Into the Wild

vuoto a perdere . . .


il vuoto affascina coloro che non osano guardarlo in faccia ,vi si buttano per paura di cadervi ( Georges Bernanos ) 
 per quanto io mi sforzi non sento nulla ......Tra i tanti colleghi di lavoro con cui ho condiviso le fatiche lavorative nessuno è mai stato cosi' tanto diverso da me come lo e' il mio ultimo .E' una brava persona ed indubbiamente assai preparatotanto piu' di me , di quelli che vivono solo per la carriera e la professione , e per cui il denaro guadagnato è il giusto riconoscimento delle proprie capacita' .I suoi ritmi di lavoro sono superlativi praticamente non c'è momento della giornata in cui egli non pensi a qualcosa che riguardi comunque il lavoro ,persino , come mi confida stasera , durante la notte  .Impossibile condividere con lui un qualsiasi altro argomentoche non tratti di lavoro , qualsiasi tentativo di affrontare altri aspetti della vitalo vedono battere di corsa in ritirata .  Io sono in enorme difficolta', mi piace lavorare ma ho destinato,  per mia scelta , all'attivita' professionalelimiti di tempo e di spazio ben precisied insindacabili ,insindacabili sino a prima di incontrare lui .Cosi' tutto cio' che prima rendevala mia esistenza terrena interessanteadesso è relegato all'attesa di qualche domenica ( che anche quella quando possibile viene " impegnata " ) .Osservo me stesso passare con inquietante disinvolturada momenti di profonda depressionead altri di piacevole scoperta della mia capacita' in fondodi resistere e sopravvivere ,ed alla fine di un'altra giornata pesantetrovo ancora la forza per fare dell'autoironia .Ieri eravamo vicini , discutevamo di organizzazione del lavoro ,mentre lui parlava io mi sono sforzato di " sentire "cio' che forse non desidera mostrare ,ma ho avvertito con un certo  sgomento    solo una fredda sensazione di vuoto .