Smisurata preghiera

Epicuri de grege porcum


Ad Albio (Tibullo)Albio, severo giudice delle mie "Conversazioni",[...] dirò che vai vagando lento e taciturno fra salubri boschipensoso di ciò ch'è degno d'uomini saggi e buoni?Non eri certo uomo senz'anima; gli dèi t'han dato la bellezzala ricchezza, e le occasioni per goderne.La tua buona nutrice non poteva augurarti di meglio: "che si faccia il bravo, che possa esprimere le sue idee,che trovi simpatia nel mondo, salute, tanto di tutto questo; e vita comoda, e un borsello sempre pieno".In mezzo a speranza, angosce, paure e rancorivivi con la certezza che ogni giornata è l'ultima tua luce:e l'ora che verrà dopo, inattesa, ti sarà cara.Se poi vorrai riderem darai un'occhiata a megrasso, lucido, con la pelle curata - un porcellino del gregge di Epicuro.(Orazio, Epistole, I, 4)Che ti succede? Anche tu non sai che fartene, dei doni degli dèi? Anche tu vorresti vagare nei boschi? Che fare? Tempo, amico mio. Tempo. Sì, quello che fugge. Quello che non ti aspetta. Te lo dicono tutti, che il tempo corre; e tu credi di essere eterno. Amico mio, è ora di crescere: abbiamo passato assieme 18 anni, ne abbiamo viste tante. Crescere è faticoso, nessuno mai lo dice: ma niente paura, ci sono passati tutti, ci passerai anche tu. E poi, non sei solo. Certi momenti passano. Una passeggiata nei boschi, come il buon Tibullo, il sorriso di qualche donna. La Bellezza non si estingue. Casomai, i nostri occhi si volgono altrove. Ma tu cerca di guardare nel verso giusto. E vedrai che forse, tra quei tranquilli porcellini ci sarai pure tu.