Carme 5Godiamoci la vita, mia Lesbia, l'amore, e il mormorio dei vecchi inaciditiconsideriamolo un soldo bucato. I giorni che muoiono possono tornare, ma se questa nostra breve luce muorenoi dormiremo un'unica notte senza fine. Dammi mille baci e ancora cento, dammene altri mille e ancora cento, sempre, sempre mille e ancora cento. E quando alla fine saranno migliaiaper scordare tutto ne imbroglieremo il conto, perché nessuno possa stringere in malieun numero di baci cosí grande. Carme 11Furio, Aurelio, che miei compagni sino all'estremo dell'India verreste alle cui rive lontane batte sonoro il mare d'Oriente, tra gli Arabi indolenti, gli Ircani, gli Sciti, i Parti armati di frecce o sino alle acque che il Nilo trascolora con le sue sette foci; e oltre i monti aspri delle Alpi per visitare i luoghi dove vinse Cesare, il Reno di Gallia, i Britanni orribili e sperduti; voi che con me, qualunque sia il volere degli dei, sopportereste ogni mia pena, ripetete all'amore mio queste poche parole amare. Se ne viva felice con i suoi amanti e in un solo abbraccio, svuotandoli d'ogni vigore, ne possieda quanti vuole senza amarne nessuno, ma non mi chieda l'amore di un tempo: per colpa sua è caduto come il fiore al margine di un prato se lo tocca il vomere passando. Carme 51Simile a un dio mi sembra che sia e forse più di un dio, vorrei dire, chi, sedendoti accanto, gli occhi fissi ti ascolta ridere dolcemente; ed io mi sento morire d'invidia: quando ti guardo io, Lesbia, a me non rimane in cuore nemmeno un po' di voce, la lingua si secca e un fuoco sottile mi scorre nelle ossa, le orecchie mi ronzano dentro e su questi occhi scende la notte. Carme 51bL'ozio, Catullo, questo è il tuo pericolo, nell'ozio ti esalti sino a goderne; l'ozio che anche re e città potentiportò a rovina. Carme 85Odio e amo. Me ne chiedi la ragione? Non so, così accade e mi tormento. Carme 87Nessuna donna potrà dire 'sono stata amata'più di quanto io ti ho amato, Lesbia mia. Nessun legame avrà mai quella fedeltà che nel mio amore io ti ho portato.Carme 101Di mare in mare, da un popolo all'altrovengo a queste tue misere esequie, fratello, per donarti l'ultima offerta che si deve ai mortie invano parlare alle tue ceneri mute: ora che la sorte a me ti ha strappato, così crudelmente strappato, fratello infelice. Pure, amaro dono per un rito estremo, nell'uso antico dei padri accogli l'offertache ora ti affido: così intrisa del mio pianto. E in eterno riposa, fratello mio, addio.
Qualche canto di Catullo
Carme 5Godiamoci la vita, mia Lesbia, l'amore, e il mormorio dei vecchi inaciditiconsideriamolo un soldo bucato. I giorni che muoiono possono tornare, ma se questa nostra breve luce muorenoi dormiremo un'unica notte senza fine. Dammi mille baci e ancora cento, dammene altri mille e ancora cento, sempre, sempre mille e ancora cento. E quando alla fine saranno migliaiaper scordare tutto ne imbroglieremo il conto, perché nessuno possa stringere in malieun numero di baci cosí grande. Carme 11Furio, Aurelio, che miei compagni sino all'estremo dell'India verreste alle cui rive lontane batte sonoro il mare d'Oriente, tra gli Arabi indolenti, gli Ircani, gli Sciti, i Parti armati di frecce o sino alle acque che il Nilo trascolora con le sue sette foci; e oltre i monti aspri delle Alpi per visitare i luoghi dove vinse Cesare, il Reno di Gallia, i Britanni orribili e sperduti; voi che con me, qualunque sia il volere degli dei, sopportereste ogni mia pena, ripetete all'amore mio queste poche parole amare. Se ne viva felice con i suoi amanti e in un solo abbraccio, svuotandoli d'ogni vigore, ne possieda quanti vuole senza amarne nessuno, ma non mi chieda l'amore di un tempo: per colpa sua è caduto come il fiore al margine di un prato se lo tocca il vomere passando. Carme 51Simile a un dio mi sembra che sia e forse più di un dio, vorrei dire, chi, sedendoti accanto, gli occhi fissi ti ascolta ridere dolcemente; ed io mi sento morire d'invidia: quando ti guardo io, Lesbia, a me non rimane in cuore nemmeno un po' di voce, la lingua si secca e un fuoco sottile mi scorre nelle ossa, le orecchie mi ronzano dentro e su questi occhi scende la notte. Carme 51bL'ozio, Catullo, questo è il tuo pericolo, nell'ozio ti esalti sino a goderne; l'ozio che anche re e città potentiportò a rovina. Carme 85Odio e amo. Me ne chiedi la ragione? Non so, così accade e mi tormento. Carme 87Nessuna donna potrà dire 'sono stata amata'più di quanto io ti ho amato, Lesbia mia. Nessun legame avrà mai quella fedeltà che nel mio amore io ti ho portato.Carme 101Di mare in mare, da un popolo all'altrovengo a queste tue misere esequie, fratello, per donarti l'ultima offerta che si deve ai mortie invano parlare alle tue ceneri mute: ora che la sorte a me ti ha strappato, così crudelmente strappato, fratello infelice. Pure, amaro dono per un rito estremo, nell'uso antico dei padri accogli l'offertache ora ti affido: così intrisa del mio pianto. E in eterno riposa, fratello mio, addio.