Molti ne abbiamo sentito parlare, molti ne abbiamo addirittura visto uno... Ma chi è questo filosofo? Non so se sia possibile dare una definizione univoca, ma quella che segue è la mia.Epicuro: Moli parlano della filosofia come se fosse qualche cosa di remoto o sconosciuto.Socrate: Così non è, o Epicuro?E: No di certo, o Socrate.S: Dimmi allora, ché anche io sappia e possa insegnare ai miei cittadini.E: La filosofia liberò gli uomini dal timore della morte e dei celesti, e li aprì verso il piacere.S: Per Zeus, non avevo idea di ciò.E: E che, o Socrate? Mi dici che non ne avevi mai sentito parlare? E qui nell’Ade siamo in molti.S: O davvero, o Epicuro.E: E tu, o Socrate, che mi dici? Cos’è questa filosofia che hai sempre insegnato quando eri vivo?S: O Epicuro, io ho sempre rispettato le leggi, sia quelle umane che quelle divine. Ma soprattutto, ero bramoso di conoscere. Non lo desideravo, ne ero bramoso. Tu desideri dare te stesso ai piaceri, io desidero consegnare la mia mente alla conoscenza. In questo non ci può essere moderazione, ma deve essere un desiderio, un flusso, un istinto. E: Certamente, o Socrate, la conoscenza. Ma come possiamo distinguere un filosofo vero da un ciarlatano. S: E che, o Epicuro, ancora non hai incontrato Luciano di Samostata. Va’ da lui, ché ti dica tutto ciò che c’è da sapere. E: Ma, o Socrate, è egli un filosofo? Io voglio che un vero filosofo mi insegni.S: Certamente, o carissimo, non hai bisogno di insegnamenti. Vedo con piacere che sai già cosa sia un filosofo da te, senza che altri ti dicano alcunché.E: E che?S: Un filosofo è tutto. Un uomo, un poeta, un musico, un artista, un artigiano. Un artigiano che fabbrica delle domande, perché il poeta, il musico e l’artista che sono lui sappiano che cosa fare. E’ un artigiano di domande. Un filosofo che ha risposte, è solo perché ha smesso di porsi domande. Un filosofo pone delle domande, ecco tutto.E: O Socrate, tu mi hai insegnato molto oggi.S: Certo, o Epicuro, anche di maestri ha bisogno un filosofo oltre che di domande. E che dire di moderazione? Di amore?E: Non lo escludiamo di certo.S: Lo vedi anche da te dove siamo giunti. Il filosofo non è che un bisognoso, il più bisognoso dei bisognosi. Necessita di molto, di conoscenza, che è infinita. E’ pertanto un bisognoso che si ingegna di trovare il modo di avere non per sé, ma per l’umanità, e gode della vita, perché sa che c’è sempre qualcosa da conoscere. Egli non ha bisogno di leggi, si regola da sé come crede meglio per conoscere. Non cercherà altro che saggezza.
Il filosofo
Molti ne abbiamo sentito parlare, molti ne abbiamo addirittura visto uno... Ma chi è questo filosofo? Non so se sia possibile dare una definizione univoca, ma quella che segue è la mia.Epicuro: Moli parlano della filosofia come se fosse qualche cosa di remoto o sconosciuto.Socrate: Così non è, o Epicuro?E: No di certo, o Socrate.S: Dimmi allora, ché anche io sappia e possa insegnare ai miei cittadini.E: La filosofia liberò gli uomini dal timore della morte e dei celesti, e li aprì verso il piacere.S: Per Zeus, non avevo idea di ciò.E: E che, o Socrate? Mi dici che non ne avevi mai sentito parlare? E qui nell’Ade siamo in molti.S: O davvero, o Epicuro.E: E tu, o Socrate, che mi dici? Cos’è questa filosofia che hai sempre insegnato quando eri vivo?S: O Epicuro, io ho sempre rispettato le leggi, sia quelle umane che quelle divine. Ma soprattutto, ero bramoso di conoscere. Non lo desideravo, ne ero bramoso. Tu desideri dare te stesso ai piaceri, io desidero consegnare la mia mente alla conoscenza. In questo non ci può essere moderazione, ma deve essere un desiderio, un flusso, un istinto. E: Certamente, o Socrate, la conoscenza. Ma come possiamo distinguere un filosofo vero da un ciarlatano. S: E che, o Epicuro, ancora non hai incontrato Luciano di Samostata. Va’ da lui, ché ti dica tutto ciò che c’è da sapere. E: Ma, o Socrate, è egli un filosofo? Io voglio che un vero filosofo mi insegni.S: Certamente, o carissimo, non hai bisogno di insegnamenti. Vedo con piacere che sai già cosa sia un filosofo da te, senza che altri ti dicano alcunché.E: E che?S: Un filosofo è tutto. Un uomo, un poeta, un musico, un artista, un artigiano. Un artigiano che fabbrica delle domande, perché il poeta, il musico e l’artista che sono lui sappiano che cosa fare. E’ un artigiano di domande. Un filosofo che ha risposte, è solo perché ha smesso di porsi domande. Un filosofo pone delle domande, ecco tutto.E: O Socrate, tu mi hai insegnato molto oggi.S: Certo, o Epicuro, anche di maestri ha bisogno un filosofo oltre che di domande. E che dire di moderazione? Di amore?E: Non lo escludiamo di certo.S: Lo vedi anche da te dove siamo giunti. Il filosofo non è che un bisognoso, il più bisognoso dei bisognosi. Necessita di molto, di conoscenza, che è infinita. E’ pertanto un bisognoso che si ingegna di trovare il modo di avere non per sé, ma per l’umanità, e gode della vita, perché sa che c’è sempre qualcosa da conoscere. Egli non ha bisogno di leggi, si regola da sé come crede meglio per conoscere. Non cercherà altro che saggezza.