Smisurata preghiera

Il filosofo (part II)


"Si può decidere di filosofare o di non filosofare. Ma per decidere di non filosofare, è necessario filosofare" (Aristotele)"I filosofi sono dunque gente a parte, e strana" (Pierre Hadot, Esercizi spirituali e filosofia antica, pg. 12, Einaudi, 2002)"Ci sarà così un perenne conflitto fra il tentativo compiuto del filosofo per vedere le cose quali siano dal punto di vista della natura universale, e la visione convenzionale delle cose su cui poggia la società umana, un conflitto fra la vita che bisognerebbe vivere e i costumi e convenzioni della vita quotidiana. Questo conflitto non si potrà mai risolvere interamente." (Pierre Hadot, Esercizi spirituali e filosofia antica, pg. 14, Einaudi, 2002)Perché accade così? Perché il filosofo ricerca la sophia, la saggezza, che non è di questo mondo (cfr. il discorso di Diotima nel "Simposio" di Platone). Il filosofo si interessa di cose aliene al mondo, e per raggiungere deve essere alieno al mondo. Il fatto è che il filosofo, nello stesso tempo, è nel mondo. Si trova quindi in una situazione intermedia, che è avvertita come bizzarra e strampalata dai non-filosofi. Come se fossero dei malati non classificabili. E che si fa con loro? Niente, si ascoltano le loro strane parole, e poi, fatte le spallucce, si va per la propria strada.