Smisurata preghiera

Elogio della filosofia


O filosofia, duce della vita, ricercatrice della virtù e discacciatrice dei vizi! Che cosa sarebbe stato non solo di noi, ma anche della vita degli uomini, senza di te? Hai generato le città, hai chiamato gli uomini, dissipati, alla vita in società, li hia uniti fra di loto dapprima nelle dimore, poi nei matrimoni, poi nell'unione del linguaggio e delle parole, tu maestra di usane e disciplina; ci rifugiamo in te, ti chiediamo aiuto, ci abbandoniamo in te, prima l'abbiam fatto un poco, ora completamente. Bisogna anteporre un giorno speso secondo i tuoi precetti ad un'immortalità nel peccato. E dovremmo servirci dei mezzi di chi piuttosto che di te che ci hai dato la tranquillità della vita e ci hai tolto il terrore della morte? Ma la filosofia è tanto lungi dall'esser lodata parimenti a quanto è meritevole nei confronti della vita degli uomini che, al contrario, è disprezzata dai più e vituperata da molti. (Cic, Tuscolanae disputationes, V, 5).Ora, al di là del testo ciceroniano, è bene proporre altre considerazioni. Cosa è la filosofia? E' l'amore per tutto il resto. La filosofia insegna ad amare, avete capito bene. Tutti quei tizi barbuti chiamati filosofi erano amanti, nel vero senso della parola. Amavano la conoscenza. Il sapere. Erano bramosi nell'apprendere ogni giorno qualcosa di nuovo... Altro che vita sprecata! Non facevano altro che lodare la loro madre. Rinneghereste vostra madre. Non credo. Allora non rinnegate la filosofia. Chi ci ha insegnato a parlare? Chi a camminare? Chi a pensare, ad inventare chissà quali artifizi? Lei. Amiamola, allora.