Smisurata preghiera

Autunno


Mi prendo un post di pausa. Niente citazioni, per ora. Niente cose impegnate. Volevo solo parlare dell'autunno. E' incredibilmente ... bello. Non so descriverlo con altri aggettivi. E' come un rifugio per l'anima. Dopo le turbolenze dell'estate, i violenti schiaffi di passioni, ecco l'autunno, tenero e pacato, che prende l'anima per mano e la porta a riposarsi sul soffice letto di neve dell'inverno. Le mattine fredde e svogliate, il vento freddo e sferzante, l'apertura degli armadi alla ricerca dei capi pesanti, le notti lunghe e tacite, il sole pallido e stanco; tutto concorre alla serenità che l'autunno dona all'anima. E poi nelle domeniche, che invece di studiare, si fugge sulle colline, aspettando solo la sera, colla bisaccia piena di libri di poesia... I pomeriggi passati ad evocare le Ninfe, a sentirti pare dello Spirito della Natura, a meditare sulla profonda Natura dell'Essere. E poi, a tarda sera, stanchi e meditabondi, rientrare in casa, dove c'è il fuoco acceso, e la legna scoppietta producendo armonia. E i letti rifatti con piumoni su piumoni, e i pigiami caldi. E la scuola, croce e delizia, che è sempre lì, come una mamma severa, ogni mattina, che ti aspetta. Ho in mente la prima egloga delle Bucoliche di Virgilio. Una conclusione per questo post."... ma riposa qui con me, questa notte,sopra un verde giaciglio di foglie; abbiamo pomi maturi,tenere castagne e formaggio in abbondanza.Guarda: già i comignoli delle case fumanoe dai monti incombono grandi le ombre"