Propongo oggi la lettura filosofica di quest'altro quadro.Titolo: Morte di GiacintoAutore: Jean Broc (1771-1850)Anno: 1801Il quadro rappresenta la morte di Giacinto che si adagia ad Apollo, suo amante. A differenza dell'altro quadro, che mi ha dato l'idea, al contrario la lettura mi ha dato idea del quadro, a dire il vero senza un reale motivo. Il testo in questione è il Corpus Hermeticum di Ermete Trismegisto (anche se l'attribuzione è molto dibattuta: pare che Trismegisto, il cui nome signifca "Tre volte grande", non sia in realtà mai esistito). Nel primo dialogo di questo testo, il Poimandres, Ermete ha una visione: gli appare Poimandres, un individuo di dimensioni smisurate, il quale si proclama Autentico Nous, Dio unico, che dà la conoscenza di tutte le cose. Ma, chiederete, che caspita centra questo testo gnostico con Apollo e Giacinto? Ora vi rispondo.Perché mai Trismegisto avrebbe avuto questa visione? Ammettiamo che Dio esista: è chiaro che Dio stesso gli è apparso, sempre secondo la sua visione. Ammettiamo invece che Dio non esista: come spiegarlo? Procederò per questa seconda strada. Trismegisto, ammesso che esista, è rimasto stupito dall'amarezza della vita, definizione aristotelica ancora oggi valida. Egli, frustrato di fronte alla sua ignoranza, si è abbandonato al Nous, all'intelletto, alla filosofia, che lo ha accolto. Come Giacinto, morto, privo dei sensi, che Zeus invidioso gli ha tolto, cade fra le braccia di Apollo che lo consola, così Trismegisto o l'uomo che si scopre ignorante si affida alle braccia della filosofia. Nel caso specifico, ho identificato Giacinto con Trismegisto e Apollo (per chi non lo sapesse, colui che veste del drappo rosso e della faretra) con Poimandres, ma non il medesimo del Corpus, un altro Poimandres, associabile a Sophia, alla sapienza. Sophia (Apollo) indossa un drappo rosso, simbolo di nobiltà e di purezza, e una faretra, simbolo di caccia: la filosofia va a caccia delle opinioni fallaci (le doxai) alla ricerca della verità (aletheia). Lo sfondo è n paesaggio naturale, simbolo che questa Sophia non è da ricercarsi al di fuori della natura.Ecco quindi cosa per me significa questo quadro. Nel caso in cui qualcuno abbia idee migliori o diverse, me lo faccia sapere, sono qui pronto ad ascoltare.