Ci sarebbe molto da dire riguardo questa filosofia. Non mi si venga a dire che è una religione: o meglio, è anche una religione, ma i concetti base sono squisitamente filosofici. Lascio perdere gli innumerevoli dei, vorrei solo elencare pochi concetti significativi.Lo scopo dell'induismo è quello di liberare l'uomo su questa terra. Niente paradisi ultraterreni né dopo la morte: tutto ciò che concerne la felicità è di questo mondo. E la liberazione deriva dall'armonia, dall'equilibrio. Armonia fra corpo e anima, per dirla con termini occidentali. Ma vediamo qualche termine.Brahman: l'Assoluto. Indefinibile se non attraverso negazioni. Plotino, probabilmente, parlando del suo Assoluto, riprese questo concetto.Atman: possiamo definirlo come il Brahman individuale. L'infinitamente grande dentro l'infinitamente piccolo. Il macrocosmo in noi. La nostra anima, per farla semplice. Sanathana Dharma: concetto complesso. E' una serie di conoscenze derivanti da una origina extraumana. Non divina, semplicemente extraumana. Agostino Steuco, neoplatonico del '400, lo trausse in latino con philosophia perennis. Velo di Maya: un velo che ci copre dalla verità. Un po' come la storiella della grotta in Platone. Ciò che ci circonda è appunto Velo di Maya, che non ci premette la contemplazione dell'Assoluto. Trimurti: la trinità indù. Non è come quella cattolica, ciascuna delle tre parti è una manifestazione dell'Assoluto. Le tre divinità sono Brahma, Shiva e Visnù. L'ho detto che mi sono trattenuto. Non voglio rubare altro tempo. Estrema fedeltà alla brevitas.