Interluce

Post N° 338


Chi sei tu, lettore che leggile mie parole tra un centinaio d'anni?Non posso inviarti un solo fioredella ricchezza di questa primavera,una sola striatura d'orodelle nubi lontane.Apri le porte e guardati intorno.Dal tuo giardino in fiore coglii ricordi fragranti dei fiori svanitiun centinaio d'anno fa.Nella gioia del tuo cuore possa tu sentirela gioia vivente che cantòin un mattino di primavera,mandando la sua voce lietaattraverso un centinaio d'anni.Tagore
Mi fermerò, senza dubbio stupito, se mai ci ritroveremo in una vita futura, nel cammino e alla luce d'un altro mondo lontano. Capirò che i tuoi occhi, simili alle stelle dell'alba, sono appartenuti a questo cielo notturno, e dimenticato, d'una vita passata. Sì, comprenderò che la magia del tuo viso è pronta ancora al balenare appassionato del mio sguardo in un incontro immemorabile, e che al mio amore tu devi un mistero di cui non conosci più l'origine. - da Petali sulle ceneri -                                                                              Tagore