caro Giorgio , caro amico miocaro mio fratello nel sentire....
ho letto il tuo messaggio ed ho sorriso ,ma preferisco risponderti qui ,dove mi sento a casa , piuttosto che laddove chiunque puo' leggermi credendo di conoscermiper poi stupirsi , chiedere e criticare . So che manco a voi ,non so quanto voi possiate intuire quanto mi manchila vostra compagnia , i nostri incontri serali ,i ragazzi del gruppo e quella " casa " che è diventata anche la nostra casa .E' un particolare periodo amico mio , forse qualcosa di piu' di un difficile momento , forse , voglio credere , la mia anima doveva attraversarloforse , voglio crederlo , per diventare migliore .Sai che ho dovuto , e non per mia scelta , cambiare sede di lavoroe sai quali cambiamenti questo abbia indotto nelle mie abitudini di vita e nel privarmi , nonostante le mie difese , di tutto cio' che io amoe che reputo abbia reso la mia vita degna di essere vissuta ,tra l'altro l'aver potuto conoscere due anime luminosecome te ed Ina .Ed ' per questo che ho preferito un volontario ed ostinato allontanamento : troppo dolore amico mio , vedervi e non poter partecipare ,troppa pena essere con voi solo nei residuidi un tempo che mi viene quotidianamente rubato, preferisco guardarvi da lontanola' "dove si riuniscono gli orsi ". Eppure io continuo ad esserci sai ?anche se voi non vi accorgete vi leggo sempree vi guardo nelle foto che lasciate in giroe che voglio pensare lasciate per mecome si lascia una luce accesa alla finestraper chi si è perso nel buiocon la certezza che ritornera' . Troppo tardi mi sono accorto che chi mi è vicino sul lavorone' è patologicamente abbacinatoma sono legato a lui professionalmente mani e piedi, per adesso , ed i tempi non permettono ad un uomo come me di coinvolgere la propria famiglia in nuove ed improvvisate avventure lavorativeche sto comunque preparando e che spero mi restituirannoin breve a me stesso .E poi sono stanco di voltare sempre le spallea cio' che non mi aggrada , forse con la vecchiaiasto desiderando di cambiare anzicche' di fuggire cio' che non mi va .E comunque tanto materiale avrei adesso da condividere per i nostri incontri .Tanto per cominciare questa specie di " deprivazione "ha come acuito alcuni miei sensi cosi mi sorprendo a bloccarmi dinanzi a momentiche magari prima mi erano indifferenti : il riflesso di una goccia d'acqua su una foglia , la particolare forma di un ombra ,la sensazione del vento sulla mia pelle ,rimango bloccato quasi in estasi e sento di essere " oltre " ..... ma dura un attimo .Gli alberi che circondano la pista di atletica in cui la sera , anche se stanco , vado a correre ,mi parlano e mi raccontano e sollevano il mio spirito che a sua volta solleva il mio corpo e mi stupisco di quanta forza fisica lui riesca ancora ad esprimere e capisco cosa nascondesse la frase " il dolore è inevitabile ma la sofferenza è una scelta " La notte poi è diventata un momento atteso ,mentre prima ero abituato ad andare a letto molto tardi quasi mi sentissi rubare delle ore che potevo dedicare ad altro , adesso vedo nel sonno l'unico momento in cui posso vivere una vita mia e sogno...sogno...sogno come non accadeva da tanto tempoed i sogni sono sempre pieni di sensazioni realie di risposte che inseguono domande .Ed attorno a me , durante le ore che passo a lavorare , si raccolgono ormai per abitudine tante altre animeche sembrano trovare una propria serenita' ,in una azienda che ci vuole tutti come polli in batteria , nelle mie stupidagini e nelle mie facezie : forse devo " fare" qualcosa qui ,anche se non so esattamente cosasento che "devo" , prima di andar via ,prima di tornare tra voi .Adesso vado a rispondere al tuo richiamo fratello mio ,da' un bacio ad Ina per mevi voglio bene .