Vi propongo oggi una lettura particolare, filosofica, di questo quadro di Chagall, "Il violinista verde".Anno: 1923- 1924Tipologia: olio su tela - 198 x 108,6 cm.Proprietà: New York (USA) - Museo Solomon R. GuggenheimDicono che Chagall avesse una particolare propensione per i musici. Che conoscesse l'importanza dell'arte, così come definita da Schopenhauer, e, in particolar modo, della musica? Un critico d'arte saprà dare risposta sicuramente meglio di me. D'altro canto, questa lettura che mi accingo a scrivere non è qualcosa di ufficiale, mi è venuto in mente, magari non ha alcun fondamento di verità, ma mi piace pensare che sia qualcosa di reale. Abbiamo un personaggio verde, in primo piano, di grande stautura, in piedi sopra due tetti di casa, due piccoli uomini gli stanno a fianco, un cane lo guarda con apprensione. Ed egli suona, e gli altri lo sanno che lui suona. I toni dello sfondo fanno pensare ad una scena autunnale, anche in virtù dell'albero in basso a destra di chi guarda. L'autunno, quindi, un periodi di aria, di vortici d'aria, talvolta secca. Il personaggio è Jones, il mitico suonatore di Edgar Lee Masters, che suona, verde di speranza. Egli è il prototipo dello Ubermensch, il Superuomo, colui che è al di là del bene del male. Non è una creatura leggendaria, così come pare essere lo Zarathustra di Nietzsche, anche se, la sua figura, è un ottimo modello. Jones, anche, può essere considerato un Superuomo. Egli cammina sopra gli umani, le bestie riconoscono la sua physis, e, come ad un absolutus Orfeo, chinano il capo, spinti anche dalla espressione coinvolgente e sapida della musica, manifestazione del dionisiaco, secondo Nietzsche, unico modo per il raggiungimento del Superuomo. Egli libera e fa danzare la sua volontà, la fa volteggiare davanti a sé, a ritmo della sua musica. Vive, senza rimorsi. Forse è bene proporre anche il testo poetico cui faccio riferimento:Il suonatore JonesLa terra ti suscitavibrazioni nel cuore: sei tu.E se la gente sa che sai suonare,suonare ti tocca, per tutta la vita.Che cosa vedi, una messe di trifoglio?O un largo prato tra te e il fiume?Nella meliga è il vento; ti freghi le maniperché i buoi saran pronti al mercato;o ti accade di udire un fruscio di gonnellecome al Boschetto quando ballano le ragazze.Per Cooney Potter una pila di polvereo un vortice di foglie volevan dire siccità;a me pareva fosse Sammy Testa-rossaquando fa il passo sul motivo di Toor-a-Loor.Come potevo coltivare le mie terre,- non parliamo di ingrandirle -con la ridda di corni, fagotti e ottaviniche cornacchie e pettirossi mi muovevano in testa,e il cigolìo di un molino a vento - solo questo?Mai una volta diedi mani all'aratro,che qualcuno non si fermasse nella stradae mi chiedesse per un ballo o una merenda.Finii con le stesse terre,finii con un violino spaccato -e un ridere rauco e ricordi,e nemmeno un rimpianto.Ecco qui il nostro Jones,quindi, divinamente rappresentato da Chagall. Egli è un uomo libero, suona per diletto, perché gli piace, lo fa entrare nel dionisiaco oblio, proprio del Superuomo. Egli è, in un certo senso, un nuovo Zarathustra, un profeta che per amore degli uomini e di sé suona, e il suo io riverbera su tutti noi, e siamo patecipi della sua eviscerazione metafisica. E l'uomo che vola sopra di lui? Non è un uomo, è un anima salva (=spirito solitario, cfr. Dé André), ma lui immerso nell'apollineo desiderio di Bellezza, e vola fra le nubi del reale, che fuggono spinte dal vento irreale di Jones. Finii con le stesse terre,/finii con un violino spaccato -/e un ridere rauco e ricordi,/e nemmeno un rimpianto. Jones muore quando la sua ragione di vita, l'oblio musicale, cessa. Ma ha vissuto da Superuomo, è questo che conta. Ho proposto questa lettura per persone che masticano un po' di Nietzsche e Schopenhauer (io stesso li conosco poco). Spero di esser stato chiaro. Ho voluto un po' sfatare la visione che si ha di solito del Superuomo, dimostrando quanto sia accessibile a tutti, qualora vogliano vivere con intensità e non come amebe. E ricordiamoci sempre che "Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante".