Un grande interrogativo affligge la mia mente da un po': cos'è la normalità? Perchè tutti dicono di essere normali? Io non mi definico normale, mi disgusterebbe esserlo. Ma vediamo prima cosa sia la normalità. L'etimo ci aiuta poco e molto allo stesso tempo: normale < norma < nomos. Cos'è il nomos? Il Rocci ci dice che significa "consuetudine, legge". Il nomos si dice che sia "basileus", sovrano. Meglio, Pindaro ce lo dice. Ma allora, una persona normale è una che segue il nomos, la legge. Ma ora ha questo significato? Non credo.Diciamo che il normale è colui che non è anticonformista, colui che segue la massa, il gregge. Vi dico, sono disgustato dalla normalità. Preferisco tenere la mia anormalità, ma non perché sono superiore ad altri, perché sono io, e non il riflesso di qualcun altro. Mai sentito parlare del Superuomo? Mica è tanto difficile raggiungerlo. Non è una creatura leggendaria, ma invero colui che esce dalla maggioranza, colui che viaggia in direzione ostinata e contraria. Io non sono uno di loro, non ancora del tutto. (vi invito a leggere il titolo del mio blog e ad ascoltare "Smisurata Preghiera" di Dé André).Se il prezzo della normalità è questo essere l'uno la fotocopia dell'altro, tutti uguali, identici, mi dispiace, non sono disposto a pagarlo. Preferisco "vivere nascosto", bearmi della mia stranezza. Perché in fondo in fondo, la normalità non esiste in sé. C'è chi si sente normale, ed chi segue qualcun altro. Ma chi segue un altro non arriverà mai primo. E colui che si fa seguire, non è un normale, altrimenti seguirebbe. La prossima volta, prima di dire "Non è normale" pensate a cosa significhi "essere normale". E scoprirete che non lo siete nemmeno voi, a meno che non vogliate.
Normalità e Superuomo
Un grande interrogativo affligge la mia mente da un po': cos'è la normalità? Perchè tutti dicono di essere normali? Io non mi definico normale, mi disgusterebbe esserlo. Ma vediamo prima cosa sia la normalità. L'etimo ci aiuta poco e molto allo stesso tempo: normale < norma < nomos. Cos'è il nomos? Il Rocci ci dice che significa "consuetudine, legge". Il nomos si dice che sia "basileus", sovrano. Meglio, Pindaro ce lo dice. Ma allora, una persona normale è una che segue il nomos, la legge. Ma ora ha questo significato? Non credo.Diciamo che il normale è colui che non è anticonformista, colui che segue la massa, il gregge. Vi dico, sono disgustato dalla normalità. Preferisco tenere la mia anormalità, ma non perché sono superiore ad altri, perché sono io, e non il riflesso di qualcun altro. Mai sentito parlare del Superuomo? Mica è tanto difficile raggiungerlo. Non è una creatura leggendaria, ma invero colui che esce dalla maggioranza, colui che viaggia in direzione ostinata e contraria. Io non sono uno di loro, non ancora del tutto. (vi invito a leggere il titolo del mio blog e ad ascoltare "Smisurata Preghiera" di Dé André).Se il prezzo della normalità è questo essere l'uno la fotocopia dell'altro, tutti uguali, identici, mi dispiace, non sono disposto a pagarlo. Preferisco "vivere nascosto", bearmi della mia stranezza. Perché in fondo in fondo, la normalità non esiste in sé. C'è chi si sente normale, ed chi segue qualcun altro. Ma chi segue un altro non arriverà mai primo. E colui che si fa seguire, non è un normale, altrimenti seguirebbe. La prossima volta, prima di dire "Non è normale" pensate a cosa significhi "essere normale". E scoprirete che non lo siete nemmeno voi, a meno che non vogliate.