Non posso esimermi dal trattare questo tema, ora. Anzi, questo è un tema che si dovrebbe trattare sempre, ma lo sento molto in questo periodo, e ora vorrei parlarne. La Bellezza. Oddio, già il nome mi fa tremare. Mi fa tremare da dentro, nel profondo. Perché ho in mente Delle altre cose. Derivanti dall'antico e dal moderno. E perché no, anche dalla mia esperienza. Non so davvero da dove cominciare. Ma sì, dall'opera che mi ha iniziato alla ricerca del Bello, il Simposio - a dire il vero, anche prima ero in cerca del Bello, ma non me ne rendevo conto...Il Simposio dunque. E poi il Fedro. Ricordo di aver letto questi testi in tempi ravvicinati, uno di seguito all'altro. Il primo tratta di un banchetto. Agatone ha vinto un agone tragico, e ha organizzato una festa. A cena ci sono invitati illustri: Fedro il poeta, Pausania il politico, Aristofane il poeta, Erissimaco il medico, poi Socrate e Alcibiade. Ed ecco che si sceglie di bere, per accendere se stessi, e di parlare di Eros, di Amore. E tutti ne esaltano la potenza trabordante, la passionalità. Ecco che poi arriva Socrate, che, come sempre, ritenendosi indegno di parlare, riferisce un discorso di Diotima di Mantinea. La quale parla, appunto della Bellezza. Amore è continua ricerca di Bellezza. Ma non di quella di tutto ciò che è corpo, che deperisce e si corrompe, bellezza eterna e imperitura, perfetta e armoniosa. La Bellezza delle Anime. La Bellezza profonda delle cose. Le loro forme, le loro essenze.Plotino fa un passo in più. L'amore platonico era pensato per rapporti omosessuali. La Bellezza si trovava nei fanciulli, e gli amanti, attraverso questo percorso ascensionale verso le Idee, dovevano educare i fanciulli. Plotino, invece, la pensa diversamente. La sua visione di amore, dice Hadot, è più "femminile". I toni sono più smorzati, più tenui. Amore è ricongiungimento all'Assoluto, dal quale ci siamo separati. E' un percorso di ricerca di Bellezza di ricerca, un percorso di levigamento spirtuale, di purificazione. E cosa è bello? Ciò che è vivo, che ha grazia. Che è illuminato dall'assoluta potenza dell'Assoluto. E' per questo che troviamo bellezza nella natura, riflesso melodioso del mondo di lassù.Perché parlo adesso di questa bellezza, ora che la natura sembra morire? La natura di sta privando della sua bellezza corporea, per acquistarne una più dimessa, più sottile. Adatta a viandanti sulla via della Bellezza. "E quando noi camminiamo per una stradadove le nostre ombre sono più grandi delle nostre animelì cammina una donna che noi tutti conosciamo;splende di luce bianca e vuol mostrarciquanto ogni cosa possa mutarsi in oro.E se ascolti attentamente la sua vocela sua melodia giungerà anche a te,quando tutto è uno e uno è tutto."(libera traduz da Stairway to heaven, Led Zeppelin, 1971)Stairway to heaven... che vuol dire se non "scalinata verso il mondo di lassù"? E se uno è tutto e tutto è uno, noi non siamo fosse determinazioni dell'Assoluto da cui vogliamo tornare? E l'unico modo per farlo, è cercare la Bellezza, quella vera.