E' VIVACE, MAESTRA GLI TAGLIA LA LINGUAE' di oggi il fatto di una maestra di scuola elementare, insegnante di sostegno della classe, che ha tagliato la lingua ad un alunno a suo dire troppo "vivace"...Il ragazzino, 7 anni, tunisino, vivace come lo sono tutti i bambini a quell'etą, si era voltato piu' volte a chiacchierare e a temperare una matita e alla fine lei, gli ha intimato di tirare fuori la lingua che gliela avrebbe tagliata...Sembrava una frase buttata lą tanto per dire giusto per far tornare in riga il ragazzino discolo, invece no...quando il bambino ha tirato fuori la lingua, se la č vista tagliare di netto da una forbiciata...Inizia a perdere molto sangue e la ragazza, una 22enne con contratto a termine, lo porta in bagno e cerca di convincerlo a raccontare una versione in cui far sembrare un incidente l'accaduto, ma, sull'ambulanza, il piccolo non regge e racconta tutto...I genitori hanno denunciato la ragazza, nel frattempo la madre del bimbo č stata costretta a lasciare il lavoro per occuparsi del figlio che č rimasto traumatizzato e non vuole piu' andare e scuola..La scuola dal canto suo ha aperto una inchiesta e vuole arrivare fino in fondo alla vicenda...l'insegnante č stata sospesa e denunciata...Ma al piccolo, il trauma di una vicenda che si poteva evitare, chi lo cancella?Possibile che la vivacitą di un bambino in crescita sia cosi' molesta da spingere ad un tale folle gesto?...Non dovrebbe la scuola tutelare i genitori riguardo a chi si prende cura dei loro figli? In base a cose viene deciso che un'insegnante, (poi rivelatasi facilmente irritabile fino al punto da aver attuato un folle gesto) sia idonea ad occuparsi di bambini piccoli...non dovrebbe esserci una formazione di base che tuteli anche in quel senso? Non ci sono preparazioni e test psicoattitudinali e psicofisici per scongiurare episodi del genere?Io rimango allibita...se io fossi il genitore il cui figlio ha subito tale violenza, come mi comporterei? Che cosa farei davanti al viso stravolto di quel piccolo innocente? Come potrei reagire vedendo le sue lacrime e la sua paura? La scuola č terreno di formazione per un futuro cittadino responsabile oppure no?E un domani madre...questa insegnante, come reagirebbe davanti ai capricci del proprio figlio?...Rimango inorridita!!!Non credo possano esserci attenuanti...spero che fatti del genere non accadono piu', troppe volte si assiste ad abuso di potere da parte di chi invece dovrebbe aiutare a crescere in consapevolezza e serenitą...