Ho intenzione di far rabbrividire tutti gli uomini che leggeranno questo post. I sessi, dice Platone, erano tre: uomo, donna, e androgino. Platone calca poi la mano, descrivendoli in modo decisamente fantasioso, ma io voglio riportare il tutto a dimensioni più reali: in una parola, voglio attualizzare questo mito. I sessi oggi sono due: maschio e femmina. Bene. In teoria, un uomo (inteso come essere umano) dovrebbe riconoscersi in uno dei due. Dovrebbe assumere le caratteristiche di uno dei due sessi. Ma io vi dico che c'è una terza via (concedetemi il tono profetico, è un tema che mi sta molto a cuore), ed è una via che pochi conoscono, che pochi prendono in considerazione. La via che ogni maschio biasima e ogni donna, credo, guardi con smarrimento: la via dell'eunuco. Esatto, il castrato. Spezziamo una lancia in loro favore, sono degnissimi di essere quelli che sono.Ma cosa è poi un eunuco? Non è forse qualcuno che era insoddisfatto, e che è poi andato oltre il maschio e la femmina, li ha superati, e volge poi lo sguardo a quello che ha lasciato? Non è forse un maschio che ha scelto di togliere tutto ciò che di negativo c'è nella sua mascolinità? Non è forse questo? O vogliamo ancora considerarlo come una sciocca femminuccia senza palle? Se volete, consideriamola così, ma io credo che un eunuco castratosi di sua spontanea volontà sia molto pià contento di quello che ha trovato rispetto a quello che ha perso? Cosa ha trovato, dite? La facoltà di essere sé, di dominare sé, di ricercare serenamente la tranquillità dell'animo senza doversi preoccupare delle pulsioni del mondo sensibile. E sì, consideriamoli alla stregua di quel che sono, questi eunuchi. Sempre se sono eunuchi di loro spontanea volontà, e non castrati controvoglia. Trattiamoli bene. Consideriamoli veri esseri umani, che osano spingersi al di là dell'uomo e della donna.