Smisurata preghiera

Imparare a vivere


Vivere, è bello anche se non l'ho chiesto io... (Andrea Bocelli & Gerardina Trovato)Ultimamente sto usando spesso una espressione: "imparare a vivere". Mi è venuta in mente così, senza un motivo. A dire il vero, ho un motivo di Bocelli in testa, in duetto con Gerardina Trovato. "Vivere, nessuno mai ce l'ha insegnato", il ritornello dice così. E ciò mi ha dato da pensare.Bisogna "imparare a vivere"? Sembrerebbe di sì. Anzi, credo proprio che sia così. Innanzitutto, che vuol dire vivere? Che bella questione. Si dice che si vive finché batte il cuore. Sì, in fondo nessuno può vivere col cuore che non batte. Ma, se scaviamo in profondità, la vita è altro. La vita, quella vera, è sogno (cfr. un paio di post sotto). La vita è intensità, è arte. La vivere è un modo di essere, il più genuino e autentico. Per vivere, bisogna porsi in un determinato modo nei confronti della vita. Bisogna capire che la vita è bella proprio perché è finita. E che abbiamo questo breve tempo per esserci. E dire a noi stessi che ci siamo.C'è chi pensa che non serva imparare a vivere. Forse perché non ha mai vissuto. In realtà, tuttavia, non si impara mai a vivere. Si è continuamente in una condizione di apprendistato. Nessuno ci potrà mai insegnare a vivere. Fondamentalmente, è per questo che siamo soli. Dobbiamo imparare ad essere anche soli. A pensare con la nostra testa (conosci te stesso). Perché siamo noi che siamo, e noi viviamo, se lo vogliamo. Si può anche scegliere di non vivere. Di dare spazio solo al corpo. Certo, è più soddisfacente. Ma in punto di morte si avrà timore di perdere gli averi. Invece, chi vive non teme di perdere il proprio essere. Perché l'essere rimane. Non si estingue.Imparare a vivere, quindi, vuol dire imparare ad essere. E imparare ad essere vuol dire (si ringraziano Massimò Donà e Andrea Tagliapietra per lo spunto) imparare a dubitare che ci siamo. Perché, se non dubitiamo, abbiamo solo certezze finte. Invece, il credere significa dubitare. Pare assurdo vero? Invece è così ("Cogito ergo sum"). Che disse sulla croce Gesù? "Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?". Non perché Gesù veda Dio andarsene. Perché, in quello straziante momento, teme che la sua vita non sia mai stata. E teme, ossia vive. Esser vivi vuol dire provare emozioni. Il credere in modo finto non dà emozioni. La pratica intellettuale, quella vera, sì. Emozioni (lt. ex moveo, muovere fuori, scuotere) vive.Vivere, come se mai dovessimo morire... (Andrea Bocelli & Gerardina Trovato)