. Non c'è baccano, come invece c'era negli altri edifici, c'è meno gente. Poche donne, molti uomini, pochi giovani, molti adulti. Mi sembra che ognuno si faccia le proprie cose in pace, senza essere disturbato. Sento dei passi velocissimi,amplificati: sento solo quelli, non piu anche le voci delle altre persone che vi erano. Di chi sono quei passi ? Perchè sono così veloci ? Tutto diventa silenzio, tutto tranne quel ticchettio di scarpe sul pavimento. Mi giro di scatto nella direzione in cui avverto la provenienza del suono. Eccolo: Cammina veloce, girato di spalle, portamento virile, vestito da "signore", pantaloni beige non troppo attillati, giubbotto in pelle marrone con colletto e maniche elasticizzate, scarponcini a punta in cuoio, stesso colore della giacca. Capelli biondo cenere, lisci. Riesco ad immaginarli morbidi al tatto. Tiene in mano una valigetta. Cos'avrà li dentro ? Dove va di corsa ? Quanti anni avrà ? Da dove viene ? Lo inseguo. Sento di doverlo inseguire. E' difficile stargli dietro, è molto veloce ed ora la gente comincia a farsi piu fitta. Lo perdo di vista. "Merda !" " Tempo scaduto ", dice la voce. Esco dall'edificio a malincuore. Mi restava la voglia di scoprire chi fosse quell'uomo. "Ho scelto il terzo edificio" dissi con convinzione non appena uscita dall'edificio. "Cosi decisa ? Non vuoi prenderti un attimo per pensare...sicura che sia proprio il terzo che desideri ?" Perche cerca di deviare la mia scelta ? Era errata ? Ma soprattutto per che cosa dovevo scegliere ? c'era un giusto o sbagliato ? Rifletto: Nel primo edificio vi era la mia famiglia. Ora come ora non me la sento di fare una scelta che includa la lora presenza, potendo farne altre che la escludono. Nel secondo edificio si mangiava e basta, ed erano tutti cicci. Molto affollato poi. Il terzo mi è piaciuto a primo impatto: esperimenti, computer, libri, cd.. mi colpisce di piu rispetto a vestiti ed alimenti. Inoltre c'era quell'uomo che sento di dover incontrare. Si, terzo edificio. "Si, terzo edificio! " gridai. "Allora rientra pure nel terzo edificio" disse la voce proveniente da non so dove. Vuoto ! Dov'e tutto ? Dove sono finiti i computer, i cd, le console, gli scienziati, LE PERSONE ?! Tutto vuoto, vuoto e bianco. Com'è possibile ? Forse ho fatto la scelta sbagliata ? Passi. Passi veloci. Una corsa. Dev'essere l'uomo di prima. Urlo " Chi sei ? Cos'è successo qui ?! Fatti vedere ! " Nessun accenno di risposta. Inizio a correre. Corro, cercando di seguire i suoni. Corro per parecchi minuti, inizio ad essere stanca. Mi fermo un attimo. fisso a terra. Noto delle scarpe accanto a me, alzo lo sguardo; è lui ! Indossa una maschera bianca che sorride in modo beffardo. La maschera ha i baffi, un sorriso molto arcuato, occhi un pò come "strizzati" dalle risate. Lo guardo un po spaventata. "..Chi sei ? " Nessuna risposta. Mi fissa ( credo che mi fissi ) zitto, immobile. La terra inizia a tremare. L'edificio sta crollando. Inizia a creparsi il soffitto. Meglio uscire di qui alla svelta, subito, adesso. Ci guardiamo ancora per un attimo. Quasi come se ci fossimo parlati senza aver realmente parlato, iniziamo a correre assieme verso l'uscita. Giungiamo alla porta, che ora è diversa, è trasparente. Non si apre. Cerco di capire come aprirla, vedo di trovare una soluzione. L'uomo misterioso non cerca di uscire: Con lo sguardo noto che è fisso immobile davanti alla porta. Mi parla: " Guarda fuori." Alzo lo sguardo, stupita dalla sua parola, dalla sua voce. Poso lo sguardo al di fuori della porta: Nulla è rimasto! Nulla che non sia il vuoto, un pezzo di cemento, un edificio, un edifico sorretto in mezzo all'infinito da un blocco di cemento. Astronavi nel cielo che devastano tutto; Chi vi è a bordo ? Non riesco a scorgere nessuno. Sparo dopo sparo le astronavi assottigliano sempre piu il sottile strato di cemento che permette all'edificio di restare sospeso. Distolgo lo sguardo, chiudo gli occhi per un attimo, rilasso la mente, controllo il respiro. Non devo avere paura. Guardo l'uomo. Lui rimane indifferente a tutta la scena. Mi mormora un ultima parola: "Girati". Mi giro. Raggio di luce luminosa nei miei occhi. Un bagliore di risveglio.